Mercoledì, 18 Marzo 2015 11:24

XVI Stagione teatrale comunale di Castrovillari. 7.o appuntamento: “Polvere – Dialogo tra uomo e donna”

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Un momento dello spettacolo Un momento dello spettacolo Laila POZZO

− COMUNICATO STAMPA −

C’è grande attesa per la nuova produzione di Scena Verticale che sarà presentata al Teatro Sybaris venerdì 20 marzo alle 21. “Polvere ­ dialogo tra uomo e donna” è il titolo dello spettacolo di Saverio La Ruina, inserito nella sezione fuori abbonamento della XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, organizzata da Khoreia 2000 ed Aprustum, sotto la direzione artistica di Rosy Parrotta e Casimiro Gatto. Artista unico, tra i più premiati della scena italiana, Saverio La Ruina sposta questa volta l’attenzione di uno dei temi più tristemente scottanti, il femminicidio, su un piano inesplorato per una pièce dal forte impatto dissacrante. Come lingua non usa il dialetto calabrese, ma un italiano quotidiano e colloquiale; con lui a dividere la scarna scena c’è Jo Lattari, un’attrice cosentina non professionista. La drammaturgia ossessiva di “Polvere” che ha debuttato al Teatro Elfo Puccini di Milano in gennaio, chiude la trilogia iniziata con “Dissonorata” (2006) e proseguita con “La Borto” (2009), dove l’autore vestiva i panni dimessi della donna del sud vittima di ataviche sopraffazioni maschili. Ruolo più volte premiato in questi ultimi anni. In “Polvere” La Ruina passa nel fronte opposto, quello del persecutore, e lo fa mettendo in atto con crudele leggerezza quei meccanismi di potere che minacciano la coppia a qualsiasi latitudine sociale e culturale. Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva. Ma c’è un prima, immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le certezze, ne annienta la forza, il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Una polvere opaca che confonde, fatta di parole che umiliano e feriscono, di piccoli sgarbi, di riconoscimenti mancati, di affetto sbrigativo, talvolta brusco. “ Il lavoro preparatorio è stato lungo e complesso dice Saverio La Ruina ­ incontri, interviste, lettura di articoli e testimonianze. Gli uomini hanno scarsa capacità di aprirsi e la tendenza a giustificarsi e autoassolversi. Le donne sono più lucide e oneste nell’autoanalisi e anche nella restituzione della figura maschile rispetto al rapporto malato che si creava. Spesso si dice ma come hai fatto a metterti con un uomo così? eppure questi uomini spesso conquistano le donne anche con gesti e sentimenti molto belli, che provano realmente, ma hanno una doppia faccia. Mi interessa che tutti possano trovare in questo spettacolo qualcosa di vicino a loro”. Lo spettacolo è stato già presentato in numerose città come Roma, Venezia, Udine Bologna, Genova e ovunque ha riscosso grande successo di pubblico e critica, con recensioni a favore sulle maggiori testate nazionali (da Repubblica a Il Sole 24 Ore, da L’Avvenire al Corriere sella Sera e molte altre). Sara Chiappori così scrive su La Repubblica Milano “Di solito sono le donne a parlare delle donne. Soprattutto quando si tratta di violenza e dei rapporti di potere. Saverio La Ruina è una magnifica eccezione. La violenza è tutta psicologica ed emotiva nella sequenza di scene che La Ruina sviluppa in un micidiale crescendo di tensione. La Ruina è attore maestro del dettaglio, del gesto minimo”. Da non perdere.

POLVERE

Dialogo tra uomo e donna

di Saverio La Ruina

con Saverio La Ruina e Jo Lattari

musiche originali Gianfranco De Franco

contributo alla drammaturgia Jo Lattari

contributo alla messinscena Dario De Luca

aiuto regia Cecilia Foti

disegno luci Dario De Luca

audio e luci Gennaro Dolce

realizzazione quadro Ivan Donato

organizzazione Settimio Pisano

produzione Scena Verticale

con il sostegno di Comune di Castrovillari

LA COMPAGNIA Scena Verticale nasce nel 1992 a Castrovillari (CS) per opera di Saverio La Ruina e Dario De Luca, direttori artistici del gruppo. Nel 2001 si aggiunge alla compagnia Settimio Pisano che ne cura l’aspetto organizzativo. La compagnia debutta nel '96 con “La Stanza della memoria”, testo e regia di Saverio La Ruina e Dario De Luca. Con “De­viados” (dal progetto finalista al Premio Scenario ’97), debutta al festival Teatri 90 di Milano nel 1999. Nel 2000 “Hardore di Otello” (tragedia calabro­scespiriana), testo e regia di Saverio La Ruina debutta al festival Santarcangelo dei Teatri. “Dissonorata”, scritto diretto e interpretato da Saverio La Ruina, è presentato nel mese di settembre 2006 in anteprima nazionale al festival Benevento Città Spettacolo e in prima nazionale al festival Bella Ciao, diretto da Ascanio Celestini. Per l’interpretazione e la drammaturgia di questo spettacolo, Saverio La Ruina riceve due Premi UBU 2007 nelle categorie “Migliore attore” e “Migliore testo italiano”. Nel 2007 debutta “Le tre malebestie – Luigi Sturzo”, diretto da Dario De Luca, allestito per il progetto Storie Interrotte promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, realizzato in collaborazione con l’Ente Teatrale Italiano e con Rai Radio 3. Nel giugno 2009 debutta al festival Teatri delle Mura di Padova “U Tingiutu. Un Aiace di Calabria” di Dario De Luca, il cui testo giunge finalista al Premio Riccione per il Teatro 2009. “La Borto” debutta al Teatro India di Roma nel novembre 2009. Saverio La Ruina, autore­regista­interprete di questo spettacolo, riceve il Premio UBU 2010 per il “Migliore testo italiano” e una nomination nella categoria “Migliore attore”. Nel 2010 Scena Verticale riceve il Premio Speciale UBU per il festival Primavera dei Teatri, giunto alla XV edizione, di cui è ideatrice e organizzatrice. “Italianesi”, di e con Saverio La Ruina, debutta al Teatro India di Roma nel novembre 2011. Grazie all’interpretazione di questo lavoro la Ruina riceve il Premio UBU 2012 nella categoria “Migliore attore” e “Italianesi” riceve una nomination come “Migliore testo italiano”. “Morir sì giovane e in andropausa”, di Dario De Luca, ha debuttato al festival Inequilibrio di Castiglioncello (LI), nel luglio 2012; dal 2013 la compagnia è impegnata nel progetto di residenza teatrale “More” presso il Teatro Morelli di Cosenza.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA

XVI STAGIONE TEATRALE

COMUNALE DI CASTROVILLARI

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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