Giovedì, 07 Febbraio 2013 21:49

3° tappa del trekking “Due mari e 35 vette”

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Domenica  17  Giugno 2012.

Dal rifugio Belvedere a fontana Cornea.  Lunghezza km 16

Tempo di percorrenza 8 ore ; passando per la vetta del Monte Faghitello e Montea .              

Dislivello : 894 m. in salita, 1742 m.  in discesa.

Difficoltà EE.      

Rifornimento idrico: fontana Cornea.

Si parte dal Rifugio Belvedere , arrivando alla  Chiesetta della Santa Croce. Dopo aver recitato le nostre preghiere, ci siamo rimessi in cammino. Non lontano, proseguendo per il sentiero, abbiamo incontrato un Pino Loricato tra i più grandi e longevi  che si trovano in questa zona. Arrivati al Passo della Melara, dove si trovano i resti della teleferica dalla Rueping, servita negli anni ‘60 per il disboscamento, abbiamo fatto una sosta. Abbiamo poi proseguito per il sentiero ,passando in mezzo ai pini loricati fino ad arrivare sulla vetta del Monte Faghitello, 1432 m. slm 6°,vetta di questo trekking. Dal Faghitello, un bel panorama, alle spalle le vette già conquistate e di fronte a noi, imperiosa, la Montea la prossima vetta. Lasciato questo stupendo panorama, abbiamo cominciato una ripida salita che ci a portato in vetta passando per una faggeta e per dei pini loricati . La giornata era molto calda ed abbiamo percorso molti tratti di questa tappa allo scoperto. Dopo questa estenuante salita, eccoci giunti sulla cima di Montea, a 1825 m. slm, 7° vetta di questo trekking. Da qui, lo sguardo si dirigeva verso il Monte Alto, la Mula e la Muletta dove saremmo arrivati  fra due giorni. Riscesi di nuovo per il sentiero, ci siamo diretti verso fontana Cornea, nostro punto di arrivo. Da qui, abbiamo percorso un sentiero poco battuto, arrivando in quella che viene definita “la vera” Fontana Cornea. Proseguendo, siamo arrivati alle “Vasche”, degli abbeveratoi per gli animali, che più di qualcuno confonde, per poca conoscenza, come Fontana Cornea. In questo punto, si concludeva ufficialmente la 3° tappa del trekking “Due mari e 35 vette”!  Ad attendere il nostro arrivo alle Vasche, il “Gruppo 4x4” fuoristrada di Sant’Agata d’Esaro, che ci hanno accompagnato in Paese.  Una volta arrivati in paese, una calorosa accoglienza da parte dell’amministrazione Comunale, dove il Sindaco, ci ha dato il benvenuto. In più, il gruppo della Croce Rossa Italiana della Misericordia, ha preparato degli striscioni in occasione dell’evento ed un ricco buffet con delle buonissime torte. Presenti al nostro arrivo,amici e simpatizzanti, il  gruppo di Protezione Civile Giza e la popolazione che ha partecipato con stupore, curiosità ed interesse. Le domande più frequenti da parte dei convenuti erano di cosa mettesse in moto tutta questa carovana e una fatica del genere. Rispondevo, semplicemente, l’amore per questi luoghi incantati e la passione per lo sport. A San’Agata un bel ricordo di socializzazione ed aggregazione. La giornata si concludeva con una cena offerta dal Comune, dove la famiglia Ierardi , soprannominata “ i Falchi”, ha voluto renderci omaggio con prodotti caseari di loro produzione ed una ricotta affumicata buonissima. Questa è stata una bella giornata di trekking, dove si è vista la partecipazione di molte persone. Abbiamo potuto ammirare paesaggi a dir poco spettacolari,  ma quello che più mi ha stupito, sono state l’accoglienza e l’ospitalità trovate a Sant’Agata d’Esaro. Grazie !!!!

©  Nicola Zaccato

Giovedì, 07 Febbraio 2013 15:12

Omeopatia: una medicina che abbraccia l’uomo

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“Per noi non esistono le malattie, ma esistono le persone che hanno dei disturbi”, così ci spiega, nel suo caldo e accogliente studio a Castrovillari, il dott. Stefano Buoncuore, medico chirurgo, esperto in agopuntara, omeopatia e iridologia. Una medicina “più umana” dal campo vastissimo e non delimitabile che porta a un riequilibrio generale della persona. Tutte le terapie devono essere precedute da una tipizzazione dell’individuo per stabilire la tipologia di base della persona e poter dare un rimedio corrispondente al tipo di patologia, riequilibrando, in un certo senso, la radice della persona. Equilibrio che significa rispetto delle caratteristiche psicofisiche dell’individuo. “Il corpo umano è una macchina così perfetta, che anche in punto di morte, ha il suo equilibrio migliore in quel momento”. Tutto ciò che è nell’ambito medico, non chirurgico, può essere suscettibile di terapia ompeopatica. Essendo circondati, in famiglia e/o a lavoro, da persone con acciacchi di stagione, ne approfittiamo per chiedere qualche consiglio. Il dott. Buoncuore, prontamente ci risponde rassicurandoci che la maggior parte delle patologie invernali, se non tutte, possono essere trattate. “Noi abbiamo la possibilità di supportare l’individuo, dapprima con una terapia preventiva stimolante il sistema immunitario, riequilibrante complessivamente e disintossicante, per poi agire con dei composti adeguati su ogni sintomo. Il concetto omeopatico è quello di affrontare il sintomo con il simillimum, una sostanza che se presa in dosi ponderali, grammi, dà quei sintomi, invece, in dosi infinitesimali, la stessa sostanza li cura”. Faringiti, otiti, tonsilliti, virus gastrointestinali, occhi rossi con lacrimazione, sinusiti, possono essere curate senza effetti collaterali e controindicazioni. Approfittando, ancora un po’ della disponibilità del dott. Buoncuore, e avendo constatato un aumento dei disturbi d’ansia dovuto al periodo di crisi, gli chiedo ulteriori consigli a riguardo. “Anche qui troviamo rimedio con un grande campo d’azione considerando il punto di partenza del sintomo ansia. Sintomo sicuramente di una personalità “non bene strutturata” e che quindi esprime le proprie insicurezze, le proprie tensioni emotive accumulate. In un periodo di insicurezza generale può essere da stimolo alla fuoriuscuta di sintomi già presenti nella persona di per sé. Ognuno di noi nasce in un determinato modo, se durante il percorso della vita si discosta molto, dal suo temperamento di nascita, tenderà a sviluppare dei disturbi che verranno a esprimersi sul corpo”. Esaustivo nelle sue risposte, il “nostro” medico, prima di lasciarci, vuole dare un consiglio ai nostri lettori: “Informatevi! Non esiste un’unica strada per risolvere un problema. Tenendo presente che molti farmaci sono stati ritirati dal mercato perché causa di molti effetti collaterali, tenendo presente che la medicna ufficiale forse, che dacchè fosse al nostro servizio, ha fatto in modo che noi fossimo al servizio delle case farmaceutiche, io consiglio di aprire gli occhi e tenere presente che ci sono altre terapie, oltre la medicina ufficiale,  che, con gli stessi tempi e la stessa spesa, ottengono i risultati sperati. Informarsi e non avere paura”. Non ci resta che dire: “Buona salute a tutti!”

Rosy Parrotta

[Continua]

La personalità della maschera si consolidò nella seconda metà del XVIII secolo, come una delle innumerevoli versioni del Capitano, senza però mai acquisire un'identità decisa: talvolta, infatti, è raffigurato come un vecchio, talaltra come un giovane, a volte col ruolo di servo (Zanni, appunto), altre con quello di oste, altre ancora di padre, come si può evincere dai diversi scenari giuntici, ma pur sempre tanto insaziabile e famelico quanto insolente e codardo.

Si può di certo asserire che in un primo momento è a metà tra il tipo del Capitano e quello dello Zanni, per via delle caratteristiche discordanti e le variazioni di ruolo che divennero definite solo in un secondo momento, quando giunse ad essere ascrivibile più alla tipologia del Capitano, che dietro la divisa e un eloquio reboante nascondeva i propri vizi e le proprie debolezze. Tra essi sono da ricordare Scaramuccia, più propriamente spalla del Capitano, di origine italiana, ma che ottenne maggior successo in Francia dove divenne Scaramouche, Bellavita, Zerbino, Coccodrillo, Scaricabombardone, Spaccamonte, Rinoceronte, Terremoto, Spezzaferro, Corazza, Cardone, Matamoros, Rodomonte e Spaventa di Vall'Inferna: questi ultimi due confusi a volte in un unico personaggio chiamato Capitan Rodomonte Spaventa e da alcuni assimilato a Capitan Fracassa,  rappresenta,do, comunque, l'ideale, distorto, del militarismo spagnolo.

I documenti iconografici pervenutici, infatti, nel nostro caso ci restituiscono la sua figura sempre in tali vesti, incarnando l'immagine di un capitano di origine spagnola, vanitoso e fanfarone che ha più le caratteristiche del furfante che dell’uomo d’armi.

[Continua]

Articolo precedente: <http://www.cvinrete.altervista.org/index.php/cultura/item/59-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-6a-parte-costume/59-giangurgolo-una-maschera-calabrese-tra-carnevale-e-commedia-dellarte-%E2%80%93-6a-parte-costume>

Prossimo articolo: Personalità/II

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

“Apertura di posti letto di riabilitazione intensiva per i pazienti ad alta richiesta assistenziale.” E’ stata questa la richiesta scaturita dalla seduta della Terza Commissione Consiliare permanente del Comune di Castrovillari. La proposta, avanzata al termine dei lavori dal Presidente della Commissione, Ferdinando Laghi, è stata accolta all’unanimità dagli altri componenti presenti: Dario D’Atri, Anna De Gaio, Giovanna D’Ingianna (assente giustificato il consigliere Giuseppe Pignataro).

La propostasi è precisato -  andrebbe ad accrescere la differenziazione dell’offerta sanitaria di ambito riabilitativo ed a colmare un’importante “zona grigia” relativa a pazienti, sempre più numerosi, che necessitano sia di trattamento riabilitativo intensivo che di assistenza plurispecialistica, e che attualmente, nella pratica quotidiana, non trovano adeguate risposte terapeutiche sul nostro territorio. Ovviamente -   è stato spiegato -  tali posti letto sarebbero da intendersi in aggiunta a quelli attualmente programmati per l’ospedale di Castrovillari ed a quelli previsti per l’Unità Operativa di Fisiatria di Mormanno.”

Unanime compiacimento , poi, è stato espresso dai presenti per la notizia della prossima riapertura del nosocomio di Mormanno, chiuso dopo il recente sisma.

Le problematiche relative alla riabilitazione hanno, in pratica, assorbito l’intera seduta, che si è conclusa con una informativa sulla situazione relativa al decreto di accorpamento tra gli ospedali di Castrovillari e Acri in un unico spoke.

Apprezzata da tutti l’audizione del Direttore dell’Unità Operativa di Fisiatria di Mormanno, Silvano La Bruna che, nel dettagliato intervento, ha fornito un quadro completo della materia, sia dal punto di vista clinico che organizzativo. “Dopo le audizioni della Direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale - Sede di Castrovillari, Carmela Cortese, e del Direttore Sanitario dell’Ospedale sempre del capoluogo del Pollino, Salvatore De Paola, continua- ha precisato a margine dell’incontro il presidente della Terza Commissione consiliareil “viaggio” dell’organismo istituzionale comunale nel “pianeta sanità”, in un fattivo clima di collaborazione ed  impegno dei membri della Commissione. Viaggio conoscitivo – ha aggiunto Laghi - , ma anche propositivo per contribuire al complessivo miglioramento della sanità dell’intero territorio.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

Un appuntamento fisso, quello del mercato mensile nella città del Pollino, che non perde “presenze” registrando una maggiore affluenza. Un aumento di persone tra le bancarelle, però, non necessariamente apporta un aumento degli acquisti; la crisi si sente anche al mercato e i commercianti invitano a comprare a gran voce. Tra uno sguardo e un altro, alla ricerca dell’occasione, le relazioni umane non vengono trascurate, volentieri ci si ferma, un minuto in più, per un saluto e una chiacchierata. Ci si conosce quasi tutti, molti gli “intenditori” e vasta l’offerta, dai capi di abbigliamento all’arredo per la casa, dai fiori al genere alimentare. Una piacevole alternativa, dunque, per trascorrere le ore del mattino, prima del rientro a casa per “preparare il pranzo”.

Rosy Parrotta

Mercoledì, 06 Febbraio 2013 20:46

Party di benvenuto per Trematerra

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Ancora una volta è dalla rete che parte la mobilitazione contro l'accorpamento dell'Ospedale Spoke di Castrovillari con quello di Acri.
Poche ore fa, sul gruppo facebucchiano "L'ospedale di Castrovillari non si tocca", cominciano ad arrivare i primi segnali del dissenso contro la venuta a Castrovillari, ad apertura della campagna elettorale, prevista in Sala Varcasia alle 18:30, del noto esponente politico dell'UDC Michele Trematerra, colpevole di aver sponsorizzato il nefando decreto 191.
L'agguerrito Vincenzo Ventura posta alle 16:52 "Stiamo organizzando un party di benvenuto al disonorevole acrese. Dimostriamogli che la città non è in vendita. Concentramento 8 Febbraio alle 17 in Piazza Municipio. Blocco ingressi alla Sala Varcasia. Chi stupra CV da anni non merita di parlare ai suoi cittadini." Nel frattempo il consigliere provinciale Riccardo Rosa annuncia l'occupazione dell'ospedale prevista per giorno 9.
Allora, ancora una volta, tutti insieme venerdi 8 febbraio, alle ore 17, in Piazza Municipio. E la lotta continua...

Angela Micieli

 
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