In una lettera aperta ai sindaci del centrosinistra e ai candidati, alla camera e al senato, del PD, Gianni Donato esterna la sua preoccupazione per i problemi che stanno colpendo il cosiddetto Terzo Settore. Il gravissimo stato di “disamministrazione” in cui versa la Regione Calabria, guidata da una Maggioranza di Centrodestra, sta penalizzando pesantemente molte Imprese e, di conseguenza, numerose categorie di Cittadini e di Lavoratori che sono legati ai meccanismi amministrativi regionali, come i Consorzi di Bonifica, le Comunità montane, l’Afor, le Ferrovie della Calabria, altre imprese di trasporto, così come tutte le Aziende che si occupano di assistenza agli anziani, ai diversamente abili, ai tossicodipendenti ed ai disagiati in generale. “E’ necessario, pertanto, un’ immediata e forte presa di coscienza del problema evidenziato da parte Vostra ed, immantinente, una fortissima sollecitazione al Presidente della Giunta regionale affinchè sblocchi la condizione di gravissimo e perdurante stallo nell’erogazione dei contributi previsti dalla Legge regionale al terzo Settore, onde tranquillizzare le Famiglie, i Degenti, le Imprese, i Lavoratori, le Comunità interessate a questa situazione, tenendo presente che, aumentando sempre più il numero degli anziani ed i casi di disagio, è necessario, anche, rivedere tutta la Legislazione regionale in previsione degli scenari futuri del welfare.
La nostra “ diversità” e la nostra “ novità” la misureremo, soprattutto, su questi temi!”.

Angela Micieli

Si è tenuta nella Prefettura di Cosenza, una riunione per la disciplina della propaganda elettorale, presieduta dal Prefetto, dottore Raffaele Cannizzaro, in occasione delle elezioni politiche previste per il prossimo 24 e 25 febbraio, nella quale sono state precisate le “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi d’informazione”. Alle formazioni politiche e ai gruppi di appartenenza, oltre la reciproca tolleranza, evitando intemperanze verbali ed espressioni offensive, nonché disturbi e danneggiamenti ai mezzi di propaganda consentiti dalle leggi in vigore, nella piena osservanza delle norme vigenti e delle consuetudini elettorali, si chiede la tutela dell’ambiente, del patrimonio storico, monumentale e artistico e del decoro urbano in genere. Una città, dunque, non “inquinata” dalle elezioni.

                                                                                                                                                                                                         Angela Micieli

Lunedì, 04 Febbraio 2013 11:08

A tu per tu con la disabilità

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Molto assistenzialismo, poche, o quasi assenti, le opportunità di essere autonomi. Nelle due parole “diversamente abile” c’è un mondo che vive in maniera parallella, in cui la parola diversamente è, e deve essere intesa come una ricchezza. Abilità differenti che non devono creare discriminazione. Però, se nella propria abitazione si cerca di creare il tutto a misura di carrozzina, oltre la soglia di casa tutto è più complicato: scendere le case, attraversare la strada, assenza di mezzi pubblici, viabilità sui marciapiedi, accesso alle varie attività; troppe le barriere architettoniche in città che impediscono una degna autonomia. Se il normodotato nota, nella persona disabile, la diversità fisica, il diversamente abile vede, invece, in maniera differente la vita. Una vita che merita di essere vissuta in piena accessibilità.

                                                                                                                                                                                                          Rosy Parrotta

Lunedì, 04 Febbraio 2013 10:00

Castrovillari. Nomina degli scrutatori

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Per la nomina degli scrutatori. Il Sindaco della città di Castrovillari, Domenico Lo Polito, ha convocato in seduta pubblica per oggi pomeriggio, alle ore 15, in sala Giunta, la Commissione Elettorale Comunale per la nomina degli scrutatori al fine di procedere alla nomina degli scrutatori che saranno destinati agli uffici elettorali di sezione per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica che si svolgeranno domenica 24 febbraio e lunedì 25 febbraio prossimi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Domenica, 03 Febbraio 2013 17:08

Dieci dita per una maschera

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Un’alternativa creativa e divertente per trascorrerere le ore pomeridiane del primo weekend del Carnevale, è il corso tenuto da Debora Ferraro e Rosa Gugliotta, con la collaborazione di Ines Ferrante, presso il Castello Aragonese di Castrovillari. Quello di creazione e decorazione di una maschera è il primo dei numerosi corsi che l’Associazione Culturale Sifeum proporrà, nei prossimi mesi, alle mani laboriose e volenterose di chi ama l’arte. “Si parte dalla creazione della maschera in carta pesta, dalla realizzazione del fondo grezzo, alla decorazione con colori acrilici e diversi materiali anche di riciclo”, così spiega Rosa Gugliotta mentre guida la fantasia dei partecipanti al corso. La promotrice di Dieci dita, Ines Ferrante dell'associazione culturale Sifeum, motiva, invece, l’esistenza del gruppo che nasce per tutelare e portare a livello nazionale, quanto prima, le eccellenze del territorio bisognose di un riconoscimento morale. Ricamatrici, sarte, pittrici, creatrici di gioielli, maestre d’arte in genere compongono Dieci dita, che, potrebbe, dunque, essere una buona fucina di creazioni per le consuete sfilate di carnevale.

Rosy Parrotta

[Continua]

Secondo Alfredo BARBINA, invece, che abbraccia l'ipotesi di un'origine sì nel contesto napoletano, ma pur sempre di una maschera calabrese, che impersonerebbe il tipo goffo e rozzo, dai tratti fortemente allettanti per non essere considerata dal fantasioso e pittoresco teatro napoletano, solo in un secondo momento avrebbe assunto quelle connotazioni che lo hanno reso la caricatura del patriziato vano e sfrontato in fuga dai Savoia.

Nel XVIII secolo egli entrò anche in due farse napoletane, dove la sua caratterizzazione, soprattutto il dialetto calabrese, diverso da quello degli altri che era napoletano, lo resero particolarmente individuabile.

Questo personaggio, di molte parole (e molta fame) e di pochi fatti, che rappresentava una parodia dei vari feudatari che avevano spadroneggiato nell'Italia meridionale, nacque, o comunque si sviluppò, secondo la maggior parte degli studiosi, per soddisfare l'esigenza di rendere ridicoli i dominatori spagnoli o a essi rifacentisi e farne la caricatura, ovvero quegli arroganti e boriosi signorotti di quel periodo che imitavano gli atteggiamenti altezzosi e imbelli degli ufficiali spagnoli, e che, agli occhi della popolazione meridionale, dovevano apparire tanto uomini oltremodo stravaganti e bugiardi, nonché affamati e donnaioli, quanto persone del tutto inutili e futili.

[Continua]

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Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

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