Spettacolo

Spettacolo (155)

Si è appena conclusa, dopo una scoppiettante esibizione e al suono dei tappi di spumante del dopoteatro, la XVI Stagione teatrale comunale di CASTROVILLARI, sapientemente orchestrata grazie alla sinergia delle associazioni culturali “Khoreia 2000” e “Aprustum”, cooptate dall'amministrazione comunale retta dal commissario straordinario, dott. Massimo MARIANI, coadiuvato dal segretario generale, dott. Maurizio CECCHERINI.

Una stagione decisamente all'insegna del successo e del consenso di critica e pubblico: accoppiata vincente non sempre, se non quasi mai, possibile.

Indovinata la costante piacevole parentesi finale dell'incontro col pubblico tutto e colla compagnia nel ridotto del teatro, dove ci si è potuti intrattenere in un clima informale ma elegante per un proficuo scambio di idee. Una formula che ha visto l'adesione totale di quanti, amanti del teatro, e di una visione seria della vita, fatta di impegno, prima di tutto, culturale, non per questo dimostrano di non sapersi concedere momenti piacevoli, meno seriosi, certo, ma non per questo meno importanti per un'aggregazione che sa di intelligente socialità.

Alle compagnie tutte che si sono succedute sul palco dello storico teatro “Sybaris”, i tradizionali auguri di “sterco”, tipici del mondo dello spettacolo, che si estendono agli organizzatori, che non solo si sono prodotti come tali, ma si sono esibiti anche come compagnie portando sulle scene spettacoli da loro stessi preparati. Ma soprattutto alla città di CASTROVILLARI, e al suo circondario, i voti augurali di un futuro culturale all'insegna di una sempre maggiore adesione alle iniziative che ci si augura copiose per una comunità che ha da sempre accolto con fervore e favore quanto prodotto per un miglioramento sociale.

Doveroso l'omaggio oggi effettuato dall'amministrazione comunale insieme coll'organizzazione tecnica e artistica della manifestazione a un artista castrovillarese, Luigi LE VOCI, scrittore, poeta, pittore, ma soprattutto amante della città, da poco scomparso a TORINO, a cui hanno voluto dedicare la stessa, e a cui sarà intitolato un premio culturale istituendo.

Col “grazie” qui espresso, sicuramente a nome di quanti hanno piacevolmente preso parte da spettatori a questa iniziativa, la speranza di una futura stagione all'insegna sempre di un'ottima riuscita.

All'anno prossimo!


− COMUNICATO STAMPA −

Venerdì 24 aprile, alle 21, al teatro Sybaris cala il sipario sulla XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, organizzata da Aprustum e Khoreia 2000. Si chiude in bellezza con la commedia “Non c’è due senza te”, scritta e diretta da Toni Fornari, dove troviamo insieme sulla scena due brillanti figli d’arte: Marco Morandi e Carlotta Proietti, affiancati dai talentuosi Claudia Campagnola e Matteo Vacca. “E’ stata un’avventura entusiasmante, – dicono Rosy Parrotta e Casimiro Gatto, direttori artistici della manifestazione ­ ogni sforzo è stato ripagato dall’entusiasmo e dal calore del pubblico che ha riempito il teatro Sybaris spettacolo dopo spettacolo. Con la grande “euforia” che ci ha regalato l’ultimo seguitissimo spettacolo invitiamo tutti a partecipare a quest’ultimo appuntamento della stagione che sarà poi una grande festa del teatro e dello stare insieme”. Poi la Parrotta e Gatto aggiungono: “Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno seguiti e che ci hanno fatto capire che avevamo intrapreso la giusta direzione. Un doveroso ringraziamento va al Comune di Castrovillari, in particolare modo al commissario Massimo Mariani e al segretario Maurizio Ceccherini, che ci hanno dato questa bellissima opportunità. Un pensiero particolare va alla memoria di un grande artista che ha lasciato un immenso vuoto nel mondo della cultura, il Maestro Luigi Le Voci, a cui dedichiamo la Stagione Teatrale”. E allora, venerdì tutti a teatro con “Non c’è due senza te”, una commedia giovane, fresca e divertente che ruota intorno ad un’idea: «Perché non avere due mariti per essere contente e appagate?». Mariateresa, professione scrittrice, c’è riuscita, realizzando il sogno intimo, proibito e inconfessato di ognuno di noi: la bigamia! Come Maria è sposata con Giorgio, un intellettuale pragmatico che la fa sentire sicura, protetta dalle insidie della vita reale. Come Teresa, invece, è sposata con Danny, un artista sognatore che la fa vivere sospesa fra le nuvole in un mondo di canzoni e poesia. Ogni cosa sembra girare nel verso giusto in questo amore diviso tra una dissertazione di matematica ed una canzone abbozzata. Ma il destino aveva in programma di sconvolgere la vita di Mariateresa con una probabile gravidanza che le fa scoprire che nessuno dei due uomini ha la minima intenzione di avere figli. A complicare la già ingarbugliata situazione ci pensano proprio i due mariti, che, per puro caso, si incontrano e fanno amicizia davanti a un negozio per neonati. La simpatia che scatta immediata tra i due è tale che Giorgio invita a cena Danny. A questo punto, tutto precipita. Mariateresa, messa con le spalle al muro, dovrà affrontare la situazione ... con tutto ciò che ne consegue. Con le musiche di Enrico Blatti e le canzoni di Marco Morandi, briosa ed esilarante al tempo stesso, “Non c’è due senza te” esplora le complessità dell’amore e le difficoltà della sua piena realizzazione. Emblematica la scenografia che riproduce due salotti di due case diverse che rispecchiano bene il carattere dei due mariti, ignari di condividere la stessa moglie. L’uno è colorato, bizzarro, ha le pareti adornate da vinili, l’altro è classico, ordinato fino al minimo dettaglio. Prodotta dall'associazione culturale Rondini e dall’associazione Sicilia Teatro, la commedia continua a riscuotere successi nei teatri di tutta Italia, grazie all’originalità del copione, al gruppo di attori ben collaudato e alla presenza di quanti vorrebbero avere un piede in due scarpe o semplicemente un cuore che batte per più di un amore.

DOMENICO DONATO

XVI STAGIONE TEATRALE

DI CASTROVILLARI

UFFICIO STAMPA

− COMUNICATO STAMPA −

Sabato 18 appuntamento da non perdere al Teatro Sybaris. Protagonista della serata sarà il Quartetto Euphoria, formato da quattro brillanti artiste che daranno vita ad un coinvolgente concerto musi­comico dal titolo “Euphoria Show!”. Lo spettacolo con inizio previsto alle 21,00 è inserito nel ricco cartellone della XVI Stagione Teatrale di Castrovillari, organizzata grazie alla volontà del commissario straordinario, Massimo Mariani, e all’impegno del segretario generale dell’ente, Maurizio Ceccherini, in sinergia con le associazioni culturali Khoreia 2000 ed Aprustum. E allora ci viene da chiedere “Cosa ci si può aspettare da un quartetto d’archi? L’esecuzione appassionata di un programma classico? O magari il confronto con il grande repertorio, tra evoluzioni narrative e virtuosismi?” Di solito è questo ciò che accade. Di solito. Qui è la fantasia a regnare sovrana e in libertà, grande ed inaspettata, va a braccetto con il rigore. Lo scatenato Quartetto Euphoria, composto da Marna Fumarola e Suvi Valjus (violini), Hildegard Kuen (viola) e Michela Munari (violoncello), si esibisce in una cornice che solo inizialmente è quella seriosa dei concerti classici. Nulla, degli inizi misurati, lascia presagire il caos sonoro che scuoterà musiciste e partiture. Bastano pochi minuti e la confusione si sostituisce alla logica. Massimo stupore, quindi, se il quartetto si trasforma sotto i vostri occhi: gli archetti diventano oggetti di scena e gli strumenti rivelano possibilità di utilizzo impensate. E allora, a questo punto, si può ancora dire di assistere ad un concerto? Le musiciste sono reali? E’ burla? O verità?

Noi preferiamo semplicemente pensare che la musica abbia bisogno di essere, oltre che ascoltata, vista e gustata. Tutto qui! “Euphoria Show!”, in definitiva, è uno spettacolo unico nel suo genere, assolutamente da godere in versione live. Marna Fumarola, Suvi Valjus, Hildegard Kuen e Michela Munari hanno fondato il Quartetto Euphoria nel 1999, contagiate dal virus fantastico della Banda Osiris che, nel 2000, accompagnano nella fortunata tournée di Roll Over Beethoven. Il Quartetto Euphoria, spesso ospite di trasmissioni televisive Rai, all’impegno teatrale e alle sue esilaranti performance affianca un’intensa attività concertistica e l’approfondimento del repertorio classico. Collabora con artisti di fama internazionale tra cui Stefano Bollani, Skin, il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Ron, l’Orchestra di Piazza Vittorio. Ha preso parte a numerosi festival nazionali ed internazionali riscuotendo ampi successi di critica e di pubblico. Tra il 2000 e il 2004 ha realizzato le colonne sonore dei seguenti film di Matteo Garrone: “Estate romana”, “L’imbalsamatore” e “Primo amore”. Nel 2005 realizza “Guarda che Musica!”, concerto musicomico per la regia della Banda Osiris, partecipa al talk- show “Parla con me” su Rai3 e si esibisce al Teatro Ariston di San Remo, in occasione della 30° edizione del Premio Tenco. L’anno seguente si esibisce alle Olimpiadi di Torino. Nel 2007 è la volta di “Radio Euphoria”, esilarante spettacolo di teatro musicale per la regia di Enzo Toma con testi di Francesco Niccolini. Nel 2008 si esibisce insieme a Skin alle trasmissioni televisive “Che tempo che fa” su Rai3, “Quelli che il calcio” e “Scalo 76” su Rai2.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA

XVI STAGIONE TEATRALE

COMUNALE DI CASTROVILLARI

− COMUNICATO STAMPA −

“Un turco napoletano” di Eduardo Scarpetta chiuderà la XIV Stagione di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta sotto la direzione artistica di Franco Guaragna. La Rassegna iniziata lo scorso 25 ottobre, ha saputo regalare emozioni e divertimento al numerosissimo pubblico che, di volta in volta, ha riempito l’auditorium comunale, alternando commedie esilaranti portate in scena da compagnie di livello ai concerti eseguiti dall’Orchestra di Fiati di Morano Calabro, guidata dal M° Massimo Celiberto, fino all’apoteosi del “Don Pasquale” di Donizetti, che ha portato per la prima volta un’Opera nella sua compiutezza all’auditorium. La XIV Edizione di TeatroMusica, oltre all’incessante lavoro e professionalità di tutti i membri de L’Allegra Ribalta, è stata resa possibile grazie al patrocinio e alla vicinanza del Comune di Morano Calabro – assessorato alla cultura guidato dalla dott.ssa Emilia Zicari, della Provincia di Cosenza, della Regione Calabria e del Parco Nazionale del Pollino. Domenica 12 aprile alle 19,30 la Rassegna si congeda con un ultimo spettacolo da non perdere: L’Allegra Ribalta porta in scena l’esilarante “Un turco napoletano”, due atti comici diretti da Casimiro Gatto. Lo spettacolo, che sarà replicato domenica 19 aprile alla stessa ora, è la trasposizione teatrale del famoso film interpretato da Totò nel 1953, a sua volta tratto dall’opera originale di Eduardo Scarpetta, rappresentata per la prima volta al San Carlino di Napoli nel 1888. La commedia prende avvio quando l'onorevole Coccheletti, deputato di Sorrento, promette a Don Pasquale, ricco e maturo commerciante, marito gelosissimo della bella Giulietta, di mandargli come maestro di casa un turco, che essendo un autentico eunuco, diverrà il fedele custode della virtù della sposa e della giovane figlia di don Pasquale. Succede però che un farabutto, Felice Sciosciamocca, evaso dal carcere col suo amico Faina, dopo aver messo fuori combattimento il turco, si sostituisce a lui e si presenta a don Pasquale, che l'accoglie festosamente. Felice ignora la peculiare qualifica del turco, del quale ha preso il posto, e si meraviglia quando Don Pasquale gli lascia libero accesso alle camere di Giulietta e di Lisetta: non manca, però, di approfittare della situazione. Per la festa del fidanzamento di Lisetta arriva a Sorrento l'onorevole Coccheletti, il quale naturalmente vede subito che Felice non è il suo turco ma non può parlare, perché il mariuolo lo ricatta, minacciando di rivelare a tutti che il deputato presenta come sua legittima consorte una ballerina, sua amante. Gli organizzatori invitano tutte le persone interessate allo spettacolo a prenotare in anticipo i biglietti presso “Au Rendez­Vous” di Di Leo Immacolata in Via maddalena a Morano Calabro.

Domenico Donato

Ufficio Stampa

XIV Stagione TEATROMUSICA

di MORANO CALABRO

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari si conferma città della musica con l’ottava edizione del Festival Castro...Canta, concorso canoro per nuovi talenti, con brani editi e inediti, organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 che si propone di scoprire voci di qualità e dare delle reali opportunità di crescita artistica, formativa e professionale nell’ambito musicale facendo rete con diversi concorsi nazionali, gemellati a loro volta con il Premio Mia Martini, il Festival di Castrocaro, Sanremo Rock e il Canta Giro. In palio diversi premi tra cui l’opportunità di un progetto discografico di musica elettronica a cura di Net Label Discocrash Records. La manifestazione si svolgerà, nella città del Pollino, domenica 17 Maggio presso il Teatro Sybaris. Cinque le categorie in gara: 6 – 9 anni, 10 – 13 anni, over 14 anni, Gruppi Musicali e Coro. Una giuria tecnica e la giuria popolare valuteranno le esibizioni. Iscrizione gratutita entro e non oltre il 30 aprile 2015. Ulteriori informazioni e regolamento sul sito http://khoreia2000.altervista.org. Pronti, dunque, ugole d’oro a scaldare la voce per questa opportunità che vuole essere una rampa di lancio per artisti in erba destinati ad affermarsi.

L’Ufficio Stampa della Manifestazione

Con “Mulignane” la XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari si appresta a vivere il gran finale. Tre spettacoli da non perdere nel mese di aprile chiuderanno questa rassegna che sta ampiamente rispettando l’obiettivo che i direttori artistici, Casimiro Gatto di Aprustum e Rosy Parrotta di Khoreia 2000, si erano prefissati alla vigilia e cioè quello di riportare la gente al Teatro Sybaris con spettacoli di qualità e appetibili ad ogni tipo di pubblico. Sabato 11 aprile alle 21,00 il proscenio del Sybaris sarà tutto della poliedrica Gea Martire che porta in scena “Mulignane”, una commedia sagace sulla natura femminile, tra il timore di uscire allo scoperto e la dipendenza dagli uomini, tratta da un racconto di Francesca Prisco e diretta da Antonio Capuano. La visione dello spettacolo, prodotto da Eventi Mediterranei, non è consigliata ai minori di 14 anni. L'attrice napoletana, che al cinema ha incarnato diversi ruoli brillanti lavorando con numerosi Maestri, tra cui Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi, Giancarlo Giannini, Ferzan Özpetek e Carlo Verdone, racconta la storia di una donna del Sud, dalla sottomissione al riscatto finale. Zitella, trascurata nel vestire, succube di una madre invadente, insicura, la protagonista vive una quotidianità povera di stimoli, amicizie, bellezza e amore. Ella però si appresta a vivere un vero sconvolgimento che la farà sbocciare, tra situazioni comicissime e scene esilaranti; una vera e propria metamorfosi per parlare, ridendo, di forti temi sociali, come il rapporto uomo­donna, i ruoli, il rispetto reciproco. “Senza un uomo come si fa? È triste, e brutto, ci vuole un uomo, ci vuole l’amore... ahè, è ‘ na parola! E addo’ sta?”, dice la protagonista afflitta da una madre che, tra una parmigiana di “mulignane” e l'altra, la esaspera affinché trovi un marito. “Intanto gli anni passano e il vuoto intorno, anzi interno, dilaga. E allora va bene “qualunque”: un 'turzo', un arrogante, un pagliaccio, un rimorchio, un’altra trappola pur di arginarlo, quel maledetto vuoto”. E così cede all'amore occasionale di un rozzo fattorino che conosce, però, solo un amore: quello del sesso brutale, delle fruste, delle pratiche sadomaso, che lasciano alla malcapitata solo 'mulignane' (lividi). Ma le botte prese (metaforicamente e fisicamente) smuoveranno i muscoli della donna, pronta a ribaltare il suo destino e a far saltare gli schemi. E tutto si ribalta. Strade sotterranee conducono alla luce e le mulignane (melanzane) diventano ruoti di parmigiane da servire bollenti, insolita temperatura per la vendetta che, come è noto, è un piatto che va servito freddo. Il tutto con grande ironia, continui giochi a doppio senso (a partire dal titolo) ed espedienti comici, nel solco della tradizione farsesca, che trovano nella splendida interprete la perfetta quadratura del cerchio.

Domenico Donato

Ufficio Stampa

XVI Stagione Teatrale

Comunale di Castrovillari

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