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− COMUNICATO STAMPA −

Se vuoi sapere come vivono in natura le specie animali del Pollino chiedilo ai bambini. Saranno loro, con dei fumetti, a raccontarti chi sono e cosa fanno in natura il Lupo, il cinghiale, il cervo, il grifone, il capriolo e tanti altre specie animali che popolano l’ecosistema del Parco Nazionale più grande d’Italia. Da protagonisti, infatti, ben 118 bambini dagli otto ai tredici anni appartenenti a sette classi coinvolte nel progetto “Rappresentiamo l’ecosistema” hanno esplorato la natura nei comuni di Civita, Saracena, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Frascineto, guidati dal team di esperti del Gruppo di Ricerca Dedalos che insieme ad Atc Cosenza 1, presieduto da Saverio Bloise, hanno messo in piedi una esperienza che è già diventata un modello da esportare in tutta Italia.

Prima nella natura ad osservare gli animali ed il loro ambiente. Poi in aula a realizzare con l’aiuto di disegnatori e videomaker un video racconto, sotto forma di fumetto, che è stato presentato stamane nell’auditorium dell'Istituto Comprensivo Statale “Corrado Alvaro” di Francavilla Marittima - Cerchiara di Calabria – San Lorenzo Bellizzi, una delle scuole coinvolte insieme a l'Istituto Omnicomprensivo Statale "Ernest Koliqi” di Frascineto – Civita e l'Istituto Comprensivo Statale di Morano – Saracena. Quasi diciotto minuti di filmato divertente, accattivante, entusiasmante in cui i ragazzi con i loro volti, le storie, sono i veri protagonisti tanto da essere stati presi a modello da FederCaccia che sul suo portale nazionale ha raccontato di questa esperienza, la prima in Calabria, che verrà portata come case history all’interno della fiera espositiva “Caccia Village” che si terrà a Bastia Umbra nel maggio prossimo.

«Siamo diventati il fiore all’occhiello per la Calabria – commenta soddisfatto Saverio Bloise, presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia Cosenza 1 – per aver mostrato una strada possibile per la integrazione tra il mondo della caccia, quello agricolo ed ambientale, passando dai banchi di scuola. Serve un approccio nuovo per raccontare il futuro ecosostenibile e nel nostro piccolo abbiamo voluto sfatare anche l’immagine del cacciatore che non rispetta l’ambiente». Di sicuro per i giovanissimi studenti questa esperienza è stata «positivissima» confessa la vice preside dell’Istituto di Francavilla, Simonetta Zecca, che ha raccontato come i bambini siano «stati interessati da questo tipo di attività che li ha posti subito in relazione con la natura nella quale devono percepire gli stimoli giusti per il rispetto dell’ambiente».

L’esperienza sul campo, i giochi, hanno prodotto quella «interazione proficua» che ha lasciato entusiasti i ragazzi vogliosi di continuare in progetto di questa caratura. Alberto Vitari è stato l’esperto faunistico che materialmente ha condotto le esplorazioni sul campo per approfondire la conoscenza di «un ecosistema che è ricco di una serie di componenti che i bambini sono stati felicissimi di scoprire trasmettendo questo entusiasmo anche alle famiglie ed ai docenti».

A sostenere questo progetto di «alfabetizzazione ecologica» c’era anche Lorenzo Vitari, Dirigente della Provincia di Cosenza, che da subito ha «guardato con molto interesse a questa iniziativa, prima in Calabria, che ha permesso di far vedere che i cacciatori non sono distruttori o vandali ma educatori di coscienze». Ad introdurre il filmato presentato stamane c’era Tiziana Stefanizzi in rappresentanza del Gruppo di Ricerca Dedalos, la quale ha voluto ringraziare tutto il team pugliese per il lavoro compiuto per portare a termine questa esperienza edificante per tutti. Giuseppe Cortone e Eugenio Muscianese, inanellatori Ispra hanno poi illustrato il Progetto Turdidi 2014/2016 che vedrà coinvolte le classi nel prossimo futuro. 

[ AVI Communication ]

di Vincenzo Alvaro

− COMUNICATO STAMPA −

Continua il racconto del Pollino enogastronomico realizzato il 20 e 21 febbraio nella parte calabrese del Parco Nazionale più grande d'Italia. L'Ente Parco, presieduto da Domenico Pappaterra, ed il Gal Pollino Sviluppo, diretto da Francesco Arcidiacono, hanno ospitato per una due giorni una ventina di giornalisti nazionali ed internazionali del settore. Un viaggio alla scoperta dei luoghi, delle storie, delle aziende che animano la filiera enogastronomica di qualità aderente alla rete Pollino People Experience

Un’esperienza di promozione che la Tgr Calabria con Gennaro Cosentino ha seguito passo passo e che domani racconterà ne "Il Settimanale" in onda alle ore 12.25 su Rai 3. Il patrimonio naturale di bellezza ineguagliabile, i punti di forza della filiera enogastronomica con i migliori chef di caratura internazionale e le diverse culture dei vari paesi che si contraddistinguono l'uno dagli altri per i valori e le usanze saranno narrati nello speciale che la tropue Rai ha realizzato per l'occasione. 

L'Educational ribattezzato dalla Rai "Il Pollino dal vivo" ha permesso di far conoscere ed apprezzare il Parco del Pollino ad un parterre di specialisti del settore che con entusiasmo hanno sottolineato i valori aggiunti che questo territorio può offrire. «Ora - ha dichiarato Domenico Pappaterra - abbiamo una marcia in più per rilanciare la nostra filiera di qualità alla più grande vetrina mondiale, Expo2015». In questo senso continua il lavoro ininterrotto con tutti gli addetti ai lavori, «per non arrivare impreparati a questo appuntamento. La natura, l'enogastronomia, il turismo e la cultura, un mix di risorse da tutelare e valorizzare. Sono convinto che questa deve essere la strada maestra per dare slancio alla nostra economia territoriale» ha concluso il presidente del Parco del Pollino. 

[ AVI Communication ]

di Vincenzo Alvaro

− COMUNICATO STAMPA −

Conferire la cittadinanza onoraria a monsignor Nunzio Galantino. La proposta arriva dai gruppi consiliari di centrodestra all’indomani dell’annuncio, dato dallo stesso Presule, della convocazione per sabato mattina di clero e fedeli per procedere, secondo quanto riportato dagli organi di informazione, ad importanti comunicazioni. Di fronte all’imminente, probabile avvicendamento alla guida della Chiesa cassanese, anticipato ed ufficializzato già dal Santo Padre in occasione dell’udienza del 21 febbraio, i capigruppo del centrodestra – nelle persone di Mimmo Lione, Giuseppe Cerchiara, Luigi Cosenza e Nicola Leone – avanzano l’idea di insignire il Pastore della Chiesa cassanese della cittadinanza onoraria. «Monsignor Galantino – dicono i quattro capigruppo – tanto si è speso per la città di Cassano e l’intera comunità diocesana, soprattutto nei giorni bui e tristi del triplice omicidio in cui perse la vita il piccolo Cocò ed in occasione dell’assassinio di padre Lazzaro Longobardi. Ha promosso ed organizzato la visita alla diocesi del Pontefice, conseguito l’elevazione a Basilica minore della Cattedrale e, in particolare, riacceso la speranza nei giovani, dimostrando coi fatti, e con l’impegno portato avanti in favore dei più deboli ad esempio tramite l’operato della Caritas da lui presieduta, che un altro stile di vita un altro orizzonte sono possibili». Ragioni per le quali, argomentano Cosenza, Lione, Cerchiara e Leone, «chiederemo al presidente del consiglio ed all’amministrazione comunale di accogliere e sostenere unitariamente questa iniziativa, convocando in tempi rapidi una seduta ad hoc dell’assemblea consiliare. Monsignor Galantino ha sempre ricordato quanto si senta cassanese e quanto bene voglia alla nostra città: riteniamo doveroso suggellare questo abbraccio».

I Gruppi consiliari di centrodestra

− COMUNICATO STAMPA −

E’ già diventato un case history, tanto da essere chiamato a rappresentare la collaborazione tra scuola e Ambito Territoriale di Caccia all’interno della fiera espositiva “Caccia Village” che si terrà a Bastia Umbra nel maggio prossimo. Il progetto “Rappresentiamo l’ecosistema” iniziato nei mesi scorsi attraverso il coinvolgimento di 118 ragazzi dagli otto ai tredici anni appartenenti alle classi dell'Istituto Omnicomprensivo Statale "Ernest Koliqi” di Frascineto – Civita, l'Istituto Comprensivo Statale di Morano - Saracena, e l'Istituto Comprensivo Statale “Corrado Alvaro” di Francavilla Marittima - Cerchiara di Calabria – San Lorenzo Bellizzi dell’ATC Cosenza 1, sostenuto dalla Provincia di Cosenza, realizzato dal Gruppo di Ricerca Dedalos, società cooperativa che da anni si occupa di comunicazione ambientale, venerdì 27 febbraio presenta al pubblico l’esito del lavoro video che ha coinvolto tutti i giovani protagonisti. Un filmato nato dalla osservazione degli ambienti naturali del Grifone, del Cinghiale, del Picchio, del Cervo e del Capriolo così come del Lupo e della Tartaruga Palustre attraverso escursioni negli ambienti esterni del Pollino accompagnati da una guida naturalistica e dal personale dell’Atc Cs1, per poi passare in aula con un tecnico video, un grafico ed una animatrice che hanno aiutato i giovanissimi a realizzare i fumetti che compongono il lavoro oggi divenuto una storia cartone da presentare come report finale di questo lavoro di educazione ambientale.

Nell’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo Statale “Corrado Alvaro” di Francavilla Marittina, a partire dalle ore 10.30, venerdì prossimo ci saranno Maria Carmela Rugiano, dirigente scolastico dell’istituto, che porterà i suoi saluti insieme a Saverio Bloise, Presidente ATC Cosenza1 e Lorenzo Vitari, Dirigente della Provincia di Cosenza. Interverranno Tiziana Stefanizzi in rappresentanza del Gruppo di Ricerca Dedalos, Alberto Vitari, esperto faunistico, Giuseppe Cortone e Eugenio Muscianese, inanellatori Ispra  Progetto TURDIDI 2014/2016. 

La vita e le abitudini delle specie animali del Pollino sono diventate un’animazione video che sarà presentata in anteprima nel maggio 2015 al Caccia Village di Bastia Umbra, la fiera più importante di settore del centro Italia. Il progetto è un esempio concreto per dimostrare che è venuto il tempo di «cambiare il modo di vedere l’attività venatoria» e registrare questa esperienza come un «progetto unico nel suo genere» che ora diventerà un esempio da esportare in altre parti del Paese.

[ AVI Communication ]
di Vincenzo Alvaro

− COMUNICATO STAMPA −

Il Pollino è una terra da scoprire dal vivo. Da gustare nelle sue produzione agroalimentari di eccellenza, declinate nei sapori che ricalcano una biodiversità ed un gusto unici nel suo genere. Una terra dove il viaggiatore è subito parte di un comunità con i suoi ritmi, le sue tradizioni, che si offrono, si fanno conoscere, vivere da chi ha la volontà di calarcisi dentro. Paesaggio fantastico, fortemente tutelato ma altrettanto antropizzato, con quella sintonia tra uomo e natura capace di realizzare sviluppo, turismo, enogastronomia di qualità proprio perché innestata in un parco nazionale tra i più grande d’Italia. Due regioni, Calabria e Basilicata, che nel Parco Nazionale del Pollino offrono sapori autentici frutto di una unità che puoi gustare stando comodamente seduto a tavola.

E’ un po’ la sintesi dell’Educational aperto a giornalisti italiani e stranieri, ad opinion leaders ed operatori di settore, che il Parco Nazionale del Pollino, presieduto daDomenico Pappaterra, ed il Gal Pollino Sviluppo, diretto da Francesco Arcidiacono, hanno voluto promuovere nello scorso fine settimana attraverso la collaborazione con VinoCalabrese.it ed Avi Communication che ne hanno curato la progettazione. Un viaggio alla scoperta della filiera enogastronomica di qualità radicata nell’esperienza promozionale di Pollino People Experience, la rete delle eccellenze dell’area protetta calabro – lucana, ormai divenuto il brand ufficiale da promuovere nei contesti nazionali ed internazionali.

Un viaggio diviso in due giorni che ha portato il nutrito gruppo di giornalisti ad incontrare le comunità, gli uomini e le donne, che amano, lavorano e vivono nel Pollino seguendo un percorso che partendo da Castrovillari è passato per Saracena, Civita, Campotenese e Mormanno. Una giornata è stata dedicata interamente al vino ed all’accoglienza turistica. La seconda alla filiera agroalimentare di qualità e alla ristorazione gourmet. Un cammino fatto “dal vivo” alla scoperta delle aziende e delle storie, dei vissuti e delle esperienze che fanno del Pollino una terra con sapori, cibo, vino e gente unica al mondo.

Si è partiti da Castrovillari con la visita alle Cantine Ferrocinto, accompagnati dall’enologa Silveria Sammartano, dove nell’affascinante pancia del Palazzo Salituri i giornalisti accreditati hanno degustato i vini realizzati con le uve identitarie del Pollino, il magliocco a bacca rossa, il montonico a bacca bianca. Profumi e sapori di un ecosistema unico baciato dal sole, protetto dalla catena montuosa del Parco nazionale, che guarda verso il mare dello jonio dove nascono alcuni dei vini della Dop Terre di Cosenza. Il Pollino è terra di vini importanti, alcuni, come il Moscato Passito al Governo di Saracena, è un patrimonio identitario riconosciuto persino da Slow Food che lo ha insignito dell’etichetta di Presidio. Il suo disciplinare si perde nella notte dei tempi, ma ha resistito ai secoli grazie alla passione di tanti uomini che tra i vicoli della kasbah di Saracena ne conservano ricetta e metodologie, riportandolo agli antichi splendori grazie all’Associazione dei Produttori del Moscato di Saracena, presieduta da Luigi Viola, che oggi vede ben sei cantine differenti impegnate nella produzione e produzione di questa eccellenza in bottiglia. Feudo dei Sanseverino, Cantine Viola, Diana, Gallicchio, Pandolfi e Ferrara sono le storie e le esperienze di produzione che hanno raccontato la tecnica di vinificazione del Moscato di Saracena al gruppo di esperti di settore che, con l’ausilio dell’Ufficio Turistico del Comune di Saracena, sono stati accolti tra il fascino del centro storico.

In serata la carovana dell’educational è arrivata nel Comune di Civita, ospiti della rete di ospitalità diffusa realizzata nel comune arbereshe dal Consorzio Turistico Borghi del Pollino, presieduto da Gianluca Colaci. Nel paese dei comignoli e delle case kodra i giornalisti, accolti dal Presidente dell’Ente Parco, Pappaterra e dal direttore del Gal, Arcidiacono, hanno potuto degustare i piatti tipici della tradizione contadina accompagnati dai vini della cantina Masseria Falvo 1727.

Un evento che per le istituzioni coinvolte è stato il prologo di ciò che sarà la programmazione sul territorio per Expo 2015, con la precisa volontà di raccontare al meglio la ricchezza enogastronomica della montagna del Sud. Un viaggio nello scrigno del Pollino in tutta la sua bontà, incastonata in panorami naturalistici unici. Come laCooperativa Agricola di Campotenese, presieduta da Antonio Armentano, nata alla fine degli anni ’70, e che ancora oggi vive e produce bontà casearie ed insaccati a mille metri d’altezza, dove l’educational è arrivato sabato 21 febbraio prima di concludersi presso l’agriturismo Vecchio Fienile di Mormanno, curato da Paolo Perrone, con un pranzo a quattro mani realizzato dagli chef Federico Valicenti e Peppe De Marco (lucani), Gaetano Alia e Gennaro Di Pace (calabresi).

Alla loro tavola i circa 60 ospiti (giornalisti nazionali, stranieri, regionali) e gli opinion leaders presenti (tra i quali Florindo RubettinoNicola Fiorita, presidente regionale Slow Food Calabria, Silvio Greco, docente Università Scienze Gastronomiche di Pollenzo), insieme ai Sindaci dei territori coinvolti, Mario Albino Gagliardi, Sindaco di Saracena, Alessandro Tocci, Sindaco di Civita, Guglielmo Armentano, Sindaco di Mormanno, hanno gustato il menù proposto dagli chef che ha reinterpretato la filiera enogastronomica del Pollino nella sua interezza. Dall’antipasto con il pastore siero e ricotta realizzati dal vivo all’antica maniera, prima di adagiarli sul pane di Cerchiara di Vito Elisa, alla selezione di salumi dell’Azienda Asid ed i formaggi dei Dolci PascoliLa passata di verdura con salsiccia diFederico Valicenti (ristorante Luna Rossa di Terranova di Pollino) ha aperto il pranzo a tavola, seguito dal primo di Gennaro Di Pace (Osteria porta del Vaglio di Saracena) che ha proposto agli ospiti la lagana di farina Carosella aglio, olio e peperoncino con passato di lenticchia di Mormanno e polvere di pancettaPeppe De Marco (Ristorante da Peppe a Rotonda) e Gaetano Alia (Locanda di Alia di Castrovillari) hanno rispettivamente servito come secondo piatto il tortino di papate e salsiccia pezzente su crema di formaggi lucani e peperone crusco di Senise, ed il caciocavallo caldo con marmellata di peperoncino. A fine pasto sempre Gaetano Alia ha servito un’ insalata di fichi con il cioccolato bianco e noci, prima del Bocconotto di Mormanno all’amarena realizzato da una pasticceria del luogo. Il panierePollino People Experience che raccoglie anche il Moscato di Saracena quanto la Melanzana rossa di Rotonda e il fagiolo bianco, ma anche le confetture ed il miele delle aziende che lavorano nell’area protetta, i prodotti da forno che scandiscono il ritmo delle feste e della vita delle comunità del Pollino, i liquori ed i rosoli, l’olio e le sue tante aziende che utilizzano le cultivar identitarie dei pendii calabro – lucani, sono stati mostrati agli operatori di settore attraverso un allestimento che ha radunato oltre venti etichette diverse ed altrettanti packaging aziendali.

[ AVI Communication ]

di Vincenzo Alvaro
− COMUNICATO STAMPA −
 
La Comunità del Parco nazionale del Pollino, riunita a Castrovillari, presieduta da Antonio Cersosimo, presidente facente funzioni, ha commemorato il suo presidente Sandro Berardone, scomparso di recente e espresso parere favorevole al Bilancio di previsione 2015 del Parco.
 
Il sindaco del suo Comune d’adozione, San Costantino Albanese, Rosamaria Busicchio e il vice sindaco di quello nativo, Castronuovo Sant’Andrea (di cui Berardone era sindaco), Romeo Graziano, il sindaco di San Sosti, Cenzino De Marco, il direttore del Parco, Gerardo Travaglio e il presidente Domenico Pappaterra ne hanno tracciato il profilo ricordando all’unisono quanto Berardone sia stato “una persona ed un politico per bene”. 
 
Nell’occasione è stato ricordato anche l’ex consigliere del Parco Luigi Viola (la giovane figlia siede nell’assemblea in quanto sindaco di Chiaromonte), al quale è intitolata la sala del Consiglio direttivo della sede del Parco a Rotonda. 
 
Il presidente Pappaterra ha proposto di intitolare l’eco-museo del Parco, allestito nell’altra ala del complesso Santa Maria della Consolazione, che ospita la sede dell’Ente, a Rotonda, e che sarà inaugurato il 21 marzo, a Sandro Berardone. La proposta è stata accolta con favore e votata all’unanimità dagli amministratori presenti.
 
Il secondo punto all’ordine del giorno, il parere al bilancio di previsione 2015, è stato pure votato favorevolmente all’unanimità.
 
Nella relazione introduttiva, il presidente del Parco, Pappaterra, ha spiegato innanzitutto di aver aspettato sino all’ultimo giorno utile per la redazione del bilancio, la nomina del nuovo Consiglio direttivo, che ancora non è intervenuta. Si è, quindi, proceduto a redigere il documento contabile, che ha già ottenuto il parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti e che considera quelle dotazioni finanziarie utili a portare a compimento le seguenti azioni: 
 
la partecipazione a Expo 2015 che prevede animazione soprattutto nei territori del Parco, per dare ulteriore visibilità alla filiera delle produzioni di qualità oggetto di un importante momento di promozione lo scorso fine settimana con un press tour enogastronomico al quale hanno partecipato rilevanti testate giornalistiche italiane e straniere;
 
l’acquisizione di servizi per dare vita al Piano d’azione previsto nella Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), la cui adozione, avvenuta a Novembre scorso, ha proiettato il Pollino nell’Olimpo europeo delle aree protette.
 
E poi il sostegno alle candidature di aree di alto pregio come patrimonio dell’Unesco e a Geo Parco. Il turismo scolastico, col quale si è attivato un indotto di più di un milione di euro e l’interesse delle scuole del Nord Italia. Il Piano Antincendio Boschivo che sarà implementato con controlli tecnologici; il Piano neve, con contributi per garantire accesso alle terre alte del Parco; la regolamentazione della fruizione delle Gole; l’impegno per gli ex LSU verso i quali la Regione Calabria è disponibile a effettuare rapporti contrattualizzati; i disciplinari del Marchio del Parco, che vengono presentati proprio in questi giorni a Rotonda; il completamento dei lavori in corso, tra cui Centro Servizi a Castrovillari, Polifunzionale e Fattoria didattica a Campotenese; la riduzione dei fondi per i danni da fauna scesi da 800mila a 500mila euro grazie al successo dell’abbattimento selettivo. 
 
Sono state, infine, raccolte, durante l’assemblea, le richieste di alcuni sindaci di prestare maggiore attenzione alla viabilità delle aree interne montane e al futuro dei castagneti, quelli di Sant’Agata d’Esaro in particolare, a rischio di estinzione per via di alcuni parassiti oltre che dei danni da fauna selvatica, cinghiali in primis e alla gestione dei musei archeologici di San Sosti e Chiaromonte.
 
Roberto Fittipaldi

UFFICIO STAMPA 
ENTE PARCO NAZIONALE DEL POLLINO
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