Angela Micieli

Angela Micieli

COMUNICATO STAMPA

DONNE DETERMINATE, DONNE OSTACOLO, DONNE DISTANTI DALLA CULTURA DEI PROCLAMI D’OCCASIONE.

Il PARTITO DEMOCRATICO, PARTITO PLURALE,  HO SEMPRE PENSATO DI TROVARLO ANCHE NELLA MIA CITTÀ…la RICERCA ebbe inizio nel marzo 2014 quando il gruppo Dirigente Nazionale, vede in me, la persona giusta per far parte della competizione elettorale Europee 2014 per il PARTITO DEMOCRATICO, circoscrizione sud, unica donna a rappresentare il Pd in tutta la regione Calabria.

Da diversi anni per motivi professionali giro il Mondo, con particolare attenzione all’Europa, attratta dal fascino del Parlamento Europeo, dedico alla bella Bruxelles tre anni della mia vita.

Prima di tutto ciò mi sono dedicata al percorso di studi portato avanti con dedizione, sacrificio e grandi risultati.

Mi sono fatta conoscere nell’ambiente politico nazionale ed europeo per le mie qualità professionali, per i miei valori e per il forte interesse per tutto ciò che è competizione.

Attenzionata in una esperienza di lavoro,in diverse Regioni, con il progetto “Europa benvenuta al Sud” nel quale, con un gruppo di amici, imprenditori, abbiamo colto nel segno anche di una vocazione di meridionalismo politico istituzionale quale peculiarità per contribuire ad un meridione europeo ottenendo considerazione da parte di Esperti, ma di poco interesse è stato per Castrovillari, politica passivamente presente nella tappa/convegno calabrese del 01 marzo 2014.

Questo progetto, mi ha vista protagonista alle europee con 26000 preferenze,occasione democratica in cui  la gente ha scelto di dare l’occasione al rinnovamento ed alla competenza, ai valori politici ed umani, scrivendo Mariella Saladino.

Qui esplode per scelta loro il problema “Circolo Pd di Castrovillari”…ebbene si, qui la ricerca senza esito del Circolo, di un Segretario, di un Sindaco.

Infinite telefonate mi sono giunte da parte di tutte le personalità politiche provinciali, regionali, nazionali ed europee, di amici, Segretari di tutte le regioni, Giovani Democratici di ogni paese, mai arrivate chiamate dai c.d. dirigenti del Partito della mia Città, Castrovillari, anzi.

Anzi, a dirla tutta, una chiamata è partita da Castrovillari alla Segreteria Politica del nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo qualche decina di minuti sono stata  convocata, destando meraviglia, per chiedere delucidazioni ma soprattutto curiosi, in merito alle mie origini…considerata la richiesta dei cd dirigenti che si appellavano, disperatamente, alla Segreteria del Presidente, per chiedere l’annullamento della mia candidatura in quanto persona non valida e figlia di un noto esponente politico locale e...non aggiungo altro!!!

A dirla tutta, per correttezza, si sono anche impegnati a sponsorizzarmi attraverso comunicati soliti, con il nome di mio padre, pseudo satire, e tanto altro…immediatamente, con una mia chiamata ho subito ringraziato, in quanto il nome di mio padre per me è motivo di vanto, è parte integrante della mia vita…ma in quel contesto, confermai che, pur non succedendo spesso, ma una figlia ad aver convinto un padre a tornare alle origini, pur nella coerenza socialista di sempre, Mariella Saladino è protagonista per scelta e per conquista del ruolo, interessata a critiche positive o negative dotata della capacità di confronto. Dopo aver avuto il piacere, per la prima volta, di fare la loro conoscenza per via telefono e poco dopo personale, con volto funereo, il circolo, decide di “accettare” pensate un po,  la mia  candidatura, quasi, mi danno anche il via…campagna elettorale insolita, ricca di domande insolite, ogni giorno esclusivamente domande sui m iei titoli e sulle mie esperienze quasi a voler scovare qualcosa o inventarsi di falso, richieste di e-mail, con allegato il mio curriculum, infinite domande e chiamate presso la mia Università e la SIOI, provocando indignazione , mi è toccato adoperarmi per fare un grande manifesto con tanto di vela pubblicitaria, per ovviare e rendere chiare le richieste stalker.

Poche le mie uscite nel circolo perché non gradite, quasi avversate ricordo la grande cordialità di gente stizzita, volti cupi, paure ed incertezze di vita portate all’interno del circolo…DIRE DI AVER VISSUTO BEI MOMENTI all’interno del CIRCOLO, ASSOLUTAMENTE NON POTREI… MI HANNO FATTO VIVERE INCUBI, superati con la mia forza, ma tutto questo, si è reiterato senza ritegno durante la competizione alle primarie 2015 per la scelta del candidato Sindaco per le amministrative di maggio.

Addirittura “cacciata” fuori dal circolo perché elemento di disturbo in un comitato pro altro candidato.

Da persona diplomatica e corretta quale sono, ho atteso la fine di quella riunione e l’inizio del direttivo per comunicare che sono una persona diversa e distante da quello che il loro modo di intendere la politica, sono una iscritta Pd con gli anni di militanza vissuti nel Partito Socialista Europeo in qualità di Tecnico Politico, ricca di valori politici ma soprattutto umani e dotata di grandi qualità come il rispetto per Tutti, per gli animali e per le Regole.

Mi rendo conto, dopo l’esperienza che  mi hanno costretto a vivere, che sono lontana anni luce da tutto quello che mi è stato servito ma che da grande giocatrice non ho accettato di accettare conoscendo il loro gioco.

Per mesi, ho chiesto modifiche ad un regolamento per niente trasparente, alla luce di quanto accaduto anche in Liguria, sarebbe stato opportuno, mostrarsi un vero partito, pulito e trasparente che potesse fare da esempio ovunque, ma nulla di tutto ciò, con tanto di diniego silente è stato accettato.

Qui parte la grande esperienza primarie che mi vede uscente con 709 voti puliti, senza appoggio di partito, senza istituzioni o enti a mio favore, senza uffici COMUNALI, senza uffici ASP molto disponibili in quel periodo, MA GENTE, CHE HA SCELTO ANCHE QUESTA VOLTA MARIELLA SALADINO, GENTE CHE HA VOTATO UNA SOLA VOLTA ED È ANDATA A CASA, CONSAPEVOLE DI RECARSI AL VOTO, CON TANTO DI DOCUMENTI ALLA MANO ed euro, tanto voluto, nonostante lo avessi contestato, PER VOTARE, GENTE CHE ASPETTAVA IL RISULTATO DEMOCRATICO, GENTE TRADITA. Bene, di democratico non c’è mai stato nulla, dal mio primo ingresso e lo dimostra il rancore nei miei riguardi dal mio apparire. Con questo, voglio dire che siamo partiti ma non siamo mai arrivati nella ricerca da me iniziata nel marzo 2014, la ricerca del Partito Democratico plurale, aperto della mia Città.

Con il grande coraggio che mi contraddistingue dagli indistinti, ho scelto una strada, quella della democrazia e dei diritti, quella che non avrà fine, fin quando non guarderò tutto ciò che mi è stato impedito di guardare nella confusione delle parate e delle squadre messe in campo a difesa e al “LAVORO” non per i tre candidati PD ma con particolari attenzioni verso chi tutelare e con aggressività frenante verso chi rappresentava e rappresenta la sconfitta dei verbi politici deviati che non hanno comunque vita lunga. Visto che la Saladino è l’unica che ha sempre sollevato QUESTIONI in merito alle regole, registrando un silenzio che urla ancora oggi da parte di chi invece doveva battersi insieme a me per il Partito Plurale, quando già non erano trasparenti, oggi sono qui, più agguerrita che mai affinché venga fatta luce su questa storia che mi auguro avrà presto fine, un lieto fine, per i cittadini castrovillaresi e per chi vorrebbe vivere in un clima di lealtà in linea con un partito nazionale, plurale, aperto per bandire e rottamare la vecchia politica, quella della strategia di quartiere e del malaffare, ribadendo che ho valori ed educazione da vendere; E, A CHI SI CHIEDE E DOMANDA SE MI HANNO INSEGNATO A PERDERE DICO CHE MI HANNO INSEGNATO A VIVERE, A GIOCARE, A VINCERE E A PERDERE NEL GIOCO PULITO, FORSE, MI SCUSO PER CIÒ, NON POTRÒ CAPIRVI TUTTI MA IL GIOCO, QUELLO SPORCO, NON LO CONOSCO E NESSUNO ME LO HA INSEGNATO.

COSÌ COME NELLA VITA, ANCHE NELLA POLITICA SCELGO DI VOLERE ACCANTO A ME UOMINI E DONNE CHE CAMMINANO E NON UOMINI E DONNE CHE STRISCIANO.

 Mariella Saladino

- COMUNICATO STAMPA -

E’ sabato 07 marzo, sono al lavoro come al solito, ho una copia di un settimanale locale, sulla mia piccola scrivania, sbircio, con l’occhio che dedico alla Politica, un riferimento al sacrificio di Ifigenia,  ad Agamennone, a progetti per conquistare Troia, per un attimo pensavo fosse Politica, invece era un calesse trainato da un triste asinello, un immediato pensiero, cestinare il giornale, poi ci penso la mia curiosità non si frena, perbacco, leggo, dico, l’autore è da compatire, perché sogna di essere un attore, vorrebbe riconquistare il grande pubblico come ai bei tempi, e, mentre legge pezzi pregiati della sua importante libreria, non si accorge di vestire i panni di un personaggio di un romanzo più popolano, che tiene, però, impolverato, nelle cantine del suo palazzo signorile, è preso dalla catarsi nella lettura veste i panni del commovente, per servilismo, personaggio di Miguel Cervantes, Sancho Panza, fido scudiero a tutti i costi, del triste signorotto folle, espressione del concreto e di un'intelligenza primitiva, rappresenta il senso comune popolare, empirico ed elementare, ma l'idealismo del suo cavaliere lo innalza in un'atmosfera di profana moralità che infine dissolve le intenzioni del suo utilitarismo. E’ vero, a volte, sui dettagli dell’esistenza, un libro ha il potere di abbassare una lente potentissima.

Tanta la moralità espressa da Sancho che, nel circolo cupo, durante una riunione del folle signorotto, attuando cotanto idealismo, ricevuto l’ordine, accompagna alla porta, una risorsa autonomamente apprezzata, dappertutto, nell’ambiente del Partito Democratico Nazionale e del Partito Socialista Europeo, ma ingombrante nella sede del PCI di Castrovillari, “che ci fai tu qui”, urlò, “questa è una riunione del cavaliere folle”, riscuotendo l’applauso dei peperoni secchi, ma facendo “una figura di Fede” tra la i saggi popolani del paese.

Tra i personaggi che interagiscono direttamente con il disegno di questo “don Quijote”, questo Sancho è senza dubbio quello che lo fa in modo più influente, ed in modo altrettanto significativo ne riceve gli effetti. Il suo ingresso nel romanzo si ha nel capitolo “garanzia ad una porta”, quando “don Quijote”, meticoloso nel seguire la regola del “non ci sono altri sindaci al di fuori di me” , decide di munirsi di uno scudiero e sceglie lui, un povero borghese rosso che lavora per mandare avanti la famiglia, che riesce a convincere promettendogli il governo di un’isola come ricompensa, ma con la sua intromissione nel romanzo, Sancho Panza, non fa altro che mettere ancor più in rilievo la dissennatezza politica del cavaliere folle.

Ma l’avversario, stavolta, non è ne un mostro ne un mulino a vento, ha il sol torto della freschezza Politica e della grande caparbietà, crea allergia ai peperoni secchi rossi, intuisce la debacle verso cui si potrebbe andare in caso di sciagurata riprosizione il centro sinistra, si fa per dire, e con garbo europeo, ma determinata e forte, decide, contro il volere del padre, perfetto conoscitore dell’ambiente, offre una occasione alla Città, sicuramente senza militanza comunista, e, non è sicuramente un difetto, volendo aprire la città al Partito Plurale, progetto, questo si, che vede l’avvio di una Politica Socialista e Democratica anche nella nostra Città.

Questa è la vera paura, altro che sacrifici, caro Sancho, e poi, in famiglie come la mia “i figli so piezzi i core”, ed è vero, comprendendo che  a volte c’è chi questi affetti li annaffia, con il vino della viltà politica  a tutti i costi, e capisco pure che può fare tanta invidia vedere un padre convinto supporter a condividere un percorso Politico di una figlia, apprezzandone e amplificandone la voglia. Sancho chi vivrà vedrà.

Pur se “iniziato forgiaro” all’ITIS di Castrovillari, e me ne vanto, facendo tesoro dei miei ulteriori studi per conseguire una seconda laurea in Giurisprudenza, penso che il Sancho che scrive si avvicini in questo più a Lucrezio, per la similitudine con la natura poetica del De rerum natura che fa sì che col suo pessimismo esistenziale avanzi profezie apocalittiche, visioni quasi allucinate, critiche e ambigue espressioni, che accompagnano il poema, dando l'immagine di un ateo psicotico in preda alle forze del male. Noi invece amiamo sorridere in politica, come al lavoro quotidiano, come con gli amici, e ci dispiace per gli altri che ha volte perdono il tempo, ne hanno tanto, dietro i progetti di Troia.

Per, dire la verità, per non essere vaccinati al socialismo, alle europee di maggio 2014, “alle botteghe oscure” si sono chiusi con le spranghe e nei tuguri, nascondendo, perché non partorite in casa,  proposte nuove per paura di epidemie di rinnovamento che ucciderebbero la autoconservazione di cadaveriche realtà politiche; si fregiano vilmente però, di un + 21% europeo, che li salva dal suicidio politico, e di + 709 voti sui complessivi 2000 votanti alle primarie.

Sancho scendi, dall’asino, sta facendo giorno , e poi, un risultato lo hai ottenuto, mi stai facendo venire la voglia di fare (satira) politica. 

                                                                                              Pasquale Saladino

                                                      “un papà orgoglioso e felice che ride sopra alle vostre ciancie” 

Venerdì, 06 Marzo 2015 18:01

Mimmo Lo Polito. La rissa non ci appartiene

Secca e concisa la dichiarazione di Mimmo Lo Polito, sulla sua pagina Facebook, circa le Primarie cittadine PD.

Dopo aver letto le dichiarazioni apparse sulla stampa relativamente alle primarie per la scelta del candidato sindaco del centro-sinistra mi sento in dovere di invitare tutte le persone che appartengono a questo schieramento, iscritti, elettori e simpatizzanti, a non cadere nel tranello della polemica.

Esistono organismi democratici che decideranno su quanto è avvenuto e sta avvenendo.

La rissa è di altri poiché non appartiene agli esponenti del centrosinistra che credono nel rispetto delle regole e nella democrazia.

La prossima settimana per come preannunciato, si terrà la prima manifestazione elettorale con i rappresentanti istituzionali del territorio.

COMUNICATO STAMPA

L’azione di grande coraggio avviata, ha come obiettivo principe, consegnare ai giovani la speranza che si può, e si deve, prevalere nelle competizioni elettorali e nella giusta competizione sociale, rispettando gli strumenti di democrazia e partecipazione che il vivere civile mette a disposizione, altrimenti prevale la cultura, purtroppo non isolata, del trovare il modo di come aggirare l’ostacolo, con mezzucci (questi si !!!) che possono andare bene in alcune stagioni ma, purtroppo,  in altre no, dipende dalle persone con cui ci si confronta e da chi scende in campo mettendoci la faccia.

 Dopo aver atteso invano per 13 giorni la possibilità di accedere agli atti, dopo aver assistito ad un balletto di decisioni per frenare le azioni che abbiamo messo in campo, posso affermare che ciò non ci è stato ufficialmente consentito dal Comitato di Garanzia di Castrovillari, con precisa comunicazione del Presidente  del 03.03.2015.

Preso atto, quindi, nostro malgrado, della esasperata scelta di "secretare" gli atti e di non renderli disponibili all’utilizzo, della inspiegabile presa di posizione fuori da ogni regola democratica, ci siamo sempre più convinti che era inutile aspettare per fare chiarezza, registrando, con favore ed apprezzamento, la posizione del Partito Democratico Provinciale che comunicava, tramite il suo  Segretario Luigi Guglielmelli, ufficialmente al Segretario Cittadino ed al Presidente del Collegio di Garanzia, di mettere a disposizione ogni documento ed atto al richiedente l’accesso, nella doppia veste di Membro del Collegio di Garanzia e Delegato del Candidato Mariella Saladino.

Viva la democrazia !!! Registrato il poco democratico  diniego, stamattina ho inoltrato e depositato idoneo ricorso, che doveva avere come atto prioritario la verifica ed i controlli degli atti, ma, nella attuale impossibilità  di controllo, contiene comunque molteplici e circostanziate informazioni e precise richieste.

Nel ricorso chiedo che venga, alla luce di quanto scritto e di quanto si dimostrerà con l'esame dei documenti tutti, annullata la consultazione delle Primarie 2015 del Centrosinistra di Castrovillari.

Ho avviato, insieme a tanti amici democratici ed a tanti cittadini comuni, una battaglia forte che vuole ancora di più salvaguardare l’interesse del Partito, forse meno quello della dirigenza locale attuale, costruire le condizioni che evitino una sicura debacle, fornendo garanzia di prospettiva ai cittadini castrovillaresi che si approssimano a votare il futuro Governo Municipale desiderosi di scegliere la cultura del rispetto e della trasparenza, bandendo l’arrivismo a tutti i costi a scapito dei valori democratici.

Altri, alla scelta della democratica attesa, hanno preferito avviare il festival delle bugie e della denigrazione, non informando sulla forti richieste di “regole” fatte settimane prima del voto , a partire dal 05 gennaio, quando ancora non erano in campo candidature, certamente una colpa l’abbiamo,  nessuno di noi ha mai pensato che bisognava fare una regola antibrogli.

Mi piace citare alcune frasi di valore e di valori postate sui social, in questi giorni, e dimenticare la denigrazione gratuita, i falsi moralismi che nascondono complicità ed interessi, perché, le prime, riportano il disagio verso la cultura della imposizione di soluzioni invise alla gente con il trucco e con l’inganno, due in particolare  “Quando si è chiamati a fare gli arbitri non si può indossare la maglia di una delle squadre in campo …… ”, l’altra della giovane candidata che rappresento “a 32 anni pensavo convinta di essere salita sul ring della democrazia per sostenere un confronto pulito e democratico, mi sono invece ritrovata nel recinto dei galli thailandesi…”, la mia conclusione, che mi dà la forza di combattere in trincea ed in prima linea senza paura, è : “state attenti, così i giovani scappano” .

                                                

Antonio Stabile

Membro del Comitato di Garanzia

Primarie centro sinistra 2015

Venerdì, 06 Marzo 2015 15:50

Eletti i sette RSU comunali

COMUNICATO STAMPA

Sono Alessandro Lanzara, Debora Salvaggio, Giuseppe Basile (Cgil FP), Raffaele Chiaramonte, Carmelina Greco (Cisl FP), Fedele L’Avena, Rocco Maradei (Uil FP) i nuovi sette rappresentanti sindacali unitari del Comune di Castrovillari preferiti dai 130 dipendenti che hanno votato, scegliendo tra i 16 candidati.

Il più votato è risultato Fedele L’Avena che ha riportato 20 voti di preferenza. Presenti, come riportato, due donne che daranno il loro importante contributo e che sono state elette per la prima volta. Buone, tra le altre,  anche le affermazioni  di Chiaramonte per la Cisl e Lanzara per la Cgil.

Lo spoglio è stato effettuato questa mattina nella sala delle rappresentanze, al primo piano di palazzo Gallo, momentanea sede municipale, dal presidente del seggio , Giovanni Malagrinò, e dagli scrutatori Piero Iazzolino, Maria Renne, Monica Quercia e Maria Francesca Oranges, partecipi i membri della Commissione elettorale Fabio Donato, Carmine Marini e Carlo Rovitti.

Gli eletti sono stati designati con il metodo proporzionale. Questi, nella prima riunione utile, andranno a indicare il prossimo coordinatore aziendale che prenderà il posto dell’uscente Marini.

Immediatamente, poi, al lavoro per la contrattazione 2015 e le questioni che interessano i rapporti pubblica amministrazione/dipendenti in materia di organizzazione, servizi, funzioni, ruoli ed efficienza della struttura comunale.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

Giovedì, 05 Marzo 2015 21:02

RSU. 130 al voto su 143 aventi diritto

COMUNICATO STAMPA

Con l’ultimo giorno di consultazione sono andati a votare complessivamente 130 su 143 aventi diritto. “Una partecipazione sentita e  condivisa” è il giudizio unanime della Commissione elettorale e del Seggio che hanno tenuto a battesimo la consultazione 2015 tra i dipendenti del Comune di Castrovillari per eleggere i sette nuovi rappresentanti sindacali unitari.

Il seggio è stato chiuso alle ore 17,30 come da cronoprogramma e la curiosità per chi si è presentato è già alta.

In un momento nel quale gli enti locali stanno attraversando uno dei periodi più delicati della storia repubblicana, dati di coinvolgimento come questo non sono cosa da poco, ma sicuramente un fatto che deve far riflettere sul desiderio delle persone di partecipare da interprete nella costruzione di possibili nuovi percorsi dove l’elemento umano e le capacità sono indispensabili per la crescita del bene comune e di quei sistemi sinergici, funzionali al raggiungimento di obiettivi di sviluppo e progresso che non devono escludere nessuno e che ogni società vuole perseguire quando le vengono offerte gli strumenti adatti.

Domani,intanto, nella sala delle rappresentanze, al primo piano di palazzo Gallo, lo spoglio nel quale verrà svelata la costituzione della RSU eletta tra i 16 candidati riconducibili alle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Questa viene designata con il metodo proporzionale. La stessa, nella prima riunione utile, poi, andrà a investire il suo prossimo coordinatore aziendale.

La RSU sarà subito impegnata per la contrattazione 2015 e nelle altre questioni che coinvolgono sempre più la pubblica amministrazione ed i dipendenti tra efficienza e servizi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Comunicato stampa

 

E’ davvero originale il concetto di responsabilità e di amore verso il proprio partito e, nel contempo, il richiamo al rispetto delle regole che promana dal delegato della candidata “renziana” alle primarie per la scelta del candidato Sindaco del comune di Castrovillari e dalla candidata stessa.

L’uno, facente parte della commissione di garanzia delle primarie, quale delegato della candidata Saladino, sebbene avvertito, come gli altri, non si presenta alla riunione per la proclamazione dei risultati ed il giorno successivo preannuncia ricorso, senza chiarirne i motivi ma, in compenso, chiede la sospensione della proclamazione già avvenuta. E la chiede alla commissione provinciale, che non c’entra nulla perché non c’è una pronuncia di quella di 1° grado, sol perché deve verificare gli atti. Poi aggiunge che per salvaguardare l’immagine del partito chiede la riservatezza e l’uso interno dello pseudo-ricorso ma, successivamente, proprio lui lo manda alla stampa denunciando irregolarità palesi ed occulte. Sempre senza specificare quali: le deve verificare!

La seconda, invece, richiamandosi compulsivamente al rispetto delle regole, afferma di non esser abituata alle risse, s’indigna perché non vuol esser coinvolta in “canee politiche organizzate” senza sapere che la canea la sta organizzando proprio il suo delegato il quale, preannunziando un ricorso, che ancora attendiamo, getta discredito sul suo partito e sui volontari che hanno prestato gratuitamente e limpidamente la loro opera al servizio della democrazia cittadina. E quando la candidata si chiede: «perché una questione esclusivamente interna e di rispetto delle regole democratiche, renderla merce da baraccone”, dovrebbe porre la domanda al suo delegato e dunque a se stessa. Posto che si suppone che il delegato agisca in suo nome e per suo conto.  

Gli interventi pubblici sulla stampa, finora, sono tutti riconducibili al suo delegato ed a lei. E si tratta effettivamente d’una rappresentazione disdicevole. Che legittima le opinioni di chi diceva: non avevamo dubbi. Se non fosse stata candidata il circolo sarebbe stato reo di frapporre ostacoli al rinnovamento; ora che s’è candidata ed ha perso, nettamente, e senza discussioni, è stata vittima di brogli.

Ed allora, se si contesta  la platea elettorale ammessa alla registrazione ed al voto, lo si deve fare prima che si svolga la consultazione;  e se si ritiene che il regolamento violi le più “elementari regole di tenuta delle elezioni”, lo stesso dev’essere impugnato alle istanze superiori sempre prima della consultazione. Non si possono accettare le regole del gioco, perdere e poi dire che le regole non erano buone.

Ancora, se si ritiene che le modalità con le quali si sono svolte le elezioni primarie, le operazioni di registrazione degli elettori, le corrispondenti modalità di espressione del voto siano illegittime, si tratta evidentemente di violazioni non occulte ma palesi che i rappresentanti della candidata, in deroga al regolamento non iscritti, perché gli iscritti non la garantivano a sufficienza, avrebbero dovuto segnalare a verbale e contestare la sera stessa. Come si fa in tutte le democrazie.

Non esiste, in nessun sistema giudiziario, men che meno in quelli europei ma neanche in quelli meno progrediti, un accesso agli atti, non d’una pubblica amministrazione, ch’è cosa diversa, ma di materiale elettorale. Questo va, invece, verificato, dopo la presentazione d’un ricorso, nel contraddittorio tra le parti dinanzi all’organo giudicante. Queste le elementari norme che regolano in genere le competizioni elettorali e che sono richiamate nel regolamento approvato.

Ma vivaddio le primarie del 22 Febbraio sono state un grande successo di popolo: non ci sono state file né di cinesi, ne di tailandesi né di afgani ne di sedicenni ma di una variegata e composita rappresentanza dell’elettorato castrovillarese che ha scelto chiaramente e nettamente Lo Polito. Non per qualche voto ma per qualche centinaio di voti

E tutto è avvenuto alla presenza costante dei candidati, dei loro rappresentanti nei seggi, del segretario di circolo e di federazione, del vice presidente del collegio di garanzia locale e del Presidente di quello d’Appello. E dinanzi alla televisione ed alla radio. Con l’impegno di tesserati del PD e del PSI che sono stati per circa 15 ore impegnati nelle attività di registrazione e di spoglio. Ci sarà stato anche qualche errore, qualche elettore del centro destra, qualche provocatore che ha cercato l’incidente, ma tutto s’è svolto correttamente e limpidamente. Tant’è che nessuno ha avuto da ridire o ha segnalato irregolarità.

Il dopo non appartiene alla civiltà del circolo di Castrovillari ma a chi non vi ha mai appartenuto non è in sintonia con i suoi valori e non lo sarà mai.

In effetti queste primarie un problema ce l’avevano davvero: non erano taroccate!

                                                                                                     Antonello Pompilio

Segretario PD Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

La tragica circostanza in cui ha perso la vita il giovane rumeno Adrian Miholca sui cantieri dell’A3 SA-RC alla cui famiglia esprimiamo tutta la vicinanza delle comunità del Pollino, non solo ci addolora profondamente, ma impone a tutti i soggetti che sono coinvolti nei lavori di questa strategica e fondamentale opera nazionale di vigilare attentamente affinché le maestranze impegnate possano lavorare in condizioni di massima sicurezza.

Oggi con gli amministratori del territorio abbiamo valutato unitariamente la situazione complessiva e si è deciso di convocare per domani pomeriggio a Mormanno un Consiglio Comunale straordinario alla presenza del Prefetto di Cosenza, dell’ANAS, del Contraente Generale, dell’OO.SS., e delle altre istituzioni.

L’auspicio è quello di definire un percorso che da un versante deve servire a creare le migliori condizioni lavorative e dall’altro quello di definire tempi certi relativamente agli accordi tra i Comuni di Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello e Morano Calabro, il Parco del Pollino, il Contraente Generale e l’ANAS sulle misure di compensazione e di salvaguardia del territorio.

Mimmo Pappaterra

COMUNICATO STAMPA

Distante dalle risse, anche da quelle in cui scaraventano la mia foto senza che io lo chieda, ma sono vicina alla gente della mia Città, desiderosa e convinta di non voler essere coinvolta in canee politiche organizzate e finalizzate, a disagio per quelli che ripetono, ossessivamente, il mio nome fino alla noia, con quasi godereccia volontà di ferire dignità inattaccabile.

Resta per questi, per i paggi di corte, la responsabilità del clima che creano, per far sorridere i loro sovrani che si credono padroni del destino della Città, agevolando arretramento ed emarginazione. Perché una questione esclusivamente interna e di rispetto delle regole democratiche, renderla merce da baraccone?

Perchè costringere sensibilità democratiche a chiarire informazioni distorte?

Perché offrirli artatamente alla pubblica gogna, esponendoli al rischio che potrebbe montare reazioni delle tifoserie, costringendoli a subire arroganti ed interessate interpretazioni tanto gratuite, quanto deleterie?

Sento la necessità non di rispondere o partecipare, ma di abbracciare ed essere solidale con la gente comune della mia Città, con gli amici, con i miei sostenitori, con coloro i quali non vivono di risse politiche e sociali, ma di voglia di cambiare il destino della loro vita in questa Città, sentendo forte il freno della autoconservazione a tutti i costi, passando anche sulla sensibilità e sulla dignità della Gente.

La lotta per la Autoconservazione politico amministrativa non è un problema del PD, del PSI, del centro sinistra, ma della intera politica cittadina, nessuno escluso da oltre un ventennio.

Martedì 24 febbraio, sono partita, per tornare al mio lavoro, con un nodo in gola, NON PER ME, ma per quello che la bella Gente della nostra Città mi ha passato con i tanti sorrisi e le tantissime  lacrime incontrate;  il giorno prima, lunedì 23, ho ascoltato tanti amici e cittadini comuni, insieme, abbiamo analizzato e riflettuto su quanto avvenuto nei giorni precedenti, abbiamo deciso di chiedere di poter effettuare verifiche e controlli, perché proprio chi ha assistito allo svolgimento delle primarie è convinto che non era quello il modo regolare per garantire un risultato trasparente ma soprattutto tutelare chi si è recato al voto con il chiaro intento di partecipare ad un momento di democrazia.

Questa è la colpa!?

Rispettare le regole non è una colpa, pretendere trasparenza, bandire le farse, le prese in giro per chi crede nella democrazia, è segno di crescita, è sintomo di cultura; a 32 anni, pensare di trovarsi sopra un ring democratico pulito e scoprirsi nel recinto dei galli thailandesi, è una inaudita mancanza di democrazia.    

Non ho avviato nessuna azione se non concordare con chi, tutti, chiedevano giusta chiarezza su quanto avvenuto, pretendendo di poter verificare, la documentazione, avendone vissuto sulla mia pelle la organizzazione. Penso che tutto ciò sia nel diritto di chi, abituata ad altro, pensava che anche in questo, Castrovillari potesse  segnare una dimensione europea.

 E’ motivo di vanto battersi per le conquiste  di libertà e di democrazia, significa contribuire a far cambiare la Politica ed i Partiti, contribuire al progetto Renziano  per “continuare” a costruire un partito plurale ed aperto al progresso ed alla innovazione.

La mia è forza e determinazione, nel pretendere il riconoscimento del diritto di una Città che ha espresso voglia di partecipazione e democrazia.

Alle continue provocazioni dico che non seguo l’esempio di Cofferati, non ho mai pensato di lasciare il PD, anzi, sono già a lavoro per consolidare le mie posizioni nazionali e contribuire al CAMBIAMENTO. 

Mariella Saladino

                                     

COMUNICATO STAMPA

Oggi 3 Marzo 2015 alle ore 11,00 la Commissione Elettorale Comunale per le  elezioni delle R.S.U. del Comune di Caatsrovillari, insedia unitamente al Sig. Malagrinò     Giovanni il seggio Elettorale per le suddette consultazioni.

All’atto dell’insediamento non è giunto presso la Commissione Elettorale, alcun provvedimento scritto, da organi competenti che inficiassero l’inizio della votazione con le liste ammesse dalla commissione stessa e cioè CISL-CGIL-UIL, e tutti gli atti connessi e prodotti dai lavori della Commissione stessa. 

Pertanto si comunica che il calendario elettorale avrà inizio oggi 3/3/2015 con il   seguente programma: 

Martedì:      mattina insediamento seggio

                   Pomeriggio ore 15,30 – 17,30 inizio votazioni SALA GIUNTA

Mercoledì    mattina ore 9,30 – 13,00 votazioni

Giovedì:      mattina ore 9,30 – 13,00 votazioni

                   Pomeriggio 15,30 – 17,30 votazioni

Venerdì:      operazioni di scrutinio

                                     Il Presidente della Commissione

                                                  Fabio Donato

                   

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