COMUNICATO STAMPA

     Il Comune di Castrovillari, oltre a versare in gravi difficoltà economiche, sta vivendo una difficile situazione relativa al personale. Le cifre che appaiono nei documenti ufficiali dell’Ente parlano chiaro! Negli ultimi 6 anni la pianta organica è scesa di 44 unità e l’organico attuale, rispetto alla pianta organica stessa, vede 38 posti vacanti. Con la fuoriuscita per limiti di età di circa 31 unità, la spesa per il personale negli ultimi 4 anni è scesa di circa 550 mila euro/annue. Nei prossimi due/ tre anni, molti servizi del Comune saranno a rischio, perché il numero dei dipendenti che andrà in quiescenza sarà decisamente superiore. La drammatica situazione in cui si troverà la macchina burocratica del Comune di Castrovillari si ripercuoterà certamente sui cittadini ma, soprattutto, sulla nuova Amministrazione Comunale la quale avrà un personale che difficilmente potrà soddisfare e  dar seguito alle volontà politiche e programmatiche della nuova gestione.

     La UIL, dopo il netto successo ottenuto nell’ultima elezione dei rappresentanti sindacali dei lavoratori in seno al Comune di Castrovillari, intende tener fede ai propri impegni programmatici che sono tutti rivolti verso  il potenziamento della struttura mediante varie forme quali:

  • una migliore organizzazione ed ottimizzazione del personale e dei servizi attraverso uno piano redatto da aziende specialistiche del settore;
  • un’adeguata formazione che miri alla riqualificazione e alla valorizzazione del personale ;
  • un’idonea dotazione di sistemi tecnologici ed informatici all’avanguardia;
  • una più equa distribuzione dei carichi di lavoro;
  • un sistema efficiente di controllo del personale a tutti i livelli per attuare una rigida ed obiettiva misurazione delle “performance”  basata sulle regole e sulla reale  meritocrazia;
  • l’urgente nomina di un  nucleo di valutazione composto da  elementi esterni che lavori in piena autonomia per il controllo oggettivo della reale gestione amministrativa dell’Ente;
  • la stesura, nel rispetto della normativa vigente, di  una razionale programmazione che, analizzate le reali esigenze del Comune in relazione al personale, preveda, successivamente, l’individuazione di   professionalità  atte a garantire  ruoli, competenze  e funzioni nel tempo.

     Qualsiasi azienda che intende rilanciarsi sul mercato non può prescindere dall’investire sul personale, cercando di trovare le soluzioni per ottimizzare la produzione, pertanto,  il nostro Comune, se vuole migliorare e garantire servizi efficienti, economici ed efficaci, deve intervenire da subito sul personale.

     Il sindacato della UIL sarà certamente a fianco dei dipendenti comunali per la difesa del lavoro e delle eventuali prevaricazioni, in modo da tutelare la dignità del lavoratore, contemporaneamente sarà al fianco dell’Amministrazione per evitare l’esternalizzazione dei servizi, per programmare il rilancio del personale e per  sottoscrivere, a breve termine,  il contratto collettivo decentrato integrativo.

     Il primo aprile p.v. altre 5 valide unità andranno in pensione per aver raggiunto il limite di età e non saranno sostituite, pertanto si creeranno certamente altri disagi. Il Comune, però dal 1 aprile p.v. si ritroverà con  altre economie finanziarie che potrebbero aggiungersi a quei 550 mila euro/annue. Riteniamo che il comparto del personale ha già dato molto in termini finanziari alla causa economica deficitaria dell’Ente, ora sarebbe opportuno trovare le risorse, per risanare il bilancio Comunale, da altre parti, magari tagliando gli sprechi! La UIL, insieme alla rappresentanza sindacale dei lavoratori eletta nella lista del suddetto sindacato, chiede al Commissario Straordinario dott. Massimo Mariani di accantonare, dalla data odierna, TUTTE le economie derivanti dal personale che si verificheranno e di reinvestire tali somme sull’organico, individuando, successivamente, insieme alla componente sindacale e alle figure apicali, le priorità.

    

Il Rappresentante Territoriale Sindacato UIL - Scarpino Silvano    

Il Rappresentante Aziendale Sindacato UIL  - Donato Fabio    

Il Rappresentante Sindacale Lavoratori   - Maradei Rocco 

Il Rappresentante Sindacale Lavoratori   - L’Avena Fedele Enrico

− COMUNICATO STAMPA −

A questa escalation di intimidazioni che offende e mortifica la città di Castrovillari c'è la necessità di rispondere con una escalation di mobilitazione sociale e collettiva.

Non è più tollerabile che nella nostra città si possa assistere silenziosi a ignobili atti intimidatori, che tristemente, mandano alla ribalta delle cronache regionali e nazionali la nostra Castrovillari.

Il silenzio aiuta i delinquenti, che dietro agli atti intimidatori celano e organizzano azioni delinquenziali utili a foraggiare economicamente il malaffare e là criminalità.

La città tutta deve avere uno scatto di coraggio e dei orgoglio e mobilitarsi, al fine di non far spegnere i riflettori sulla notizia ed accendere una attenzione emozionale e sociale.

Il commissario prefettizio deve pretendere la convocazione di un tavolo permanente sulla legalità.

Gli imprenditori ed i liberi professioni, minacciati in queste ultime ore, non possono restare soli e rinchiusi nella paura del gesto intimidatorio ricevuto, ma c'è bisogno di urlare il disappunto generale e far sentire a gran voce la richiesta di una attenzione particolare per la nostra città.

Il clima che si è venuto a creare non favorisce nessuno, non agevola investimenti e tieni lontani dalla nostra città imprenditori, turisti, gente comune e ragazzi in età scolastica.

La nostra città deve uscire da questo tunnel di arroganza criminale e ritornare alla serenità quotidiana che per anni l'ha contraddistinta.

Prepariamoci ad organizzare una grande manifestazione per dire no sapendo che il nostro NO è di inclusione e non di esclusione.

Gerry Rubini

Presidente Gas Pollino S.r.l.

− COMUNICATO STAMPA −

La cultura è un “cibo” da offrire in mille varietà. Di cui non accontentarsi mai e da non “servire” sempre nella stessa maniera. A questa strategia educativa ci crede molto l’Itcg “Pitagora – Calvosa” affidato alla dirigente scolastica, Franca Eugenia Guarnieri, che propone agli studenti variegate attività extracurriculari per approfondire gli ambiti della conoscenza ed occasioni in cui essere protagonisti dei processi culturali.

L’ultima, in ordine cronologico, vedrà coinvolta una rappresentanza della scuola nel corso della trasmissione di Rai 3 “Pane Quotidiano” condotta dalla giornalista Concita De Gregorio. Dal lunedì al venerdì alle 12.45 lo spazio di approfondimento culturale della terza rete vede ospite un autore letterario ed il suo testo che viene approfondito in studio dalla conduttrice e dal pubblico sempre diverso e speciale: studenti di licei, università, accademie d’arte e musicali saranno protagonisti con le loro domande, curiosità e osservazioni.

Uno spazio di riflessione e lettura con lo sguardo sempre rivolto all’attualità delle notizie - anche di stretta attualità - da angolazioni diverse. Un percorso tra i protagonisti e le forze che si muovono dietro i fatti. Con uno sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni e ai nuovi linguaggi.

Nella puntata del 17 marzo gli studenti del “Pitagora – Calvosa” approfondiranno la lettura del saggio “Anche se tutti, io no” con l’autore il gesuita padre Giovanni Ladiana e Flavia Famà, figlia dell’avvocato Serafino Famà ucciso a Catania per non aver acconsentito alle richieste di un capo mafia. Il libro racconta la Calabria dei silenzi e della paura, saccheggiata dalle cosche e dalla corruzione. Tra gli animatori di Reggio Non Tace, il movimento di cittadini nato nel 2010 per lottare contro la ’ndrangheta e le sue molteplici complicità e connivenze, c’è Giovanni Ladiana, superiore dei gesuiti. Il suo è un cammino che a piccoli passi abbraccia latitudini spirituali lontane e geografie umane vicine: storie spesso di dolore e sofferenza, tra i malati, i barboni, i rifugiati, i più deboli; dal rione Scampia di Napoli al Librino di Catania, dai terremotati dell’Irpinia alle comunità dei villaggi messicani. Mani da operaio, spirito da militante, con in mente i modelli di sant’Ignazio, padre Arrupe ed Etty Hillesum, Giovanni parla della sua scelta di entrare nella Compagnia di Gesù, della distanza da una Chiesa a volte lontana dall’essenzialità del Vangelo, delle speranze suscitate da papa Francesco, del movimento Reggio Non Tace, nato in una terra dove la presenza della ’ndrangheta avvelena la politica e l’ambiente. Senza nascondere la paura per le minacce e le intimidazioni, Giovanni Ladiana continua a spendersi per la missione affidata da Paolo VI ai gesuiti: «Stare negli incroci della storia, ove vivono i crocifissi d’oggi».

La scuola castrovillarese replicherà la sua presenza nella trasmissione Rai anche il 20 marzo con il testo della scrittrice esordiente Carmen Pellegrino “Cade la terra” che farà riflettere i ragazzi sui luoghi abbandonati ed il Sud.

[ AVI Communication ]

di Vincenzo Alvaro

− COMUNICATO STAMPA −

L’uomo che ha ridato dignità al sud, che ha scavato nella storia gettando luce su alcune menzogne risorgimentali, che ha raccontato il meridione indagando tra gli aspetti positivi e negativi, sarà ospite della rassegna Aperitivi Letterari presso la Falco editore. Autore dei bestseller TerroniIl Sud puzzaMai più terroni, e ultimamente Terroni ‘ndernescional, il giornalista e scrittore Pino Aprile si intratterrà, lunedì 16 marzo, alle 19, nella sede della casa editriceFalco (corso Telesio n. 59, accanto alla cattedrale), in una conversazione informale sulle potenzialità, le risorse e gli inganni del mezzogiorno d’Italia.

Pino Aprile ha svelato i raggiri della storia, che si sa, è scritta dai vincitori. Il Sud, da potenza che era con i Borboni, fu invaso e sottomesso al volere dei nuovi padroni d’Italia. Da allora, il declino e la menzogna: il sud come zavorra della nazione, tutto mafia e arretratezza.

Ma c’è tanto altro. E lo scrittore pugliese lo ha raccontato, in Terroni prima e ne Il sud puzza poi.  Storie di eroi silenziosi, di uomini veri, di virtù camuffata dalla maschera dell’illusione.

«Ricordate i comizi contro la mafia, nei Paesi del Sud? L’oratore solo, in una piazza vuota, la gente a origliare da dietro le persiane, per non farsi vedere interessata dal boss e dover dare spiegazioni. Oggi la gente si mostra nei cortei, nei concerti antimafia; e sono i boss a nascondersi a casa».

Questo scrive, Pino Aprile, riferendosi alla forza propulsiva, al fermento intellettuale che negli ultimi anni si è creato a queste latitudini.

Lunedì 16, alle 19, gli estimatori dello scrittore pugliese potranno incontrarlo, grazie alla sua amichevole presenza. A conversare con Pino Aprile saranno l’editore, Michele Falco, e il giornalista Carlo Minervini.

Ufficio stampa 
Falco editore

Carlo Minervini

− COMUNICATO STAMPA −

Marzo sarà un mese ricco di appuntamenti da non perdere al Teatro Sybaris con ben tre spettacoli inseriti nel cartellone della XVI Stagione Teatrale di Castrovillari, organizzata dal Comune in collaborazione con le associazioni culturali Aprustum e Khoreia 2000. A partire da sabato 14, alle 21,00, con “Statue Unite”, atto unico tra Viviani e Beckett, di Eduardo Tartaglia, prodotto da Ente Teatro Cronaca di Napoli, la più antica formazione di prosa d’Europa nel settore del teatro privato, per passare poi al nuovo lavoro di Scena Verticale, giorno 20, “Polvere”, dove Saverio La Ruina esplora l'universo maschile violento e quindi a sabato 28 con Khoreia 2000 che presenta “Metropolitalia Linea B”, con al centro storie di integrazione, di solitudine, di infanzia spezzata e di coraggio. “Parto. Non dimenticherò mai la Via Toledo: la via più popolosa e gaia del mondo ­ scrisse Stendhal nel 1817. Quasi duecento anni sono passati, da quando il grande scrittore francese lasciava la nostra città con la morte nel cuore. Chissà, è lecito chiedersi, ­dice Eduardo Tartaglia, anche regista e interprete di “Statue Unite” ­ se oggi ancora Napoli apparirebbe ai suoi occhi e senza paragone alcuno la città più bella dell’universo. Qualche dubbio, in verità, lo nutriamo. Soprattutto, temiamo, stenterebbe a riconoscere proprio la storica centralissima via, da lui così tanto amata. E non vogliamo qui unirci al fin troppo facile coro di chi si lamenta del degrado, dell’incuria, del disordine da suk mediorientale a cui essa pare irrimediabilmente condannata. Al contrario, ciò che a nostro avviso maggiormente contrasta con quella definizione del 1817, è proprio quell’aggettivo: “gaia”. Che così difficilmente, adesso, anche l’animo più ben disposto assocerebbe alla strada. Popolosa ancora, certo; ma priva, ahinoi, di quel sentimento di letizia che pure doveva evidentemente caratterizzare il suo glorioso passato”. Così, tra ambulanti venditori di ogni sorta di mercanzia contraffatta, giocolieri tristi, malinconici suonatori, improvvisati artisti di strada, quasi tutti provenienti da un altrove lontano e tutti vanamente alla ricerca di un’attenzione che stenta ad arrivare da parte di chi è preda solo dei propri affanni, facciamo finalmente il nostro incontro con i protagonisti della storia: Raffaele ed Adelaide, interpretati da Eduardo Tartaglia e Veronica Mazza. Artisti?... Maghi?... Illusionisti?... Mimi?... Cialtroni?... Chissà. Interpreti, forse: di un copione antico e modernissimo. Offrire, in assenza di altro, lo spettacolo di sé. Fare del proprio corpo un’esibizione. Dare della propria materialità una sorta di rappresentazione. Una modalità dignitosa e per certi versi estrema: per tacitare la coscienza di chi non vuole arrendersi alla condizione ultima e definitiva di “mendicante”. Li troviamo, così, in decoroso silenzio, nella curiosa posizione di statue viventi. “Statue unite”, per la precisione. Avvolti da ampi camicioni di un vistoso colore arancio; ricoperti da turbanti dal sapore vagamente orientale; con le gambe conserte nella tipica postura siddhàsana; catturano l’attenzione dei passanti (o questo almeno nei loro auspici ...) grazie ad un misterioso artificio, una magia, un prodigio nascosto. Che, quasi in spregio ad ogni legge fisica, consente ad Adelaide di galleggiare nel vuoto, proprio sopra la testa di Raffaele. Sorretta, questo è evidente ma, non di meno, ugualmente inspiegabile all’apparenza, dal solo esile bastone che Raffaele mantiene saldo con la destra. Il trucco c’è, ma non si vede! Ed è questo che conta. Da sempre.

STATUE UNITE

di Eduardo Tartaglia

con Veronica Mazza, Eduardo Tartaglia e Giuseppe De Rosa

scene Luigi Ferrigno

costumi Mariarosaria Riccio

regia Eduardo Tartaglia

produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

debutto settembre 2014 Festival di Benevento Città Spettacolo

Eduardo Tartaglia, autore, regista e attore di teatro e cinema, all'inizio, affonda le mani nel teatro classico tradizionale, lavorando a stretto contatto con attori e registi legati alla grande scuola eduardiana: Mariano Rigillo, Antonio Casagrande, Tato Russo, Regina Bianchi, Aldo Giuffré e Mario Scarpetta. Successivamente, si sposta nella sperimentazione e nel teatro di ricerca con le compagnie Alfred Jarry dei Santella e Libera Scena Ensemble di Renato Carpentieri, del quale diventerà socio, portando per tre anni un repertorio che lo vede al centro dell'attenzione sia in veste di interprete che in quella di autore e regista. Raccogliendo intorno a sé, giovani talenti della nuova generazione teatrale partenopea, attira l'attenzione di Paolo Sorrentino che lo dirige nel corto “L'amore non ha confini” (1998) con Giovanni Esposito. Dopo aver firmato "Chi arde per amor... si scotta e suda!" che diventa un cult, nel 2000 scrive il musical "Emozioni" con la regia di Sergio Japino. Negli ultimi anni ha portato a teatro “I fiori del latte” (2008), “La valigia sul letto” (2010) e “Questo bimbo a chi lo do” (2012).

Veronica Mazza, conosciuta dal grande pubblico per il ruolo di Cinzia Maiori, nella soap “un posto al sole” è un'attrice napoletana che ha partecipato a numerosi allestimenti di grande prestigio, firmati tra gli altri da: Giorgio Albertazzi, Tato Russo, Antonio Casagrande, Mario Scarpetta, Gigi Savoia, Renato Carpentieri, Walter Manfrè e Gianfranco D’Angelo. È protagonista di tutti gli spettacoli teatrali e cinematografici ideati e prodotti da suo marito Eduardo Tartaglia, tra cui il film “Ci sta un francese, un inglese e un napoletano” nel 2008 per cui ha ricevuto vari premi.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA

XVI STAGIONE TEATRALE

COMUNALE DI CASTROVILLARI

COMUNICATO STAMPA

Come Associazioni che si stanno impegnando con costanza e determinazione per denunciare il depauperamento dell’Ospedale di Castrovillari e le enormi difficoltà che  incontrano i numerosi pazienti che  ad  esso fanno ricorso, non possiamo tacere su un’altra “ tegola” che potrebbe cadere sulle teste dei malcapitati utenti, questa volta bambini, del nostro nosocomio: il ridimensionamento o, Dio non voglia, l’eventuale chiusura di Pediatria per insufficienza di Medici, così come sta avvenendo a Lamezia Terme!
Infatti già l’Organico attuale è deficitario ed, in vista di qualche pensionamento, la situazione diventerebbe, veramente, drammatica. Alla
chiusura di Ortopedia, di Otorinlaringoiatria, di Gastroenterologia ed alla drastica riduzione dei posti letto e di altri servizi,  si aggiungerebbe anche la perdita di un’Unità Operativa importante che fornisce cure particolari ed  essenziali, soprattutto ai neonati ed ai
bambini. Nel nostro Ospedale, già fiore all’occhiello della Sanità provinciale, siamo passati dai circa 12 mila ricoveri del 2009 ai quasi 6000 dei nostri giorni: come si vede, a causa di questa situazione che sta precipitando di mese in mese, le degenze si sono dimezzate, provocando un’emorragia di utenti  che grava pesantemente sulle finanze regionali , per i rimborsi che devono essere pagati in riferimento ai ricoveri in altre regioni, soprattutto limitrofe alla Calabria. E’ necessario, pertanto, un sussulto della Classe politica regionale, sia a livello nazionale che, soprattutto ,  locale e regionale. I Sindaci non fanno più sentire la propria voce, i Partiti pensano a discutere di altre cose : solo qualche Associazione ha la forza ed il coraggio di denunciare e protestare ! Vorremmo, pertanto, approfittare della visita che il  Presidente della Giunta Regionale, Mario Oliverio, farà a Castrovillari, in occasione di un dibattito, venerdì, con un Candidato a Sindaco, per sollecitarlo, così come del resto sta già facendo, a prendere in   mano la situazione, nonostante le difficoltà che gli derivano anche dall’atteggiamento del Parlamento e del Governo nazionale, affinchè  a Castrovillari, in particolare, e nella Regione, in generale, non vengano meno i livelli minimi di assistenza, con nefaste conseguenze per la vita stessa dei Cittadini.

Associazione Culturale " KONTATTO PRODUCTION "
Dott. Pasquale  PANDOLFI
Associazione Culturale " CITTA' SOLIDALE "
Prof. Giovanni DONATO

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