Giovedì, 13 Novembre 2014 18:08

Nicola Zaccato conquista 100 vette nel Parco Nazionale del Pollino

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

Comunicato Stampa

E’ solito da parte di  escursionisti e/o appassionati di montagna, conquistare le cime le più importanti ; le 5 vette che superano i 2000 m.slm. Questa, una prassi che ha preso piede anche  fra i monti del Pollino, che apre la possibilità dell’aggiunta di  qualche altra vetta dell’Orsomarso,  fino ad arrivare  a scalare 30 vette . Nessuno finora, ha mai realizzato l’impresa della conquista delle 100 vette nel parco Nazionale del Pollino.

Il trekker racconta: “L’esordio di questa impresa, oltre che nella mia mente, dove man mano che la pensavo, prendeva vita, è partita da un’attenta analisi del territorio. Per realizzare la conquista delle 100 vette del Pollinoe dell’Orsomarso ,ho impiegato ben  2 anni. Il contatto con il territorio, a me non è nuovo per via delle imprese precedenti, sono partito da uno studio del territorio, dove sulla cartina, ho individuato e tracciato il percorso da seguire e le vette da conquistare ; fatto un elenco delle vette da scalare, la mia impresa ha avuto inizio.

La prima difficoltà incontrata e che mi ha accompagnato in questi 2 anni è stata di natura logistica è stato difficile ed a volte stremante, spostarsi da un’estremità all’altra del parco impiegando molte ore di viaggio. 

Mi sono trovato in questo tour  a spostarmi fino ad Alessandria del Carretto, Belvedere Marittimo, Aieta , Verbicaro, fino ad arrivare a Grisolia ed a toccare altre tappe di riferimento per l’inizio delle singole scalate da un estremo all’altro della Calabria e della Basilicata. Punto di partenza Frascineto, paese in cui risiedo, che nonostante la sua posizione centrale sul territorio, dista in media  dalle 4 alle 5 ore di viaggio A/R dal punto di inizio delle mie scalate.

Salire su una vetta minore o secondaria, a volte è più difficile e faticoso rispetto ad una vetta che supera i 2000 m.slm.!!!!Realtà tanto paradossale quanto vera! Questo perché trovare un  sentiero sulle vette minori, a volte poche conosciute ; diventa difficile perchéi sentieri, sono inesistenti. Questa una realtà che ho trovato soprattutto nel selvaggio Orsomarso. In un’ottica di conquista questa mancanza rallenta non solo la conquista in se ma fa perdere del tutto i punti di riferimento e mette a grave rischio l’orientamento  soprattutto se ci si trova per la prima volta in un territorio e l’unica cosa che si intravede  è la vetta che hai da conquistare davanti. Hai davanti agli occhio l’oggetto della tua conquista, la vedi limpidamente anche se lontana, ma non puoi arrivarci perché ti si presentano mille ostacoli ;  magari hai davanti un canalone invalicabile e quindi, per arrivarci,  devi fare per forza un giro lungo. Questo comporta che aumenta così  il dislivello, che da medio-basso su carta, diventa notevolenella sua realtà naturalistica e spesso, anche arrivare su una sola vetta si superano i 700 m. di dislivello che è maggiore anche rispetto alla conquista della Serra del Dolcedorme. ( Vetta più alta del parco 2267 m.slm).

Arrivati ad ogni vetta di questa lunga impresa, il panorama è sempre incantevole. Alcune vette, quali il Monte la Destra , il Vernita , il Panaluda,  per la loro posizione centrale che si affaccia sull’intero territorio, regalano panorami mozzafiato a 360° con una vista sui monti del Pollino e dell’Orsomarso, dal Sirino fino ad arrivare alla costa Tirrenica. Arrivando sull’altra sponda del Parco, tra il monte  Cannitello e la Castelluccia è possibile godere della vista dei  due mari e quindidelle due coste; quella Tirrenica e quella Jonica.

In tanti, conoscendomi, mi chiedono cosa mi spinga a fare tutto questo e sudare le fatidiche 100 camicie…veramente una scia di  sudore nonostante gli indumenti tecnici. La mia risposta è sempre la stessa:  CONQUISTARE UNA VETTA !!!La vetta per me è una conquista.       Arrivato in cima, infinite le emozioni forti, date dall’entusiasmo e dalla fatica fisica. Emozioni e sforzi  indescrivibili ripagate dal gusto della conquista e godere della bellezza dell’altezza.  Una sensazione inebriante davanti alle meraviglie del Creato , uno spettacolo mozzafiato e la fine di un sogno che si realizza e prende vita. Una sensazione di libertà assoluta!!! Mi guardo attorno e mi sembra tutto piccolo … perfino io sono un puntino sulla vetta!!!  Dall’altra parte, sai però che arrivati in vetta non si vince nulla, non ci sono premi ad aspettarti e ad onorare i tuoi sforzi…ripagati solo dall’estasi ineguagliabile della conquista e dell’unicità della tua impresa. Arrivato in vetta ti permette di ascoltare il tuo respiro, che assume un’eco assordante in mezzo al silenzio delle alture. Puoi godere del silenzio unico che trovi in cima, un’esperienza indimenticabile !!! Ogni vetta regala un’esperienza e un panorama diverso, la gioia è enorme.Appagato da tutta questa meraviglia, puoi guardare l’orizzonte e sentirti tutt’uno con il Mondo che ti circonda  e tanta la  soddisfazione di aver raggiunto la tua meta .

Tutto questo, semplicemente  per il gusto dell’avventura, per l’amore per lo sport , grazie anche alla profonda  conoscenza del Territorio.

Invito, non solo gli sportivi e gli appassionati di montagna e del trekking a fare questa esperienza, riempendola di valore e significato così come ho fatto io. Allego il percorso da me delineato ed  il nome e le quote altimetriche d tutte le vette sulle quali sono salito".

 Possibile trovare le foto di questa impresa durata 2 anni  ed i video, sul  mio sito : www.montidelpollino.ilbello.com

©  Nicola Zaccato

Presidente Ass. ldentità Territoriale

Guida Ambientale Escursionistica 

Sunday the 23rd. Castrovillari in Rete - Powered by Francesco Parrotta