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La dialettica frizzante e spigliata del celebre scrittore Pino Aprile ha sedotto il pubblico in platea, tra aneddoti e racconti, nel tradizionale “Aperitivo letterario” della Falco editore.

Autore dei bestseller TerroniIl Sud puzzaMai più terroni, e ultimamente Terroni ‘ndernescional, editi da Piemme, Pino Aprile ha svelato le menzogne storiche e ideologiche dell’Unità ai danni del Meridione; ha raccontato i punti di forza e le debolezze di una terra che deve ritrovare la propria identità e dignità.

La platea, intervenuta per incontrare il celebre meridionalista, si è lasciata catturare dall’arte oratoria dello scrittore pugliese, che non ha lesinato stoccate a politici, mafiosi, imbonitori; ma che ha anche ricordato come gli scandali più eclatanti degli ultimi anni, tra tutti quello del Mose, siano stati compiuti in quei territori dove spesso e volentieri ci si sente in diritto di dare lezioni di onestà e correttezza nei confronti dei «terroni».

In apertura, il saluto dell’editore Michele Falco, che ha espresso la volontà di proseguire questa importante liaisonculturale con il territorio e con gli intellettuali del nostro tempo.

«Il Sud non è solo quello che vogliono farci credere che sia», è il messaggio centrale di Pino Aprile, che ha raccontato, tra gli esempi virtuosi degli ultimi anni, la vicenda della commerciante Raffaella di Ercolano, donna coraggiosa che ha denunciato i propri estorsori divenendo pioniera delle inchieste antimafia che hanno reso la cittadina di Ercolano – da capitale della Camorra – quasi completamente «pizzo free».

L’ufficio stampa

Falco editore

Carlo Minerivini

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La Calabria del vino si lascia “assaggiare” dal grande pubblico. VinoCalabrese.it porta in Piazza dei Signori, il salotto della città scaligera, quindici produttori regionali in rappresentanza del fermento dell’enologia calabrese.

Le produzioni identitarie del cirotano, le cantine che vinificano alle pendici del Pollino, la viticoltura dell’area del Savuto e quella dell’entroterra vibonese, le aziende storiche e quelle nate dall’entusiasmo di giovani investimenti. Nella collettiva regionale a “Vinitaly and the city” c’è la rappresentazione multiforme della Calabria vitivinicola, pronta a farsi conoscere al grande pubblico che arriverà a Verona in occasione del Vinitaly 2015.

Il portale di comunicazione del vino regionale, sempre più punto di riferimento per gli appassionati del genere e gli specialisti di settore, insieme ai produttori non ha voluto mancare alla prima edizione del “fuori salone” per continuare il lavoro di promozione del comparto vitivinicolo calabrese. In Piazza dei Signori, dal 20 al 23 marzo, lo spazio vedrà protagoniste ben 18 etichette regionali dietro le quali si raccontano altrettante storie di terroir caratterizzate da profumi, vitigni identitari, uomini e donne che stanno contribuendo alla primavera del vino calabrese.

Ceraudo, Serracavallo, Ferrocinto, Masseria Falvo 1727, iGreco, Ceratti, Tenuta Celimarro, Caparra & Siciliani, Casa Comerci, Dell’Aquila, Brigante, Giuseppe Calabrese, Vinicola GialdinoBarone Macrì e la Peschiera con le loro produzioni escono fuori dai cancelli di Verona Fiere per parlare il linguaggio dei giovani e degli appassionati enofili, unitamente al buon cibo di Calabria.

Per quattro giorni, nella cornice del cuore storico di Verona, il gaglioppo, il  magliocco, il montonico, il greco di Bianco, la lagrima del Pollino, il greco nero, saranno i vitigni che racconteranno l’entusiasmante stagione produttiva della Calabria del vino.

Dalle 18 alle 23, ogni giorno del Vinitaly and the city, Piazza dei Signori, Cortile del Mercato Vecchio e Cortile del Tribunale, saranno i luoghi  dove si potrà continuare ad incontrare e degustare prodotti e vini di tanti territori come Puglia, Irpina, Sicilia, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Calabria.

VINI IN DEGUSTAZIONE A VERONA

Tenute Ferrocinto, Pollino Rosso Terre di Cosenza Dop 2013; iGreco, Catà Calabria Igt 2012; Caparra e Siciliani, Solagi Cirò Rosso Classico 2012 e Volvito Cirò Rosso Classico Superiore Riserva; Giuseppe Calabrese, Magliocco Dop 2013; Casa Comerci, Granatu Calabria Igp 2013 e Libici Magliocco Canino Calabria Igp; Ceratti, Greco di Bianco Doc 2012 e Mantonico Locride Igp 2012; Azienda Brigante vini, Cirò rosso classico Dop 2013; Masseria Falvo 1727, Graneta Igt Calabria 2010;  Tenuta Celimarro, Magliocco Dop 2013; Casa Vinicola Gialdino, Rosso Gialdino Igt Calabria 2013; Ceraudo, Dattilo Val Di Neto Igt Rosso, Serracavallo Don Filì Valle del Crati Igp 2010, Azienda Vinicola Dell’Aquila, Rosso Classico Cirò Doc 2012, Barone Macrì, Terre di Gerace Calabria Igt 2013, La Peschiera, San Lorenzo Terre di Cosenza Dop 2013.

Vinocalabrese.it - Press

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Sabato 21 e domenica 22 marzo a TeatroMusica arriva l’evento musicale tanto atteso: l’Orchestra di fiati di Morano Calabro, diretta dal M° Massimo Celiberto, presenta il “Don Pasquale”, la celeberrima opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti. Per la prima volta, l’auditorium comunale di Morano Calabro si trasforma in Teatro d’Opera; sul palcoscenico l’Opera sarà eseguita integralmente nella sua versione classica, con scene e costumi dell’epoca, mentre l’Orchestra composta da 45 elementi si sistemerà nella “buca per l'orchestra”, allestita per l’occasione. Michele Bruno (Don Pasquale), Rosaria Buscemi (Norina), Francesco Sauzullo (Ernesto), Luca Bruno (Dottor Malatesta) e Gianluca Di Stefano (Notaro) sono i cinque protagonisti, cantanti di dichiarata fama, ognuno dei quali lavora con importanti enti teatrali con attività concertistica sul territorio nazionale e non. Diretti sul palcoscenico da Rosaria Buscemi saranno affiancati dalle comparse de L’Allegra Ribalta. Le scenografie dell’Opera sono di Andrea Magnelli, le luci di Eva Iannuzzi, la fonia di Nellino Cosenza. Gaetano Donizetti, ormai giunto al culmine della celebrità (aveva già composto le sue opere più famose, tra cui Anna Bolena, L'elisir d'amore, Lucia di Lammermoor, La Favorite e La fille du régiment), decise di comporre il Don Pasquale dopo la lettura casuale del vecchio libretto di Angelo Anelli. La storia vuole che l'opera sia stata composta in soli undici giorni, ma è probabile che in questo periodo siano state composte "solo" le linee vocali e che l'orchestrazione abbia invece richiesto altro tempo. Il libretto, firmato da Michele Accursi, è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini, la prima rappresentazione dell'opera ebbe luogo al Théâtre­Italien di Parigi il 3 gennaio 1843. L’opera è ambientata a Roma agli inizi dell’800; Don Pasquale è un anziano e ricco settantenne che è adirato con il nipote Ernesto, futuro erede delle sue fortune, perché questi rifiuta di sposare una ricca e nobile zitella come lo zio vorrebbe. Ernesto è invece innamorato di Norina, una vedova giovane e carina ma di modeste condizioni. Lo zio decide allora di diseredarlo sposandosi egli stesso e a tal scopo ha chiesto al dottor Malatesta di trovargli una moglie adeguata. Questi però, amico di Ernesto, ordisce un piano per aiutare i due giovani. Pertanto il dottore propone a Don Pasquale di sposare sua sorella Sofronia, donzella bella e pura e appena uscita dal convento. Don Pasquale accetta esultante e, per cominciare, scaccia di casa il nipote Ernesto. Ma il dottor Malatesta chiede a Norina di impersonare Sofronia, per organizzare un finto matrimonio e dopo le nozze ridurre alla disperazione Don Pasquale. Tipica del Don Pasquale è l’efficacia con la quale il lirismo e la malinconia si contrappongono al sorriso malizioso o anche alla schietta risata. Quando, nel preludio al secondo atto, la tromba introduce lo sconforto di Ernesto, il languore accorato della melodia cancella all’istante la scintillante gaiezza del finale del primo atto. In fondo l’aria “Cercherò lontana terra” è pleonastica, s’ispira a una situazione che Norina e Malatesta sono sul punto di capovolgere. Ma era istintivo in Donizetti innamorarsi di certi momenti lirici indipendentemente dal fatto scenico (lo stesso era accaduto con la “Furtiva lacrima” dell’Elisir d’amore, da lui introdotta nell’opera a dispetto del librettista) e ricavarne melodie struggenti. L’Orchestra di Fiati di Morano Calabro diretta dal Maestro Massimo Celiberto non è nuova a serate di questo genere: il Nabucco di Verdi, l’Elisir d’Amore di Donizetti, La Cenerentola di Rossini sono solo alcune delle opere che annovera nel suo vasto repertorio e che ha portato in scena su numerosi palcoscenici italiani e all’estero. Con i suoi 45 componenti l’ensemble moranese continua ad esprimersi in musica saggiando con successo vari generi, lo scorso anno, infatti, ha presentato nella rassegna TeatroMusica il concerto “La Poesia di De Andrè”. Si consiglia la prenotazione presso Au Rendez – Vous, in via Maddalena, a Morano Calabro (tel. 3292160645).

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA TEATROMUSICA

COMUNICATO STAMPA

Luoghi Idea(li) nasce da un progetto di Fabrizio Barca dopo la sua esperienza come ministro e dopo aver effettuato un lungo “viaggio” nell’Italia dei circoli del PD. Un progetto fresco che possa dare vigore alla politica partendo da strumenti di lavoro, persone e relazioni, visione e metodo nuovi, passando dalla teoria alla pratica. La scelta finale di tale sperimentazione ha riguardato 11 progetti fra cui il nostro progetto Luoghi Idea(li) Sibari-Pollino, il cui Responsabile del progetto locale è Antonello Pompilio, Segretario del Circolo Pd di Castrovillari.

Si tratta di un’area molto varia sotto il profilo ambientale, delle risorse e delle potenzialità di sviluppo. Accomunata dalla presenza di risorse culturali di grande valore che sono mal utilizzate e che, quindi, non producono impatti tangibili per il benessere della popolazione. Solo la valorizzazione integrata delle risorse eccellenti locali, lungo un continuum natura-cultura può determinare quel salto di sviluppo che questo territorio merita. Attraverso numerose audizioni fatte a quanti operano nel territorio, ad Istituzioni e ad Enti, sono stati individuati i punti di attacco del cambiamento e le azioni di breve e lungo termine con cui realizzare singoli obiettivi. In questo quadro si inserisce il nostro progetto dei Siti Archeologici “minori” che comprende tutti quei siti della fascia costiera ionica lasciati nell’incuria e nella misconoscenza benché rivestano una notevole importanza storica. La giornata del 21 marzo rientra così in una più generale e organica azione di promozione culturale rivolta ai Siti Archeologici “minori” della Sibaritide costiera con l'obbiettivo primario di valorizzarne la conoscenza. Tale iniziativa è promossa da “I Luoghi Idea(li) di F. Barca Sibari-Pollino” il cui comitato promotore denominato “Comitato per la Calabria aperta”, è presieduto dall’archeologo Prof. Pier Giovanni Guzzo. L'Amministrazione di Paludi ha aderito favorevolmente a questa iniziativa, che coinvolge, come già detto, altri 13 comuni del territorio (Amendolara, Trebisacce, Francavilla Marittima, Spezzano Albanese, Cerchiara di Calabria, S. Lorenzo Bellizzi, Saracena, Castrovillari, Cassano allo Ionio, Corigliano Calabro, Cariati, Terravecchia, Pietrapaola). Attraverso questa iniziativa di sensibilizzazione si vorrà attuare un'azione di Archeological Open Data, prima di tale genere su di un sito archeologico, su Castiglione/Piana Agretto e sul Comune di Paludi (Cs), che sarà di supporto e guida sia alla fruizione del luogo durante la giornata, sia ad un più generale progetto di Mappatura digitale degli altri Siti Archeologici “minori” della Sibaritide costiera creando una rete di collaborazione con il sito maggiore di Sibari ed una velocizzazione del ritmo della diffusione della conoscenza a livello globale. Partenership di Luoghi Idea(li) per la giornata saranno i Comuni coinvolti nel progetto, l’Associazione RIZOMA (ha elaborato tutti i dati per l’infrastrutturazione digitale), la Soprintendenza ai Beni Culturali, l’UNESCO, il GAL, diverse Scuole di ogni ordine e grado e varie associazioni culturali interessate al progetto.
Crono programma della mattinata:

 9,30: Incontro dei partecipanti sul sito


A seguire:

 Fruizione del percorso archeologico con infrastrutturazione digitale

 Azioni di Gamefication “Impariamo giocando” (caccia al QR code) e ricostruzioni 3D

 Rappresentazione teatrale storica a cura del gruppo “ I Sciollati”

 Azione di Guerrilla Gardening di primavera in un’area dedicata Sono previsti brevi interventi da parte di alcuni dei soggetti interessati. All’interno del programma, per le scuole primarie e secondarie di primo grado, con il patrocinio dell’UNESCO, è prevista a fine mattinata una premiazione per il componimento di poesie scritte dai ragazzi che abbiano come tema la storia del sito di Castiglione di Paludi.

Saluti Teresa Massimilla Responsabile progetto Siti archeologici “minori”di Luoghi Idea(li)

http://www.luoghideali.it/
https://www.facebook.com/pages/I-Luoghi-Ideali-di-F-Barca-Sibari-Pollino/1493441087571728i

Angelina Giordano

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Le Giornate FAI di Primavera, sabato 21 e domenica 22 marzo, aprono al grande pubblico, grazie alla delegazione del Pollino, il Faro votivo ai caduti in guerra, calabresi (località Torretta), e la Chiesa Cattedrale Santa Maria del Colle (Piazza Umberto I), a Mormanno, antico borgo già protagonista della campagna FAI Luoghi del cuore (primo in provincia di Cosenza con quasi 4000 voti, una delle due "chicche" della Calabria e per questo destinatario di un intervento del FAI). 

La presentazione delle Giornate, in Calabria (17 i beni aperti), è avvenuta lunedì 16 marzo pomeriggio, nella sede RAI Calabria, a Cosenza da parte del presidente regionale Anna Lia Paravati, del delegato alla comunicazione, Gennaro Cosentino e dai capi delegazione (Donatella Laudadio per il Pollino).

Le Giornate di Primavera organizzate dalla delegazione del Pollino saranno presentate alla stampa, presso il Punto FAI (galleria d'arte "il coscile", di Mimmo Sancineto - corso Garibaldi), giovedì 19 marzo alle ore 18.

I luoghi aperti a cura della delegazione del Pollino osserveranno il seguente orario sia sabato che domenica: ore 10-13 e 15-17.

Sono previste visite guidate a cura degli Apprendisti Ciceroni dell'istituto onnicomprensivo di Mormanno Liceo Scientifico Statale, Liceo Classico "G. Garibaldi", IPSIA "L. Da Vinci".

Tra le iniziative collaterali, sabato e domenica, ore 16-17 proiezione video "Mormanno - Luogo del Cuore", presso il teatro San Giuseppe di Mormanno, via S. Paternostro, 6.

Roberto Fittipaldi

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C’è grande attesa per la nuova produzione di Scena Verticale che sarà presentata al Teatro Sybaris venerdì 20 marzo alle 21. “Polvere ­ dialogo tra uomo e donna” è il titolo dello spettacolo di Saverio La Ruina, inserito nella sezione fuori abbonamento della XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, organizzata da Khoreia 2000 ed Aprustum, sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e Casimiro Gatto. Artista unico, tra i più premiati della scena italiana, Saverio La Ruina sposta questa volta l’attenzione di uno dei temi più tristemente scottanti, il femminicidio, su un piano inesplorato per una pièce dal forte impatto dissacrante. Come lingua non usa il dialetto calabrese, ma un italiano quotidiano e colloquiale; con lui a dividere la scarna scena c’è Jo Lattari, un’attrice cosentina non professionista. La drammaturgia ossessiva di “Polvere” che ha debuttato al Teatro Elfo Puccini di Milano in gennaio, chiude la trilogia iniziata con “Dissonorata” (2006) e proseguita con “La Borto” (2009), dove l’autore vestiva i panni dimessi della donna del sud vittima di ataviche sopraffazioni maschili. Ruolo più volte premiato in questi ultimi anni. In “Polvere” La Ruina passa nel fronte opposto, quello del persecutore, e lo fa mettendo in atto con crudele leggerezza quei meccanismi di potere che minacciano la coppia a qualsiasi latitudine sociale e culturale. Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva. Ma c’è un prima, immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le certezze, ne annienta la forza, il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Una polvere opaca che confonde, fatta di parole che umiliano e feriscono, di piccoli sgarbi, di riconoscimenti mancati, di affetto sbrigativo, talvolta brusco. “ Il lavoro preparatorio è stato lungo e complesso dice Saverio La Ruina ­ incontri, interviste, lettura di articoli e testimonianze. Gli uomini hanno scarsa capacità di aprirsi e la tendenza a giustificarsi e autoassolversi. Le donne sono più lucide e oneste nell’autoanalisi e anche nella restituzione della figura maschile rispetto al rapporto malato che si creava. Spesso si dice ma come hai fatto a metterti con un uomo così? eppure questi uomini spesso conquistano le donne anche con gesti e sentimenti molto belli, che provano realmente, ma hanno una doppia faccia. Mi interessa che tutti possano trovare in questo spettacolo qualcosa di vicino a loro”. Lo spettacolo è stato già presentato in numerose città come Roma, Venezia, Udine Bologna, Genova e ovunque ha riscosso grande successo di pubblico e critica, con recensioni a favore sulle maggiori testate nazionali (da Repubblica a Il Sole 24 Ore, da L’Avvenire al Corriere sella Sera e molte altre). Sara Chiappori così scrive su La Repubblica Milano “Di solito sono le donne a parlare delle donne. Soprattutto quando si tratta di violenza e dei rapporti di potere. Saverio La Ruina è una magnifica eccezione. La violenza è tutta psicologica ed emotiva nella sequenza di scene che La Ruina sviluppa in un micidiale crescendo di tensione. La Ruina è attore maestro del dettaglio, del gesto minimo”. Da non perdere.

POLVERE

Dialogo tra uomo e donna

di Saverio La Ruina

con Saverio La Ruina e Jo Lattari

musiche originali Gianfranco De Franco

contributo alla drammaturgia Jo Lattari

contributo alla messinscena Dario De Luca

aiuto regia Cecilia Foti

disegno luci Dario De Luca

audio e luci Gennaro Dolce

realizzazione quadro Ivan Donato

organizzazione Settimio Pisano

produzione Scena Verticale

con il sostegno di Comune di Castrovillari

LA COMPAGNIA Scena Verticale nasce nel 1992 a Castrovillari (CS) per opera di Saverio La Ruina e Dario De Luca, direttori artistici del gruppo. Nel 2001 si aggiunge alla compagnia Settimio Pisano che ne cura l’aspetto organizzativo. La compagnia debutta nel '96 con “La Stanza della memoria”, testo e regia di Saverio La Ruina e Dario De Luca. Con “De­viados” (dal progetto finalista al Premio Scenario ’97), debutta al festival Teatri 90 di Milano nel 1999. Nel 2000 “Hardore di Otello” (tragedia calabro­scespiriana), testo e regia di Saverio La Ruina debutta al festival Santarcangelo dei Teatri. “Dissonorata”, scritto diretto e interpretato da Saverio La Ruina, è presentato nel mese di settembre 2006 in anteprima nazionale al festival Benevento Città Spettacolo e in prima nazionale al festival Bella Ciao, diretto da Ascanio Celestini. Per l’interpretazione e la drammaturgia di questo spettacolo, Saverio La Ruina riceve due Premi UBU 2007 nelle categorie “Migliore attore” e “Migliore testo italiano”. Nel 2007 debutta “Le tre malebestie – Luigi Sturzo”, diretto da Dario De Luca, allestito per il progetto Storie Interrotte promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, realizzato in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano e con Rai Radio 3. Nel giugno 2009 debutta al festival Teatri delle Mura di Padova “U Tingiutu. Un Aiace di Calabria” di Dario De Luca, il cui testo giunge finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009. “La Borto” debutta al Teatro India di Roma nel novembre 2009. Saverio La Ruina, autore­regista­interprete di questo spettacolo, riceve il Premio UBU 2010 per il “Migliore testo italiano” e una nomination nella categoria “Migliore attore”. Nel 2010 Scena Verticale riceve il Premio Speciale UBU per il festival Primavera dei Teatri, giunto alla XV edizione, di cui è ideatrice e organizzatrice. “Italianesi”, di e con Saverio La Ruina, debutta al Teatro India di Roma nel novembre 2011. Grazie all’interpretazione di questo lavoro la Ruina riceve il Premio UBU 2012 nella categoria “Migliore attore” e “Italianesi” riceve una nomination come “Migliore testo italiano”. “Morir sì giovane e in andropausa”, di Dario De Luca, ha debuttato al festival Inequilibrio di Castiglioncello (LI), nel luglio 2012; dal 2013 la compagnia è impegnata nel progetto di residenza teatrale “More” presso il Teatro Morelli di Cosenza.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA

XVI STAGIONE TEATRALE

COMUNALE DI CASTROVILLARI

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