Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

− COMUNICATO STAMPA −

Italia, il Paese delle raccomandazioni, secondo un luogo comune. Ma è realmente così? 

Domenico Morelli, partendo dalla parola più utilizzata negli ultimi anni - "crisi" - ha cercato di dare una risposta a questa domanda. 

Il suo libro, Dal mio punto di vista. Tra crisi e raccomandazioni (Falco editore) verrà presentato sabato 18 aprile, alle 18, nella Sala Rossa del Palazzo San Bernardino di Rossano
Dopo i saluti dell'editore Michele Falco, interverranno l'assessore alla Cultura del Comune di Rossano Stella Pizzuti, il presidente dell'Ordine dei Commercialisti di Rossano Carlo Plastina, e il Gip del Tribunale di Rossano Letizia Benigno. A moderare sarà il giornalista Matteo Lauria.

Domenico Morelli è un giovanissimo autore. Ancor prima di entrare nel mondo del lavoro ha cominciato a porsi domande di natura politica e sociologica sul nostro Paese al tempo della crisi.

Da ormai due anni, noto che la crisi è dappertutto, sulle facce delle persone, sui loro lavori, sui giornali “Crisi” è la parola che oggi rappresenta di più l’Italia. Un’Italia una volta splendente e trionfale, oggi piena perdente. La raccomandazione è la cosa che odio più della crisi. La raccomandazione oggi è indispensabile. La raccomandazione è l’Italia”.

Ufficio stampa 

Falco editore
Carlo Minervini
Mercoledì, 15 Aprile 2015 10:19

Studenti dell'UNISG in visita nel Pollino

− COMUNICATO STAMPA − 
 
Piccole produzioni, luoghi del gusto, metodi storici di lavorazione, artigianato, identità culturali e territoriali. Sono questi i patrimoni di studio che gli studenti e le studentesse dell'Unisg (Università di Scienze Gastronomiche) di Pollenzo - Bra andranno a cononoscere e riconoscere nel percorso di promozione dei territori che è iniziato ieri sotto la guida di Slow Food Cosenza per tutta la Calabria. 
 
Una settimana di tour didattico che vedrà protagonisti un gruppo di studenti (tutti stranieri) che si candidano ad essere i futuri esperti della enogastronomia, pronti a lasciarsi conquistare dal gusto e dalla identità calabrese.
 
Il viaggio per i sapori ed i luoghi di Calabria, partito lunedì 13 aprile da Amantea, passando per Diamante e Belmonte, domani [ieri per chi legge, N.d.R.martedì 14 aprile arriverà sul Pollino con la tappe alla Grotta del Romito, a Mormanno e Civita, dove la carovana di Unisg conoscerà le potenzialità naturalistiche del Comune di Civita, con le Gole del Raganello e del Ponte del Diavolo, l'identità culturale arbereshe, ed avrà modo di sperimentare l'ospitalità diffusa del Consorzio Turistico Borghi del Pollino, presieduto da Gianluca Colaci, ormai diventato modello di riferimento per l'area protetta del Parco Nazionale del Pollino. La sera, poi, gli studenti dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo siederanno alla tavola del ristorante "Kamastra" per gustare la cucina degli albanesi d'Italia. 
 
Il viaggio nel Pollino proseguirà - sempre sotto la supervisione della Condotta Slow Food di Cosenza - alla scoperta delle produzioni vitivinicole del territorio, con particolare riferimento al Presidio Slow Food del Moscato di Saracena, delle produzioni territoriali del Pane di Cerchiara e del limone di Rocca imperiale. 
 
La particolarità di questa esperienza di consocenza dei territori è che gli studenti di Unisg saranno impegnati non solo a conoscere le storie dei produttori ed i territori dove insistono le produzioni di qualità, ma a realizzare su questi scenari un docufilm che sarà utilizzato per la promozione della Calabria bella, buona e giusta. 
 
Il Distretto Agroalimentare di Qualitò di Sibari, la liquirizia Amarelli, la Sila con le sue produzioni bio saranno le altre tappe del percorso che terminerà il 18 aprile prossimo.
 
Avi Communication
Mercoledì, 15 Aprile 2015 08:33

Rotonda (PZ). Nasce l'Ecomuseo del Pollino

− COMUNICATO STAMPA −

Nasce l’Ecomuseo del Pollino. La struttura, che racconta il Parco in tutti i suoi aspetti, è ospitata nel Complesso monumentale di Santa Maria della Consolazione, in Rotonda, dove è già ubicata la sede dell’Ente Parco. L’inaugurazione avverrà lunedì 20 aprile alle ore 9,30 alla presenza oltre che del presidente dell’Ente Parco, Domenico Pappaterra, dei presidenti delle Regioni Basilicata, Marcello Pittella e Calabria, Gerardo Mario Olivero, del vescovo di Tursi-Lagonegro, mons. Francesco Nolè e dell’amministratore diocesano di Cassano all’Jonio, mons. Francesco Di Chiara. L’ecomuseo del Pollino sarà intitolato al compianto presidente della Comunità del Parco, Sandro Berardone.

«La struttura - spiega il presidente del Parco, Pappaterra - non è altro che il fulcro della rete dei musei, dei parchi letterari, delle Chiese, delle bellezze naturalistiche, dei borghi, che raccontano della vita degli uomini e delle donne che abitano il Pollino, che ne hanno fatto la storia, che hanno reso possibile far arrivare fino a noi la bellezza dei luoghi che tutti conosciamo».
Roberto Fittipaldi

UFFICIO STAMPA 
ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO

− COMUNICATO STAMPA −

Si susseguono i rinvenimenti di residuati bellici inesplosi a causa delle piogge copiose e diffuse sulla nostra Regione. Il giorno di Pasquetta si è verificato uno “sconcertante” evento nel Comune di Motta San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria. Le locali Forze dell'Ordine hanno rinvenuto, apparentemente abbandonato casualmente, un residuato bellico, ai piedi del Monumento ai Caduti, nella Piazza a loro dedicata.

L'ordigno non era sporco di terra ma in pessime condizioni di conservazione. E’ stato subito transennato il Monumento e piantonato dalla Polizia Locale di Motta e dai Carabinieri di Lazzaro.

Attivate le misure urgenti, è stato richiesto l'intervento degli Artificieri dell'Esercito, che sono prontamente intervenuti nei giorni scorsi e con la collaborazione di tutte le Autorità locali, hanno provveduto a mettere in sicurezza l'ordigno.La munizione inesplosa era una granata d'artiglieria tedesca del secondo conflitto mondiale, da 88 mm, pesante oltre 9 Kg e contenente oltre un chilogrammo di alto  esplosivo, una miscela di Tritolo/T4. Il Capo Team Artificieri del Genio Guastatori casrma “Manes” di Castrovillari (cs) , il Primo Maresciallo Cipriano, coadiuvato dall'Operatore, Sergente Maggiore Aversa, hanno rimosso la stessa granata e ne hanno curato la distruzione per brillamento, in Contrada Pagati, con la collaborazione preziosa del proprietario di un fondo agricolo un Agente della Polizia Locale di Motta.

Le operazioni sono state ostacolate dal forte vento ma con l'assistenza sanitaria della Misericordia di Melito Porto Salvo (RC) e dei Carabinieri di Lazzaro (RC) che hanno curato la sicurezza della zona di brillamento, gli Artificieri Esercito della Caserma "Manes" di Castrovillari, hanno portato a termine il tutto in tempi rapidi.

Il sopraggiungere della primavera e la conseguente ripresa delle attività agricole ed umane ,  porterà ad un fisiologico aumento dei rinvenimenti di residuati bellici , già previsto dagli Artificieri  dell'Esercito Italiano che sono pronti a supportare, con la loro opera, le Autorità territoriali, nel mantenimento della sicurezza dei territori e dei cittadini.

Artificieri Genio Guastatori  Castrovillari

− COMUNICATO STAMPA −

“Un turco napoletano” di Eduardo Scarpetta chiuderà la XIV Stagione di TeatroMusica, ideata ed organizzata da L’Allegra Ribalta sotto la direzione artistica di Franco Guaragna. La Rassegna iniziata lo scorso 25 ottobre, ha saputo regalare emozioni e divertimento al numerosissimo pubblico che, di volta in volta, ha riempito l’auditorium comunale, alternando commedie esilaranti portate in scena da compagnie di livello ai concerti eseguiti dall’Orchestra di Fiati di Morano Calabro, guidata dal M° Massimo Celiberto, fino all’apoteosi del “Don Pasquale” di Donizetti, che ha portato per la prima volta un’Opera nella sua compiutezza all’auditorium. La XIV Edizione di TeatroMusica, oltre all’incessante lavoro e professionalità di tutti i membri de L’Allegra Ribalta, è stata resa possibile grazie al patrocinio e alla vicinanza del Comune di Morano Calabro – assessorato alla cultura guidato dalla dott.ssa Emilia Zicari, della Provincia di Cosenza, della Regione Calabria e del Parco Nazionale del Pollino. Domenica 12 aprile alle 19,30 la Rassegna si congeda con un ultimo spettacolo da non perdere: L’Allegra Ribalta porta in scena l’esilarante “Un turco napoletano”, due atti comici diretti da Casimiro Gatto. Lo spettacolo, che sarà replicato domenica 19 aprile alla stessa ora, è la trasposizione teatrale del famoso film interpretato da Totò nel 1953, a sua volta tratto dall’opera originale di Eduardo Scarpetta, rappresentata per la prima volta al San Carlino di Napoli nel 1888. La commedia prende avvio quando l'onorevole Coccheletti, deputato di Sorrento, promette a Don Pasquale, ricco e maturo commerciante, marito gelosissimo della bella Giulietta, di mandargli come maestro di casa un turco, che essendo un autentico eunuco, diverrà il fedele custode della virtù della sposa e della giovane figlia di don Pasquale. Succede però che un farabutto, Felice Sciosciamocca, evaso dal carcere col suo amico Faina, dopo aver messo fuori combattimento il turco, si sostituisce a lui e si presenta a don Pasquale, che l'accoglie festosamente. Felice ignora la peculiare qualifica del turco, del quale ha preso il posto, e si meraviglia quando Don Pasquale gli lascia libero accesso alle camere di Giulietta e di Lisetta: non manca, però, di approfittare della situazione. Per la festa del fidanzamento di Lisetta arriva a Sorrento l'onorevole Coccheletti, il quale naturalmente vede subito che Felice non è il suo turco ma non può parlare, perché il mariuolo lo ricatta, minacciando di rivelare a tutti che il deputato presenta come sua legittima consorte una ballerina, sua amante. Gli organizzatori invitano tutte le persone interessate allo spettacolo a prenotare in anticipo i biglietti presso “Au Rendez­Vous” di Di Leo Immacolata in Via maddalena a Morano Calabro.

Domenico Donato

Ufficio Stampa

XIV Stagione TEATROMUSICA

di MORANO CALABRO

− COMUNICATO STAMPA −
 
Come Associazione, ci eravamo già espressi, sin dal primo momento ,da quando la frana si era portata giù mezza collina, sull'inopportunità dello svolgimento dei festeggiamenti civili in onore della Madonna del Castello, per dare un forte segnale alle Istituzioni, alla Città, al Territorio affinchè il problema fosse, con immediatezza, affrontato e risolto: purtroppo, dopo tre anni, siamo ancora quì a discuterne, mentre lo scempio aumenta e la collina perde, giorno dopo giorno, pezzi importanti che l'assottigliano ancor di più, non lasciando ben sperare per il futuro!
 
Nonostante tutto, negli anni passati, la festa civile si è svolta, con grandissima partecipazione popolare ed ancora, quest'anno, il Commissario Prefettizio ha predisposto lodevolmente ogni cosa per renderla più bella, attraente e partecipata.
 
Nulla da eccepire, considerando il punto di vista dell'Amministrazione comunale.
 
Tuttavia, visti l'attuale situazione del sito del Santuario e gli anni trascorsi senza ottenere risultato alcuno, sentiamo il dovere, ancora una volta, di ribadire il nostro deciso e fermo "no" allo svolgimento dei festeggiamenti civili che, secondo noi, rappresenterebbero un vero e proprio "oltraggio" di fronte ad una situazione che rischia di mandare a monte, pardòn a valle, centinaia di anni di Storia religiosa e civile della nostra Città!
 
Chi, come noi, frequenta quasi quotidianamente il Santuario, si accorge che l'afflusso popolare è diminuito di circa l'80% rispetto al passato: un indicatore molto preoccupante sulla reale volontà dei Castrovillaresi di risolvere il gravissimo problema del dissesto idrogeologico.
 
Però, durante i festeggiamenti, migliaia di nostri Concittadini si riversano nelle strade per godere, giustamente, dei benefici della festa.
 
Se, almeno, una parte di questa folla si recasse presso il Santuario, non solo per pregare ma per esprimere indignazione e proteste circa il degrado dei luoghi circostanti, forse il problema sarebbe già avviato, da tempo, a soluzione.
 
Ecco perchè, secondo noi,  la sospensione temporanea dei festeggiamenti civili potrebbe essere un fortissimo segnale indirizzato alle Istituzioni, con il coinvolgimento di miglia di persone che, finora, non c'è stato: la protesta di un'intera Città di fronte al pericolo di veder cancellata gran parte della Sua Storia!
 
Inoltre tale situazione spingerebbe le Associazioni Commerciali di categoria, direttamente "toccate" da un'eventualità del genere, ad essere coinvolte in questa indignazione generale che, senz'altro, produrrebbe effetti positivi circa la risoluzione del problema.
 
La " mutilazione " della festa patronale più importante della Città di Castrovillari rappresenterebbe, soprattutto, un grido di dolore per le Autorità competenti che non potrebbero rimanere insensibili di fronte alla protesta ed alle richieste di una intera Popolazione; mentre il lasciare le cose come stanno potrebbe indurre a pensare che, tutto sommato, il famoso aforisma " panem et circenses" si addice, anche, alla nostra Città!
 
IL PRESIDENTE
Prof. Gianni DONATO

− COMUNICATO STAMPA −

Castrovillari si conferma città della musica con l’ottava edizione del Festival Castro...Canta, concorso canoro per nuovi talenti, con brani editi e inediti, organizzato dall’Associazione Culturale Khoreia 2000 che si propone di scoprire voci di qualità e dare delle reali opportunità di crescita artistica, formativa e professionale nell’ambito musicale facendo rete con diversi concorsi nazionali, gemellati a loro volta con il Premio Mia Martini, il Festival di Castrocaro, Sanremo Rock e il Canta Giro. In palio diversi premi tra cui l’opportunità di un progetto discografico di musica elettronica a cura di Net Label Discocrash Records. La manifestazione si svolgerà, nella città del Pollino, domenica 17 Maggio presso il Teatro Sybaris. Cinque le categorie in gara: 6 – 9 anni, 10 – 13 anni, over 14 anni, Gruppi Musicali e Coro. Una giuria tecnica e la giuria popolare valuteranno le esibizioni. Iscrizione gratutita entro e non oltre il 30 aprile 2015. Ulteriori informazioni e regolamento sul sito http://khoreia2000.altervista.org. Pronti, dunque, ugole d’oro a scaldare la voce per questa opportunità che vuole essere una rampa di lancio per artisti in erba destinati ad affermarsi.

L’Ufficio Stampa della Manifestazione

Con “Mulignane” la XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari si appresta a vivere il gran finale. Tre spettacoli da non perdere nel mese di aprile chiuderanno questa rassegna che sta ampiamente rispettando l’obiettivo che i direttori artistici, Casimiro Gatto di Aprustum e Rosy Parrotta di Khoreia 2000, si erano prefissati alla vigilia e cioè quello di riportare la gente al Teatro Sybaris con spettacoli di qualità e appetibili ad ogni tipo di pubblico. Sabato 11 aprile alle 21,00 il proscenio del Sybaris sarà tutto della poliedrica Gea Martire che porta in scena “Mulignane”, una commedia sagace sulla natura femminile, tra il timore di uscire allo scoperto e la dipendenza dagli uomini, tratta da un racconto di Francesca Prisco e diretta da Antonio Capuano. La visione dello spettacolo, prodotto da Eventi Mediterranei, non è consigliata ai minori di 14 anni. L'attrice napoletana, che al cinema ha incarnato diversi ruoli brillanti lavorando con numerosi Maestri, tra cui Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi, Giancarlo Giannini, Ferzan Özpetek e Carlo Verdone, racconta la storia di una donna del Sud, dalla sottomissione al riscatto finale. Zitella, trascurata nel vestire, succube di una madre invadente, insicura, la protagonista vive una quotidianità povera di stimoli, amicizie, bellezza e amore. Ella però si appresta a vivere un vero sconvolgimento che la farà sbocciare, tra situazioni comicissime e scene esilaranti; una vera e propria metamorfosi per parlare, ridendo, di forti temi sociali, come il rapporto uomo­donna, i ruoli, il rispetto reciproco. “Senza un uomo come si fa? È triste, e brutto, ci vuole un uomo, ci vuole l’amore... ahè, è ‘ na parola! E addo’ sta?”, dice la protagonista afflitta da una madre che, tra una parmigiana di “mulignane” e l'altra, la esaspera affinché trovi un marito. “Intanto gli anni passano e il vuoto intorno, anzi interno, dilaga. E allora va bene “qualunque”: un 'turzo', un arrogante, un pagliaccio, un rimorchio, un’altra trappola pur di arginarlo, quel maledetto vuoto”. E così cede all'amore occasionale di un rozzo fattorino che conosce, però, solo un amore: quello del sesso brutale, delle fruste, delle pratiche sadomaso, che lasciano alla malcapitata solo 'mulignane' (lividi). Ma le botte prese (metaforicamente e fisicamente) smuoveranno i muscoli della donna, pronta a ribaltare il suo destino e a far saltare gli schemi. E tutto si ribalta. Strade sotterranee conducono alla luce e le mulignane (melanzane) diventano ruoti di parmigiane da servire bollenti, insolita temperatura per la vendetta che, come è noto, è un piatto che va servito freddo. Il tutto con grande ironia, continui giochi a doppio senso (a partire dal titolo) ed espedienti comici, nel solco della tradizione farsesca, che trovano nella splendida interprete la perfetta quadratura del cerchio.

Domenico Donato

Ufficio Stampa

XVI Stagione Teatrale

Comunale di Castrovillari

Sabato, 11 aprile 2025, alle ore 18:00, presso la sala “Franco VARCASIA in CASTROVILLARI, il Club alpino italiano (CAI) − Sezione di CASTROVILLARI e il Parco nazionale del Pollino presentano il libro Parco nazionale del Pollino. In cammino nella Valle del Lao, di Emanuele PISARRA, edito da Edizioni Prometeo.

Interverranno: Carla PRIMAVERA, presidente del CAI  Sezione di CASTROVILLARI; Domenico PAPPATERRA, Presidente del Parco nazionale del Pollino; Maria Luisa RONCONI, docente di Geografia presso l'Università della Calabria; Luigi TROCCOLI, per le Edizioni Prometeo; Emanuele PISARRA, autore. Coordinerà: Eugenio IANNELLI, vicepresidente e presidente emerito del CAI  Sezione di CASTROVILLARI.

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

− COMUNICATO STAMPA −

Conferenza Stampa 08/04/2015 ore 11.00 Terme Sibarite - Cassano Jonio "Corso di ACCOGLIENZA TURISTICA TERMALE"

"Tra Sibarys e Lao" : parte ufficialmente il polo tecnico professionale che raggruppa enti di ricerca, scuole, agenzie formative, imprese e istituzioni, impegnate nella realizzazione di novità e eccellenze mirate alla valorizzazione del patrimonio turistico-culturale della Calabria, formando persone con competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Le Terme Sibarite, hanno trovato in questo, il loro ruolo di centralità, nella formazione di operatori dell'accoglienza del turismo termale, attraverso un corso - in collaborazione con l'IPSAR di Castrovillari - che si concluderà il 30 maggio.

Frutto della collaborazione tra il Preside pro tempore, Franca Anna D'Amico e il presidente delle Terme Sibarite, Mimmo Lione, l'Istituto professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione, ha così proposto alla dirigenza della struttura termale, formale partenariato per la presentazione di progetti al fine di favorire sviluppo economico e competitività del sistema produttivo territoriale, nei settori della filiera turistica e dell'agribusiness.

L'iniziativa, proposta dall'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria, nell'ambito del POR FSE 2007-2013, si qualifica come un'occasione di ricerca e sviluppo professionale, finalizzata all'innovazione per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali e del turismo.

Tra i presenti alla conferenza stampa Mimmo Lione, presidente delle Terme Sibarite, Gianni Papasso, Sindaco di Cassano allo Jonio, Franca Anna D'Amico, preside dell'IPSAR di Castrovillari, Paolo Gallo, Direttore polo Sibarys Lao, e l'on. Giuseppe Giudiceandrea, Membro del Consiglio Regionale della Calabria. A coordinare i lavori Serenella Chiodi per la SC Servizi per la Comunicazione.

Serenella Chiodi

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