− COMUNICATO STAMPA −

Italia, il Paese delle raccomandazioni, secondo un luogo comune. Ma è realmente così? 

Domenico Morelli, partendo dalla parola più utilizzata negli ultimi anni - "crisi" - ha cercato di dare una risposta a questa domanda. 

Il suo libro, Dal mio punto di vista. Tra crisi e raccomandazioni (Falco editore) verrà presentato sabato 18 aprile, alle 18, nella Sala Rossa del Palazzo San Bernardino di Rossano
Dopo i saluti dell'editore Michele Falco, interverranno l'assessore alla Cultura del Comune di Rossano Stella Pizzuti, il presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Rossano Carlo Plastina, e il Gip del Tribunale di Rossano Letizia Benigno. A moderare sarà il giornalista Matteo Lauria.

Domenico Morelli è un giovanissimo autore. Ancor prima di entrare nel mondo del lavoro ha cominciato a porsi domande di natura politica e sociologica sul nostro Paese al tempo della crisi.

Da ormai due anni, noto che la crisi è dappertutto, sulle facce delle persone, sui loro lavori, sui giornali “Crisi” è la parola che oggi rappresenta di più l’Italia. Un’Italia una volta splendente e trionfale, oggi piena perdente. La raccomandazione è la cosa che odio più della crisi. La raccomandazione oggi è indispensabile. La raccomandazione è l’Italia”.

Ufficio stampa 

Falco editore
Carlo Minervini
− COMUNICATO STAMPA − 
 
Piccole produzioni, luoghi del gusto, metodi storici di lavorazione, artigianato, identità culturali e territoriali. Sono questi i patrimoni di studio che gli studenti e le studentesse dell'Unisg (Università di Scienze Gastronomiche) di Pollenzo - Bra andranno a cononoscere e riconoscere nel percorso di promozione dei territori che è iniziato ieri sotto la guida di Slow Food Cosenza per tutta la Calabria. 
 
Una settimana di tour didattico che vedrà protagonisti un gruppo di studenti (tutti stranieri) che si candidano ad essere i futuri esperti della enogastronomia, pronti a lasciarsi conquistare dal gusto e dalla identità calabrese.
 
Il viaggio per i sapori ed i luoghi di Calabria, partito lunedì 13 aprile da Amantea, passando per Diamante e Belmonte, domani [ieri per chi legge, N.d.R.martedì 14 aprile arriverà sul Pollino con la tappe alla Grotta del Romito, a Mormanno e Civita, dove la carovana di Unisg conoscerà le potenzialità naturalistiche del Comune di Civita, con le Gole del Raganello e del Ponte del Diavolo, l'identità culturale arbereshe, ed avrà modo di sperimentare l'ospitalità diffusa del Consorzio Turistico Borghi del Pollino, presieduto da Gianluca Colaci, ormai diventato modello di riferimento per l'area protetta del Parco Nazionale del Pollino. La sera, poi, gli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo siederanno alla tavola del ristorante "Kamastra" per gustare la cucina degli albanesi d'Italia. 
 
Il viaggio nel Pollino proseguirà - sempre sotto la supervisione della Condotta Slow Food di Cosenza - alla scoperta delle produzioni vitivinicole del territorio, con particolare riferimento al Presidio Slow Food del Moscato di Saracena, delle produzioni territoriali del Pane di Cerchiara e del limone di Rocca imperiale. 
 
La particolarità di questa esperienza di consocenza dei territori è che gli studenti di Unisg saranno impegnati non solo a conoscere le storie dei produttori ed i territori dove insistono le produzioni di qualità, ma a realizzare su questi scenari un docufilm che sarà utilizzato per la promozione della Calabria bella, buona e giusta. 
 
Il Distretto Agroalimentare di Qualitò di Sibari, la liquirizia Amarelli, la Sila con le sue produzioni bio saranno le altre tappe del percorso che terminerà il 18 aprile prossimo.
 
Avi Communication

− COMUNICATO STAMPA −

Nasce l’Ecomuseo del Pollino. La struttura, che racconta il Parco in tutti i suoi aspetti, è ospitata nel Complesso monumentale di Santa Maria della Consolazione, in Rotonda, dove è già ubicata la sede dell’Ente Parco. L’inaugurazione avverrà lunedì 20 aprile alle ore 9,30 alla presenza oltre che del presidente dell’Ente Parco, Domenico Pappaterra, dei presidenti delle Regioni Basilicata, Marcello Pittella e Calabria, Gerardo Mario Olivero, del vescovo di Tursi-Lagonegro, mons. Francesco Nolè e dell’amministratore diocesano di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Di Chiara. L’ecomuseo del Pollino sarà intitolato al compianto presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone.

«La struttura - spiega il presidente del Parco, Pappaterra - non è altro che il fulcro della rete dei musei, dei parchi letterari, delle Chiese, delle bellezze naturalistiche, dei borghi, che raccontano della vita degli uomini e delle donne che abitano il Pollino, che ne hanno fatto la storia, che hanno reso possibile far arrivare fino a noi la bellezza dei luoghi che tutti conosciamo».
Roberto Fittipaldi

UFFICIO STAMPA 
ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

COMUNICATO STAMPA

E’ nata “L’alternativa democratica" che riconosce in Eugenio Salerno , l'uomo che mette insieme le anime che hanno a cuore le sorti di questa nostra città. Il progetto nasce con la consapevolezza del momento difficile che sta attraversando la politica, non solo cittadina,  ma anche con il grande desiderio di contribuire e partecipare  al cambiamento necessario per una ripresa culturale economica e sociale della nostra Castrovillari.

Siamo certi che da soli non si riesce in questo arduo compito, ed è per questo che necessita il contributo di tutti , perché si possa scrivere insieme, una nuova pagina della politica cittadina. Vogliamo offrire una seria e reale alternativa a tutti coloro che credono nei valori sanciti daĺla nostra Costituzione,  proporremo un programma snello senza fare false promesse e  garantendo un governo di "salute pubblica".

Chiederemo il contributo di tutti per ottimizzare la quotidianità  e ascolteremo le proposte di quanti, operando ogni giorno nella nostra città e nel nostro territorio, conoscono le problematiche e sanno dare anche soluzioni. L'umiltà, la capacità di mediazione ma nel Contempo la determinazione, sono prerogative indispensabili di chi si candida a sindaco.

Ed  è per questo che in tanti, ritengono Eugenio Salerno,  colui che incarna perfettamente queste caratteristiche.  Il saper stare tra la gente e con la gente, fare le battaglie per consentire  il ripristino dei diritti e della dignità delle persone. Non più personalismi ma superamento del perimetro del proprio orticello in favore del bene comune.  Da qui bisogna ripartire per credere in una rinascita della  Città, da un progetto come quello che ci auguriamo, possa essere condiviso da tanti.  Ci si può riuscire. “l' alternativa democratica”  sta con Castrovillari.

 

− COMUNICATO STAMPA −

Si susseguono i rinvenimenti di residuati bellici inesplosi a causa delle piogge copiose e diffuse sulla nostra Regione. Il giorno di Pasquetta si è verificato uno “sconcertante” evento nel Comune di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. Le locali Forze dell'Ordine hanno rinvenuto, apparentemente abbandonato casualmente, un residuato bellico, ai piedi del Monumento ai Caduti, nella Piazza a loro dedicata.

L'ordigno non era sporco di terra ma in pessime condizioni di conservazione. E’ stato subito transennato il Monumento e piantonato dalla Polizia Locale di Motta e dai Carabinieri di Lazzaro.

Attivate le misure urgenti, è stato richiesto l'intervento degli Artificieri dell'Esercito, che sono prontamente intervenuti nei giorni scorsi e con la collaborazione di tutte le Autorità locali, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ordigno.La munizione inesplosa era una granata d'artiglieria tedesca del secondo conflitto mondiale, da 88 mm, pesante oltre 9 Kg e contenente oltre un chilogrammo di alto  esplosivo, una miscela di Tritolo/T4. Il Capo Team Artificieri del Genio Guastatori casrma “Manes” di Castrovillari (cs) , il Primo Maresciallo Cipriano, coadiuvato dall'Operatore, Sergente Maggiore Aversa, hanno rimosso la stessa granata e ne hanno curato la distruzione per brillamento, in Contrada Pagati, con la collaborazione preziosa del proprietario di un fondo agricolo un Agente della Polizia Locale di Motta.

Le operazioni sono state ostacolate dal forte vento ma con l'assistenza sanitaria della Misericordia di Melito Porto Salvo (RC) e dei Carabinieri di Lazzaro (RC) che hanno curato la sicurezza della zona di brillamento, gli Artificieri Esercito della Caserma "Manes" di Castrovillari, hanno portato a termine il tutto in tempi rapidi.

Il sopraggiungere della primavera e la conseguente ripresa delle attività agricole ed umane ,  porterà ad un fisiologico aumento dei rinvenimenti di residuati bellici , già previsto dagli Artificieri  dell'Esercito Italiano che sono pronti a supportare, con la loro opera, le Autorità territoriali, nel mantenimento della sicurezza dei territori e dei cittadini.

Artificieri Genio Guastatori  Castrovillari

− COMUNICATO STAMPA −

“Un turco napoletano” di Eduardo Scarpetta chiuderà la XIV Stagione di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta sotto la direzione artistica di Franco Guaragna. La Rassegna iniziata lo scorso 25 ottobre, ha saputo regalare emozioni e divertimento al numerosissimo pubblico che, di volta in volta, ha riempito l’auditorium comunale, alternando commedie esilaranti portate in scena da compagnie di livello ai concerti eseguiti dall’Orchestra di Fiati di Morano Calabro, guidata dal M° Massimo Celiberto, fino all’apoteosi del “Don Pasquale” di Donizetti, che ha portato per la prima volta un’Opera nella sua compiutezza all’auditorium. La XIV Edizione di TeatroMusica, oltre all’incessante lavoro e professionalità di tutti i membri de L’Allegra Ribalta, è stata resa possibile grazie al patrocinio e alla vicinanza del Comune di Morano Calabro – assessorato alla cultura guidato dalla dott.ssa Emilia Zicari, della Provincia di Cosenza, della Regione Calabria e del Parco Nazionale del Pollino. Domenica 12 aprile alle 19,30 la Rassegna si congeda con un ultimo spettacolo da non perdere: L’Allegra Ribalta porta in scena l’esilarante “Un turco napoletano”, due atti comici diretti da Casimiro Gatto. Lo spettacolo, che sarà replicato domenica 19 aprile alla stessa ora, è la trasposizione teatrale del famoso film interpretato da Totò nel 1953, a sua volta tratto dall’opera originale di Eduardo Scarpetta, rappresentata per la prima volta al San Carlino di Napoli nel 1888. La commedia prende avvio quando l'onorevole Coccheletti, deputato di Sorrento, promette a Don Pasquale, ricco e maturo commerciante, marito gelosissimo della bella Giulietta, di mandargli come maestro di casa un turco, che essendo un autentico eunuco, diverrà il fedele custode della virtù della sposa e della giovane figlia di don Pasquale. Succede però che un farabutto, Felice Sciosciamocca, evaso dal carcere col suo amico Faina, dopo aver messo fuori combattimento il turco, si sostituisce a lui e si presenta a don Pasquale, che l'accoglie festosamente. Felice ignora la peculiare qualifica del turco, del quale ha preso il posto, e si meraviglia quando Don Pasquale gli lascia libero accesso alle camere di Giulietta e di Lisetta: non manca, però, di approfittare della situazione. Per la festa del fidanzamento di Lisetta arriva a Sorrento l'onorevole Coccheletti, il quale naturalmente vede subito che Felice non è il suo turco ma non può parlare, perché il mariuolo lo ricatta, minacciando di rivelare a tutti che il deputato presenta come sua legittima consorte una ballerina, sua amante. Gli organizzatori invitano tutte le persone interessate allo spettacolo a prenotare in anticipo i biglietti presso “Au Rendez­Vous” di Di Leo Immacolata in Via maddalena a Morano Calabro.

Domenico Donato

Ufficio Stampa

XIV Stagione TEATROMUSICA

di MORANO CALABRO

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