Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

− COMUNICATO STAMPA −

Il Teatro della Sirena e l’associazione culturale Chimera di Castrovillari insieme a L’Allegra Ribalta di Morano Calabro sono le tre compagnie locali che arricchiranno il cartellone della XV Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, in programma al Protoconvento francescano dal 13 febbraio al 30 aprile 2014. Gli spettacoli che porteranno in scena al Sybaris sono “Parmidìe – cunti della Terra” (Teatro della Sirena), “Tango nuovo – storia di un’emigrazione calabrese” (Chimera) e “’A Nanassa” (L’Allegra Ribalta). Sono solo tre le compagnie selezionate anziché cinque (tre delle quali dovevano essere castrovillaresi) come previsto in origine dalla manifestazione di interesse indetta dal comune di Castrovillari. “In effetti, fra tutte le domande pervenute, la commissione, guidata dal dott. Luigi Troccoli, aveva individuato i cinque spettacoli da inserire nel cartellone  spiega Giuseppe Gallo, che ha curato il progetto artistico della stagione. Ciò nonostante il numero delle compagnie locali che arricchirà il cartellone della XV Stagione Teatrale è fissato a tre, perché c’è stato il ritiro della proposta artistica della compagnia che andava a completare il trittico di quelle castrovillaresi. Infine, la quinta opzione, uno spettacolo blues, che Troccoli stesso ha rimesso alla valutazione dell'amministrazione, è stata ritenuta non confacente alla nostra idea di stagione solo teatrale”. Ricordiamo che il cartellone della stagione teatrale è articolato in due sezioni: la prima con protagoniste sette compagnie individuate nel circuito nazionale e una seconda in cui sono inserite le tre compagnie locali selezionate. Un cartellone con dieci spettacoli qualitativamente interessanti, e forte di un percorso artistico vivace, a più voci, emblema di una cultura che spazia a 360° dove “Il teatro è visto come luogo di aggregazione importante dove potersi ritrovare fra i molteplici linguaggi artistici della nostra epoca  concetto questo più volte rimarcato dagli organizzatori – e dove non esistono confini tra antico e moderno, colto e popolare”. Dopo il debutto dei primi tre spettacoli, contraddistinto da un’ottima partecipazione di pubblico, la rassegna entra nel clou, domenica 16 marzo, con la “Medea di Euripide” dell’Areté Ensemble. Spettacolo vincitore del bando di Residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento e finalista del bando Vd’A – Voci dell’anima 2011.

Ufficio Stampa

della XV Stagione Teatrale

Comunale di Castrovillari

Venerdì, 14 Marzo 2014 14:59

Giorno di Pi greco

π=3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 7067… (approssimato alla 100.a cifra decimale).

Nell'enorme varietà di feste più o meno laiche, più o meno religiose, più o meno utili che il calendario ci propina nel corso dell'anno, ci si può imbattere in quella dell'odierna giornata.

Essa deriva dalla notazione angloamericana del giorno del mese (3/14), che tanto ricorda le prime tre cifre del numero reale irrazionale trascendente a cui è dedicata. Da non sottacere neanche il 22 luglio, in quanto la notazione tradizionale del giorno e del mese (22/7) ricorda una famosa frazione, nota già dai tempi di Archimede, che approssima π.

È questa l'occasione per i matematici di tutto il mondo per organizzare feste, ovvero sfide matematiche mondiali in Rete (nel qual caso assume la denominazione di Giornata mondiale della Matematica).

I puristi ritengono che sia necessario festeggiare all'1:59 (pm), in modo da adeguarsi all'approssimazione con cinque cifre: 3,14159.

Ultima curiosità: è questa anche la data di nascita di uno dei più famosi scienziati della Storia: Albert EINSTEIN.

Recitiamo, pertanto, in onore del festeggiato tutti insieme la seguente filastrocca: «Che n'ebbe d'utile Archimede, da ustori vetri, sua somma scoperta? Umanitade incerta, infantile, che ad ogni progenie vede negato il divin vero. Ma non combatte già la terrena fragilità».

Ai lettori la scoperta del suo significato...

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

− COMUNICATO STAMPA −

Tre giorni immersi nella natura delle Gole del Raganello, tra i Comignoli e le case Kodra di Civita, la sua gente e le tradizioni arbëreshë, per toccare con mano la qualità dell’accoglienza che da settembre sarà proposta a decine di gruppi di turisti americani.

Nove trip leaders della “Overseas Adventure Travel” (Oat Travel), uno dei più importanti tour operators americani, coordinati dall’Area Manager Salvo Cascino, sono ospiti in questi giorni del Consorzio Turistico “Borghi del Pollino” per prendere visione delle strutture ricettive consorziate che hanno scelto la formula dell’Ospitalità Diffusa al fine di promuovere turismo di qualità legato a piccoli gruppi di viaggiatori.

Un viaggio di valutazione del pacchetto già venduto agli operatori stranieri che da settembre a dicembre porterà nel borgo arbëreshë centinaia di turisti statunitensi alla scoperta delle unicità ambientali e paesaggistiche del Pollino ed in particolare delle Gole del Raganello, attraverso anche un’approfondita conoscenza del territorio circostante che, dalla costa sibarita all’entroterra, offre un ventaglio di proposte culturali, escursionistiche ed enogastronomiche di grande attrattiva.

Il gruppo di trip leaders (provenienti dalla Sicilia) per conto dell’Oat Travel stanno testando il contesto di azione dei pacchetti turistici che coinvolgeranno, dal prossimo autunno, le comitive di americani, i quali popoleranno le otto strutture ricettive del Consorzio nato a Civita, con la modalità dell’albergo diffuso trasformando il borgo in un grande spazio dell’accoglienza turistica dal grande fascino.

Accompagnati dal Presidente del Consorzio “Borghi del Pollino”, Gianluca Colaci, i trip leaders hanno visionato il percorso naturalistico delle Gole del Raganello, visitato il borgo di Civita attraverso la consulenza della guida storico-culturale Teresa Ruffolo, e conosciuto il pacchetto di proposte escursionistiche illustrato da Luca D’Alba, responsabile del settore escursioni per il sodalizio turistico, oltre a conoscere ed assaporare l’offerta enogastronomica del piccolo paese.

Testati anche gli otto B&B civitesi coinvolti nel Consorzio che si sta preparando al meglio per la grande stagione di arrivi che da settembre in poi farà del comune arbëreshë un vero centro di eccellenza per l’accoglienza turistica. «Il nostro modello di accoglienza – ha dichiarato Gianluca Colaci – risponde alla formula del turismo di nicchia rivolto ai tour operators stranieri con i quali abbiamo intessuto una serie di relazioni importanti che oggi si è trasformata in contratti duraturi nel tempo. La nostra idea è quella di partire da Civita per contaminare altri “Borghi del Pollino” con la modalità dell’Ospitalità Diffusa e dell’integrazione dei servizi turistici, al fine di poter offrire standard di qualità elevati in un contesto naturalistico unico nel suo genere».

AVI Communications

− COMUNICATO STAMPA −

Continua con successo la XV Stagione Teatrale Comunale che domenica 16 marzo alle 21,00 propone la “Medea” dell’Areté Ensemble. “È l’ultimo spettacolo del trittico che  abbiamo voluto dedicare alla donna. ­dice Giuseppe Gallo che ha curato il progetto  artistico della rassegna insieme a Rosario Mastrota. – Con tre spettacoli ideati, diretti e interpretati da donne, affrontando tematiche e generi diversi, uniti però da un unico denominatore, abbiamo voluto colorare di rosa il marzo del Sybaris". La Medea di Euripide della compagnia pugliese è uno spettacolo tradotto, diretto ed interpretato da Annika Strøhm e Saba Salvemini, progetto realizzato con il sostegno dello Spazio Off di Trento e ResExtensa. Questa in breve la sinossi: “Medea. La donna di cuore devota al letto nuziale ed alle sue antiche leggi sposa l’uomo di ragione ed azione che appartiene allo stato ed alla società. La storia della sua rivolta contro un mondo in cui rispetto, fedeltà, fiducia, responsabilità, amore sono scomparsi. Medea compie il sacrificio più alto. La vendetta più atroce. Per pugnalare questo mondo bisogna colpirlo... al cuore. Una storia che, in un mondo di genitori che fanno di tutto per crescere al meglio i figli, si fa tragedia in nome dell’amore. Una tragedia d’amore e libertà. Una tragedia dove a pagare sono i figli, tutti i figli ed in cui tutto è umano... terribilmente umano. In scena a rivivere il dramma due soli attori, come ai tempi dell’antica Grecia”. Infatti, il personaggio di Medea è interpretato da Annika Strøhm mentre Giasone, Creonte, Egeo ed il messaggero saranno portati in scena da Saba Salvemini. La messa in scena dell’Areté Ensemble parte da una visione, profondamente laica; visione che spingeva Euripide a immaginare creature che hanno perso molti punti di riferimento, molte certezze e che vivono dell’incostanza dei sentimenti che agitano l’anima. I personaggi sono spogliati di qualsiasi riserva mitica e la cui forza, l’epicità insomma, sta nei dubbi e nelle certezze che si mescolano senza che nessuno possa mai stabilire cosa sia bene e cosa sia male. Per Nicola Viesti di Hystrio è “…Una prova attoriale impervia e la Strøhm è superba nel disegnare una maga e una donna tanto simile a una nostra vicina di casa con la grinta e del temperamento di una Anna Magnani. E Salvemini con il semplice cambiare una giacca o il cappotto provvede a interpretare tutti i personaggi maschili, segnati ognuno da una stessa ipocrisia, da una stessa illusoria supremazia su di un universo femminile che quando colpisce senza pietà lascia tramortiti e senza volontà”. Medea ha debuttato ad aprile del 2011 al Teatro Kismet Opera di Bari, ha vinto il bando di Residenza Offx3 dello SpazioOff di Trento ed è stato selezionato per la finale del bando Vd’A – Voci dell’anima 2011.

La Compagnia: L’Areté Ensemble Theatre, movie & art è nata nel 2007. Nucleo centrale sono Saba Salvemini ed Annika Strøhm a cui si aggiungono Valerio Malorni, Miyuki Hayakawa, Matteo Salvemini, Luca Franco, Ursula Volkmann, Zerottanta Produzioni, Jean Paul Denizon e Sarah Sammartino. La compagnia si occupa di raccontare la storia lasciando allo spettatore la possibilità di leggere nella trama, nelle parole, in ciò che accade davanti ai suoi occhi...nella vita...i diversi piani di lettura presenti nel dramma. Lo fa utilizzando un teatro d'attore. Un teatro semplice  e quanto  più possibile  trasparente che lasci lo spettatore libero di interpretare e "prendere" ciò che più gli serve per la sua vita. Lavora con generi e stili differenti, tragedia, commedia, assurdo, film, teatro, teatro ragazzi, poesia. Fra le produzioni teatrali dell’Areté Ensemble ricordiamo “Una scimmia all’accademia”, “I vestiti nuovi dell’imperatore”, “The Curry Room”, “The problem” e “Il vangelo secondo Giovanni”.

Domenico Donato, Laura Capalbi

per l’ufficio stampa

della XV Stagione Teatrale

Comunale di Castrovillari

 

Martedì, 11 Marzo 2014 22:24

Usi e costumi dei cavalieri medievali

− COMUNICATO STAMPA −

S’intitola “Quando gli uomini vestivano di ferro…” il suggestivo percorso espositivo che sarà offerto a quanti vorranno incontrare tale proposta, nella Sala Museale del Castello aragonese di Castrovillari, da sabato 15 a domenica 23 marzo, grazie alle associazioni culturali Sifeum e Mystica Calabria che l’hanno pensato ed al patrocinio dell’Amministrazione comunale Lo Polito che lo sostiene.

La mostra, che si avvale della consulenza del maestro Angelo Cherillo il quale ne ha curato l’intero allestimento, riscopre usi e consuetudini dei cavalieri medievali attraverso eccellenti riproduzioni artigianali - fedeli ai modelli originali- di armi, vessilli, abiti, oggetti di uso quotidiano, giochi e miniature.

“L’iniziativa, a carattere didattico-divulgativo, intende porre all’attenzione delle scolaresche e degli appassionati di genere- spiegano gli ideatori- le vicende storiche e il modo di vivere dei cavalieri crociati e templari, in particolare pure le leggende che hanno avvolto uomini, potenti e interessanti figure della cristianità i quali , per scelta, parteciparono alla difesa della Terra Santa.”

“Un’occasione- sostengono - per approfondire un pezzo importante della storia a cui ha partecipato anche la nostra comunità, che il celebre monaco Amato di Montecassino chiamava "lo Castel de Vallaire", e un’opportunità per conoscere gli aspetti più interessanti che hanno connotato la vita e la società cavalleresca nei cosiddetti “secoli bui.”

Insomma, un vero e proprio viaggio virtuale che s’inserisce, sempre più, in quella progettualità condivisa e sostenuta dall’Amministrazione comunale anche per far fruire gli ambienti restaurati dell’antico maniero aragonese, che ormai sono integrati nella città e nel Territorio per valorizzare l’esistente tra storia, costume e tradizione.

Tutto ciò grazie ad attività culturali di questo genere che ne esaltano i diversi aspetti, intessuti dai vissuti della gente e che rendono l’intera proposta culturale del capoluogo del Pollino un attrattore di tutto rispetto tra monti e coste.

Con questo senso delle cose le nuove politiche comprensoriali, attivate dall’Amministrazione Lo Polito stanno cercando di sdoganare riferimenti certi in favore di quel turismo “new way”, precisamente delle nuove strade, sempre alla ricerca di posti dove il patrimonio s’intreccia con l’enogastromia, la qualità ambientale e l’accoglienza per un indotto e sviluppo economico adeguato alle vocazioni ecosostenibili delle aree e delle popolazioni, portavoce di usanze, manufatti ed usi irriducibili come la Storia ci richiama sempre.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Sabato 15 marzo 2014 ricorre il centenario dell’arrivo della prima locomotiva a vapore a Castrovillari.

L’evento sarà ricordato con un convegno che si terrà alle ore 16,00 nel recinto ferroviario delle Ferrovie della Calabria, nei locali delle ex officine locomotive. Nel corso della manifestazione saranno proiettate alcune immagini che ricostruiscono il percorso storico della gloriosa Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo, denominata poi Ferrovie Calabro Lucane ed infine Ferrovie della Calabria. Saranno esposte foto, documenti e reperti storici afferenti la ex linea ferroviaria Castrovillari – Spezzano A.T., che entrò successivamente in esercizio il 15 settembre 1915.

Il 15 marzo 1914, alle ore 15,00, entrò nella stazione di Castrovillari una sbuffante locomotiva a vapore, accolta da una folla in festa con a capo Francesco Salerni e Luigi Saraceni, i due artefici di quella importante conquista che era, appunto, la ferrovia in città.

Il convegno non vuole essere solo una celebrazione commemorativa, ma anche l’occasione per sollecitare le autorità che saranno presenti alla manifestazione, ad intervenire ed impegnarsi, ciascuno per quanto di loro competenza, affnché sia al più presto bonificato e quindi rivalutato l’ex tracciato ferroviario che versa attualmente nel più totale abbandono e degrado.

Carmine Bonadies

Ferrovie della Calabria

Sabato, 08 Marzo 2014 09:45

Giornata internazionale della Donna

La giornata attuale, fortemente voluta negli anni in cui l'“altra metà del Cielo” (come ebbe a definirla il capo carismatico della Lunga marcia) non poteva neanche immaginare di poter godere sulla carta della metà dei diritti della Terra, e fortemente festeggiata negli anni della contestazione giovanile, è divenuta, purtroppo, negli ultimi tempi una data festeggiata in modo duplice da due diversi filoni di pensiero: quello che propone i medesimi contenuti di sempre, spesso ormai consunti dalla Storia e del tutto non più attuali, e quello che li ha totalmente avulsi.

Il primo è il caso dei movimenti femministi radicali di ispirazione veterocomunista che, con una punta di narcisismo, quasi di impronta omosessuale, tendono a voler dimostrare con argomentazioni, spesso pusillanimi, costantemente e pedissequamente, la superiorità della donna sull'uomo (ma forse dovremmo dire della femmina sul maschio!), partendo da considerazioni di tipo politico (vedendo la metà del Cielo a loro complementare come un insormontabile ed eterno ostacolo alla loro affermazione in ogni campo, accusandolo di maschilismo fallocratico) e finendo a considerazioni di tipo biologico (paventando scenari, a dir poco apocalittici, di un mondo totalmente abitato da donne, per via della possibilità, non del tutto teorica, di poter da sole, anche se coll'aiuto della scienza e della tecnica, riprodursi, quasi per partenogenesi), i cui incontri sono organizzati, gestiti, vissuti solo ed esclusivamente da donne in luoghi penosamente grigi che ci rimandano a una tristezza di stampo sovietico.

Il secondo è il caso dei movimenti postfascisti di ispirazione neoliberista, che colgono tutte le occasioni di festa per avere l'opportunità di ostentare la propria ricchezza interiore (!) a suon di ostriche, sciampagna e caviale, i cui incontri, in luoghi da bilionari che poco concedono all'introspezione o al dialogo, prevedono la presenza del sesso forte solo per concedere agli occhi (e non solo!) il piacere di emozioni forti.

Tutt'e due penosamente e inconsapevolmente orientati sulla medesima via del maschio tanto vituperato, tanto da poter parlare di un vero desiderio di potere che potrebbe a buon ragione essere definito colpocrazia.

Ci verrebbe da chiedere, allora, che senso ha celebrare, ancora oggi quella che comunemente è definita Festa della Donna? Le motivazioni sono almeno triplici.

1. Se anche nel nostro mondo occidentale (colle sue caratteristiche di cultura, progresso, civiltà, ricchezza, &c.) i diritti per le donne sono ormai acquisiti sulla carta quasi ovunque, non sempre sono applicati nella realtà per ostacoli provenienti da diverse cause.

2. Vi sono varie altre parti del mondo che per le medesime cause non vedono i diritti suddetti neanche sanciti teoricamente.

3. Quand'anche si dovesse giungere (ci auguriamo il più brevemente e incruentemente possibile!) al riconoscimento in ogni dove nell'umana famiglia della parità totale dei diritti delle donne e degli uomini, la data che tanto ha significato in questo lungo e sofferto percorso dovrà rappresentare un monito, per le generazioni a venire, di quanto sia stato importante l'impegno profuso da tanti esseri umani (donne e uomini!) perché le rappresentanti il gentil sesso non rappresentassero solo la metà del Cielo!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

 

 

− COMUNICATO STAMPA −

A tu per tu con le capacità sarcastiche, satiriche perché si occupano degli eventi di stretta attualità della città, ed ironiche di un uomo di questa Terra che dimostra come i suoi lavori sono espressione di libertà e di democrazia oltre che di attenta osservazione della realtà che lo circonda.

“Quarant’anni di vignette”, per le Edizioni Prometeo, è il titolo del libro di Salvatore Rotondaro, già docente nelle scuole medie, che sarà presentato alla città di Castrovillari venerdì 7 marzo, a partire dalle ore 17,30 nella sala 14 del Protoconvento francescano con il Sindaco, Domenico Lo Polito, il consigliere comunale con delega alla Cultura, Lucio Rende, il giornalista Luigi Troccoli e l’autore, coordinati da Pasquale Pandolfi responsabile delle attività culturali dell’Associazione Kontatto Production.

L’appuntamento desidera sottolineare l’opera culturale di Rotondaro, sensibilità arguta e “umanamente interessante” del capoluogo del Pollino, la cui passione è sempre stata dire la propria su quel personaggio o situazione attraverso la realizzazioni di Vignette, tra caricature simpatiche, esilaranti ed il più delle volte graffianti alla pari di un modo diretto di denunciare o richiamare a favore del bene comune.

La sua personalità intuitiva ed effervescente ha rappresentato questo e altro in quei “cartoncini” dove il tratto racconta, spiega e puntualizza simpaticamente e semplicemente, senza “giri di parole”, situazioni connotate dall’azione delle persone, attraverso il loro lavoro o nelle funzioni che svolgevano, poi estrapolate sinteticamente, con colori e frasi, a mo di “pillole” e come secchi messaggi educativi.

Una carrellata che il libro rilancia e che sicuramente ciascun castrovillarese non potrà perdere per conoscere meglio questo “interprete” dei fatti della vita quotidiana.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Non solo per ricordare che l’Otto marzo è la Festa della Donna, ma anche per conoscere il contributo che offre l’Africa per la crescita e lo sviluppo delle donne che vi vivono.

Per questo a Castrovillari, ai “piedi” del Pollino, verrà inaugurata venerdì 7 marzo, alle ore 18, nella Sala Museale del Castello Aragonese, la mostra dell’Associazione culturale Mystica Calabria “Mamma Africa. La forza delle donne”, a disposizione del pubblico sino al 9 marzo - con una vena solidaristica a tutela dei diritti dei minori- grazie anche al patrocinio dell’Amministrazione Lo Polito.

L’esposizione, che presenta gioielli ed accessori interamente realizzati a mano e ispirati alla moda femminile africana, corredata da otto pannelli fotografici dedicati a queste donne ed arricchita da oggetti, tessuti ed abiti tipici di quella cultura, è un omaggio non solo a questo Continente, culla di vita e di civiltà ataviche, ma anche un’opportunità per riflettere sulla straordinaria capacità delle donne africane, sul loro fascino e la loro forza, da cui traggono ispirazioni l’arte, la creatività e la moda.

Gli allestimenti, firmati da Sonia Marrone e Filomena Furiato, note come promoter dell’handmade nel territorio del Pollino, si legano, come rappresentano i manufatti, ai gusti ed alle tendenze contemporanee, animalier e chic, alle novità offerte dalla moda anche a livello internazionale e, in questo particolare caso, allo stile etnico, tema molto caro alle due curatrici.

“Ormai - ricordano gli organizzatori dell’evento – quando si parla di donne ci si riferisce alle violenze e dolore che subiscono. Il momento che si propone, invece, vuole parlare di loro come espressione di bellezza, coraggio, emancipazione e voglia di vivere. Per questo motivo- sostengono- si è scelta l’Africa dove sembra sia vissuta la prima “ominide donna”, Lucy, e si sono sviluppate le più grandi civiltà della storia; ma anche , come suggeriscono i testi biblici, dove straordinarie bellezze femminili, guerriere, sovrane, mamme ed eroine hanno lasciato tracce indelebili.”

L’iniziativa, infatti, è una celebrazione di questo patrimonio umano inestimabile e l’avvio,inoltre, di una serie di ambiziosi progetti artistici dedicati alle Donne del e nel Mondo.

“L’appuntamento per finire- ricordano i promotori- offrirà ai visitatori l’opportunità di partecipare all’estrazione di un gioiello acquistando i biglietti, il cui ricavato verrà interamente devoluto all’Organizzazione internazionale Save the Children, per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Un fattore che arricchisce ulteriormente la portata sociale del momento, desideroso di guardare anche al bisogno ed al sostegno dei più deboli ed indifesi.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

− COMUNICATO STAMPA −

Giovedì 6 marzo alle 21,00 terzo appuntamento al Teatro Sybaris con la XV Stagione Teatrale Comunale. “CivediamoalDìperDì è il secondo spettacolo del trittico che abbiamo voluto dedicare alla donna - dice Giuseppe Gallo che ha curato il progetto artistico della rassegna insieme a Rosario Mastrota – Con tre spettacoli ideati, diretti e interpretati da donne abbiamo voluto colorare di rosa il marzo del Sybaris – e poi aggiunge - Siamo partiti molto bene con “Lei contro Lei” della Fresser Company che ha visto protagoniste della scena Maria Teresa Guzzo e Maria Teresa Caputo”. Infatti, affrontando il tema del mondo misterioso e contraddittorio, ma sempre affascinante delle donne, le due giovani e brave interpreti calabresi, hanno confezionato uno spettacolo brioso e godibilissimo che ha riscosso tanto consenso nella platea affollata del Sybaris. “CivediamoalDìperDì” de Il Gruppo di Teatro Campestre di Genova è uno spettacolo ironico e colorato, affresco delle storture che accompagnano il nostro culto del mangiare bene e le relative incongruenze. Scritto a sei mani da Elisabetta Granara, Chiara Valdambrini e Roberta Testino, diretto da Elisabetta Granara ha come protagoniste, oltre alla Granara, Sara Allevi e Elisa Occhini. La piece prende avvio quando, da un giorno all’altro il DìperDì, catena di supermercati che deteneva l’egemonia nel centro storico di Genova, ha cambiato colore e preso un nome francese: ora si chiama Carrefour, ma sembra che pochi abbiano percepito il cambiamento. B, C e R, sono tre ragazze precarie e aiuto cuoco al ristorante Besame Mucho. Le spiamo in una serata di lavoro normale, che tanto normale non è, perché R quella sera, a causa della mancanza del burro, scopre la verità: il DìperDì non esiste più. La notizia scaturisce sgomento, poi scatti d'ira, malesseri, visioni ossessive, perchè il DìperDì è l'antidoto alla nevrosi, alla solitudine. Tra pentole, scodelle e cucchiai B, C e R trascorrono una serata di lavoro in questi tempi di conflitto tra biologico e non-biologico, sano e poco-sano. Perché il cibo detta legge sulla vita del nostro corpo, la preoccupazione per un’alimentazione sana è una delle sindromi ricorrenti di molti. E così, le tre protagoniste maneggiano pentole e stoviglie creando atmosfere sonore su un tavolo di lavoro amplificato. Con ironia affrontano tematiche attuali, i sistemi di alimentazione e di distribuzione, tra ossessioni vegetariane e fissazioni ecologiste, brand da boicottare e punti da accumulare. Inseguendo i ricordi, i sogni e le aspettative che vanno a costituire una metafora della contemporaneità, che trova le sue sponde in quella più grande metafora che è il cibo come nutrimento del corpo ma anche messaggio e segno delle relazioni tra gli uomini e la natura. Lo spettacolo, realizzato in collaborazione con il Teatro dell’Ortica di Genova, ha vinto il Bando Play With Food III – Torino, il Concorso Teatropianeta – Siena ed è stato finalista al Premio Scintille 2012. Ricordiamo che questo anno la stagione teatrale di Castrovillari ha voluto aprire le porte del Teatro Sybaris a tutti. Infatti, pur mantenendo alta la qualità della proposta artistica, l’amministrazione comunale ha stabilito un biglietto di ingresso di soli cinque euro, mentre per gli studenti e i disoccupati l’ingresso al teatro è gratuito.

LA COMPAGNIA - Il Gruppo di Teatro Campestre è stato fondato nel 2008 da Elisabetta Granara e Chiara Valdambrini ed è oggi un progetto di Elisabetta Granara aperto ad amici e collaboratori storici e nuovi. Il GTC riflette sulla realtà e i cambiamenti socio-antropologici attraverso l'osservazione della vita quotidiana; l'ironia è parte integrante di ogni progetto, così come la collaborazione con amici e artisti di varia provenienza (videomaker, fotografi, musicisti). Tre sono gli elementi che il GTC ha cominciato ad esplorare nella sua storia e che torna ad approfondire con "Ci vediamo alDìperDì": il tema del cibo, le possibilità espressive del suono e della ritmica e il contatto con la musica.

Domenico Donato

Laura Capalbi

per l’ufficio stampa della XV Stagione teatrale di Castrovillari

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