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Politica (740)

L'esigenza di una risposta nuova e differente al Paese è alla base del movimento Fermare il declino, presentato oggi a Castrovillari e che vede lo scendere in campo, per la città del Pollino, per la Camera, Andrea Corrado, Elena Etere, Manuela Costabile; per il Senato, Gianluca Oliva. "In questi tre mesi di girovagare per la regione, ho scoperto enormi potenziali in questa meraviglia di terra" così apre il suo intervento Andrea Lanza, responsabile coordinamento regionale nonché portatore di fatto del movimento in Calabria, aggiungendo anche la volontà di offrire l'occasione di rialzarsi riscoprendo l'orgoglio di essere calabresi eccellenti nella propria terra, ponendo maggiore attenzione ai giovani e alle donne. Dieci sono gli interventi che Fermare il declino propone per la crescita: ridurre l'ammontare del debito pubblico, ridurre la spesa pubblica, ridurre la pressione fiscale, liberalizzare i settori ancora non pienamente concorrenziali, sostenere i livelli di reddito di chi momentaneamente perde il lavoro, adottare una legislazione organica sui conflitti di interesse, far funzionare la giustizia, liberare le potenzialità di crescita, lavoro e creatività dei giovani e delle donne, ridare alla scuola e alle università il ruolo perso da tempo, introdurre il vero federalismo trasparente. Questi gli ingredienti per cambiare la politica, fermare il declino, tornare a crescere. Alla conferenza stampa di presentazione, introdotta da Giusy Simone, responsabile locale del movimento, sono intervenuti anche i candidati castrovillaresi, i quali hanno sottolineato la loro voglia di fare, il loro credere in forze nuove lontane dalla politica di sempre.

Rosy Parrotta

“Sono già 66 i sindaci dei comuni della provincia di Cosenza ad avere sottoscritto in un primo elenco la lettera aperta da inviare al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con cui si vuole richiamare la sua attenzione sulla gravissima emergenza sanitaria venutasi a determinare nel corso di questi anni nella nostra regione e, soprattutto, in provincia di Cosenza.
Al presidente della Repubblica abbiamo esternato nella missiva le nostre forti preoccupazioni sullo stato comatoso in cui versa la sanità in Calabria e nella nostra provincia dove, attualmente, c’è il rischio che non siano garantiti nemmeno i livelli essenziali di assistenza, mentre aumentano i decessi nei pochi ospedali ancora rimasti e cresce il numero dei cittadini costretti ad emigrare in altre regioni per fruire di prestazioni sanitarie adeguate.
Siamo al collasso completo! La gestione della sanità calabrese del Commissario Scopelliti in questi tre anni ha prodotto soltanto fallimenti. Bisogna prenderne atto e Scopelliti se ne deve andare. Non si è mai visto che un incarico risultato assolutamente fallimentare in tutto e per tutto possa essere riconfermato e addirittura prorogato.
Nella lettera abbiamo chiesto al presidente Napolitano il suo intervento autorevole affinchè cessi definitivamente la gestione commissariale di Scopelliti (il cui incarico è già scaduto il 31 dicembre scorso) e venga tempestivamente incaricata, per la gestione del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario, una personalità altamente competente, capace di correggere e superare i ritardi e le criticità persistenti che stanno mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza, la continuità assistenziale e il diritto alla salute e alla cura dei nostri concittadini”.
                                                                                            
                                                                                                                                                                                            Giovanni Manoccio

TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

Illustrissimo Presidente,

abbiamo deciso di rivolgerci a Lei per richiamare la Sua attenzione e chiedere il Suo autorevole intervento sulla gravissima situazione che si è venuta a determinare in Calabria e, in particolare, in provincia di Cosenza, nel settore della sanità.

Dopo tre anni di gestione di questo delicatissimo settore, l’on. Giuseppe Scopelliti, il cui incarico commissariale è scaduto il 31.12.2012, ha fallito tutti gli obiettivi previsti dal Piano di Rientro dal debito sanitario.

Per effetto di ciò, nel corso dell’ultima riunione svoltasi il 7 novembre scorso, il “Tavolo Massicci”, facendo riferimento alle numerose criticità in essere e ai ritardi registratisi nella realizzazione degli interventi previsti, ha chiesto alla struttura commissariale di redigere e adottare un nuovo programma operativo per gli anni 2013/2015 e, in attesa che la Regione si attivi con efficacia e tempestività per risolvere tutte le criticità evidenziate, ha predisposto il blocco dell’erogazione di oltre 500 milioni di euro dei FAS destinati alla Calabria.

La gestione unilaterale, ragionieristica e superficiale attuata da parte dell’attuale Commissario per l’attuazione del Piano di Rientro ha creato, dunque, una gravissima emergenza sanitaria, mettendo a rischio i livelli essenziali di assistenza (LEA) e la stessa continuità assistenziale.

In provincia di Cosenza, in particolare, nel corso di questi anni sono stati disattivati i presidi ospedalieri di San Marco Argentano, Mormanno, Lungro, Trebisacce, Cariati e Praia a Mare e la loro trasformazione contestuale, così come previsto nel Piano, in CAPT (Centri di Assistenza Primaria Territoriale) non è ancora avvenuta, mentre sono stati depotenziati i presidi ospedalieri di Acri e San Giovanni in Fiore, due importanti centri montani distanti dalla città-capoluogo e mal collegati con la stessa per via della conformità prevalentemente montuosa del territorio attraversato e, soprattutto d’inverno, per effetto delle difficili condizioni climatiche che generano neve e ghiaccio.

I tre ospedali “SPOKE” di Rossano-Corigliano, Castrovillari e Paola-Cetraro avrebbero dovuto avere, secondo quanto previsto dai decreti 103, 104 e 105 del 5 luglio 2012 emanati dal Commissario, una dotazione complessiva di 733 posti-letto per acuti.

Ad oggi, invece, ne sono stati attivati solo 400 (quasi la metà) e molti reparti previsti non possono essere ancora attivati, mentre si allungano le liste di attesa e permane e si aggrava la forte carenza di medici, infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici.

La strumentazione sanitaria, inoltre, risulta del tutto insufficiente e, in gran parte dei casi, è tecnologicamente superata e obsoleta, soprattutto per quanto riguarda esami diagnostici delicatissimi come TAC, Risonanza Magnetica, Angiografia ed Ecografia.

L’ospedale “HUB” di Cosenza, anzicchè essere potenziato per raggiungere gli standard sanitari necessari ed erogare ai cittadini dell’intera provincia i servizi ospedalieri di alta specializzazione previsti per questi presidi, continua a subire un progressivo e assurdo processo di depauperamento e, attualmente, non è assolutamente in grado di rispondere alla crescente domanda di prestazioni sanitarie che su di esso si riversa dall’intero territorio provinciale.

La stessa gestione del personale è giunta ai limiti della ingovernabilità: mancano in organico complessivamente 943 unità operative tra dirigenti medici, personale infermieristico, personale tecnico di laboratorio, operatori socio-sanitari e anche le valide professionalità che operano nel presidio sono continuamente esposte a rischio e a ritmi disumani.

Anche noi siamo stati, siamo e continueremo ad essere consapevoli della necessità dell’attuazione di un Piano di Rientro che elimini gli sprechi e le ruberie che hanno determinato l’enorme massa debitoria venutasi a creare negli anni passati nella gestione della sanità pubblica regionale e che riorganizzi un sistema sanitario veramente virtuoso.

Siamo altresì convinti, però, che tutto ciò non si crea attraverso una gestione meramente ragionieristica del Piano, attuando solo tagli e chiusure di ospedali e reparti.

Più volte, nel corso dei mesi scorsi, le popolazioni cosentine sono scese in piazza per protestare contro un’attuazione del Piano di Rientro assolutamente incapace di raggiungere gli obiettivi previsti dallo stesso e garantire, così come previsto dall’articolo 32 della Costituzione italiana, il diritto alla salute dei cittadini cosentini e calabresi.

Ci rivolgiamo, pertanto, a Lei, pregiatissimo Presidente, perché possa essere scongiurato per tempo il pericolo dell’insorgenza di una vera e propria emergenza sanitaria nella nostra regione.

Il diritto alla salute è un diritto costituzionale per tutti i cittadini italiani e, come tale, deve essere garantito e difeso.

Il Commissario Scopelliti, che dopo tre anni anni non ha raggiunto gli obiettivi previsti dal Piano di Rientro, non può continuare a rimanere nel suo incarico di Commissario della sanità calabrese.

In qualità di Sindaci e, quindi, come rappresentanti dello Stato eletti direttamente dai cittadini, Le chiediamo di raccogliere il nostro preoccupato grido d’allarme e di adoperarsi affinchè sia incaricata, per la gestione del Piano di Rientro dal disavanzo sanitario, una personalità altamente competente, capace di correggere e superare tempestivamente i ritardi e le criticità persistenti che stanno mettendo a serio rischio i livelli essenziali di assistenza, la continuità assistenziale e il diritto alla salute e alla cura dei nostri concittadini.

In attesa di un positivo cenno di riscontro, La salutiamo cordialmente.

I Sindaci

Vittorio Cavalcanti - Rende

Domenico Lo Polito-Castrovillari

Ernesto Magorno –Diamante

Francesco Mundo –Trebisacce

Giuseppe Aieta –Cetraro

Giuseppe Rizzo –Cerzeto

Pasquale Basile –Scalea

Maria Paola Candia -Orsomarso

Luigi Stasi –Longobucco

Luigi Corrado –Celico

Bice Valente – Spezzano Piccolo

Maurizio Biase –Lappano

Vincenzo Tamburi –San Basile

Felice D’Alessandro –Rovito

Stanislao Martire –Pedace

Ippolito Morrone – Trenta

Giovanni Mannoccio –Acquaformosa

Vittorio Blois –Civita

Ercole Conti –Falconara Albanese

Franco Pellicanò –Frascineto

Raffaele Rizzuti –Colosimi

Antonio Scaglione –Tarsia

Silvano Sacchetta –Piane Crati

Luigi De Vincenti –Bocchigliero

Luciano Ciardullo –Domanico

Giuseppino Santoianni –Lungro

Tiziano Gigli –Spezzano della Sila

Roberto Rizzuti –Villapiana

Pino Gallo –Rogliano

Raffaele Pirillo –Mangone

Francesco D’Urso –Roseto Capo Spulico

Tonino Santagata –Castroregio

Francesco Di Leone –Morano Calabro

Franco Tonnara –Amantea

Franco Iacucci –Aiello Calabro

Pino Vigliaturo –Carpanzano

Salvatore Iazzolino –Casole Bruzio

Giovanni Saverio Capua –Acquappesa

Giuseppe Greco –Buonvicino

Pasquale Manfredi –Campana

Giovanni   Notarianne –Grimaldi

Filippo Giovanni Sero –Cariati

Giovanni Ceglie –Aieta

Antonio Praticò –Praia a Mare

Pasquale Lamboglia –Tortora

Leo Franco Rizzuti –Serra Pedace

Giuseppe Aulicino –Santa Maria del Cedro

Alberto Cosentino –Canna

Vincenzo Di Marco –San Sosti

Gerardo Aiello –Crosìa

Stefano Leone –Rose

Luciano Pugliese –Pietrapaola

Mario Caferro –Cellara

Gianfranco Ramundo –Fuscaldo

Roberto La Valle –Santa Caterina Albanese

Francesco Trebisacce –Nocara

Francesco Lamanna –Montegiordano

Vincenzo Gaudio –Alessandria del Carretto

Francesco Colotta –Oriolo

Francesco Tursi –Plataci

Salvatore Aurelio –Albidona

Giovanni Cosenza – Laino Castello

Guglielmo Armentano – Mormanno

Luciano Maranghello – San Lorenzo del Vallo

Antonio Cersosimo – San Lorenzo Bellizzi

Luca Branda Sant’agata d’Esaro

La questione emergenza rifiuti è stata al centro dell’insediamento della seconda Commissione consiliare permanente “ Lavori Pubblici, Urbanistica, Viabilità, Trasporti ed Ambiente” del Comune di Castrovillari che si è riunita al primo piano di palazzo Gallo su convocazione del consigliere anziano Piero Vico.

Durante l’incontro, che ha registrato, all’unanimità, l’elezione a presidente di Armando Garofalo dell’organismo istituzionale, erano presenti anche i consiglieri Francesco Dolce, Ferdinando Laghi, ed Antonio Viceconte.

Nella riunione, dopo una prima full immersion,  si è deciso di incontrarsi a breve per approfondire meglio le opzioni che possono dare soluzione alla questione emergenza rifiuti come rilanciata all’interno del Consiglio Comunale e ribadito in più contributi nell’interesse della popolazione.

E’ con questo spirito e senso di responsabilità - ha spiegato Garofalo- che andrò ed andremo avanti nel rispetto e nell’interesse della cittadinanza. Già nel prossimo incontro, che è stato fissato,  inizieremo ad analizzare anche il nuovo regolamento energetico oltre a continuare  ad affrontare la questione rifiuti.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Il primo cittadino del capoluogo del Pollino pronto a rispondere con scelte necessarie in caso di emergenza rifiuti. Dato che  domani, 1° febbraio, la città di Castrovillari  non potrà  più conferire nella discarica di Cassano allo Jonio,  il Sindaco, Domenico Lo Polito, durante la trattazione del punto sulla "problematica inerente  la situazione ambientale ed emergenza rifiuti" a Castrovillari,  nella seduta consiliare,  da poco conclusasi,  nella sala 14 del Protoconvento francescano dove era convocata, ha annunciato che " in caso dovessero accumularsi rifiuti  nelle strade, adotterà  tutti gli interventi  che riterrà necessari."

"Chiederò nuovamente alla Procura della Repubblica del Tribunale - ha affermato -  di dissequestrare  la discarica di Campolescia (che si trova nel territorrio del Comune di Castrovillari) per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti. Questo - ha aggiunto -  per il rispetto  dovuto ai cittadini e per evitare nuovi accumuli di rifiuti per le strade che,  in altri Comuni, hanno portato , addirittura, alla chiusura temporanea delle scuole." Intanto è stata riunita d'urgenza, nella Sala Giunta, la seconda Commissione permanente consiliare , competente per “l'Ambiente”, proprio per iniziare subito l’affronto di opzioni, utili alle questioni affrontate.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Nel consiglio comunale di oggi, 31 gennaio, si è tanto, forse troppo, parlato del problema dei rifiuti. Molti membri, dello stesso, hanno espresso la loro opinione, ma l’unico a “non dormire la notte” perchè esasperato dal problema, è il sindaco della città, Domenico Lo Polito. Il consigliere Rosa, in maniera ferma e decisa, invita il commissario ad andarsene a casa poiché in queste condizioni l’ecologia non può lavorare. Più tecnico ed esaustivo il consigliere Laghi, che rimprovera l’amministrazione di non chiedere e accettare contributi esterni a chi questo argomento lo tratta da anni; ricordando che collaborazione vuol dire anche controllo e che, quelli che vengono etichettati come quelli del no, difendendo l’ambiente difendono la salute e il lavoro. Con la volontà di non volersi soffermare su quanto accaduto negli anni passati, il consigliere D’Atri, ricorda e ribadisce l’essere sommersi dalla spazzatura. Più intenso e focoso, nel dire la sua, il consigliere Pino Russo: “La politica ha trattato i comuni virtuosi, Castrovillari, come quelli che lo sono meno, Rossano”, ma soprattutto si chiede: “come mai la commissione sanità non si è riunita nel momento della massima emergenza? Poteva, doveva farlo e non l’ha fatto!” e ricorda che i dipendenti della Femotet non percepiscono da due mesi lo stipendio. Segue il consigliere Pasquale Russo che invita il sindaco a creare una commissione con un piano di lavoro concreto e responsabile. Raccontando la telefonata ricevuta dalla mamma il cui terreno viene sommerso dai rifiuti, il consigliere Vico ricorda che bisogna occuparsi anche delle zone periferiche. E un sistema di maggiore controllo è quello che chiede il consigliere Garofalo, convinto che la strada della raccolta differenziata sia quella da perseguire. L’assunzione delle proprie responsabilità da parte del sindaco è quanto chiede, invece, il consigliere Sandagada, e sottolinea che solo oggi “il giorno prima della scadenza” si riunirà, per la prima volta, la commissione ambiente. Ma proprio, come richiesto, il sindaco Lo Polito, vuole agire assumendosi la responsabilità di togliere i rifiuti dalle strade in qualunque modo secondo legge e sottolinea che mentre si discute su tutte le ipotesi possibili il problema, la città, ce l’ha da domani mattina. Deluso dagli interventi che lo hanno preceduto prive di delucidazioni e indicazioni tecniche e concrete, il primo cittadino, si dichiara solo e per certi versi impotente, perché Castrovillari è uno dei comuni commissariati. Chiude la lunga discussione l’assessore all’ambiente Lo Iacono: “La messa in sicurezza della discarica di Campolescia è obbligatoria e necessaria da parte del Comune. Il progetto tutela le esigenze dei cittadini per evitare qualsiasi problema sanitario e/o ambientale. Nella prossima settimana presenteremo il piano di sensibilizzazione, parallelamente inizieremo un tipo di raccolta differente nella zona delle Vigne e nella zona di Cammarata, proprio per risolvere il problema insito nelle postazioni dei carrellati con una maggiore vigilanza e maggiore controllo. La raccolta differenziata di Castrovillari segue il proprio corso e in questo momento è una risposta immediata che deve essere sostenuta da alcune discariche considerate discariche di servizio”. 

Rosy Parrotta

 Il Comune di Castrovillari lunedì scorso ha sottoscritto a Roma , nella Sede Nazionale di Poste Italiane, presenti l’Amministratore Delegato della stessa Società e l’onorevole Luciano Violante, il protocollo d’intesa  che lo vede capocordata per la costituzione del  Comitato, necessario alla realizzazione del  Coordinamento  dei Sindaci dei Comuni Calabresi per le buone pratiche, quelle virtuose, che consentono  di fornire servizi  sociali alla cittadinanza in regime di sussidiarietà con risparmio di risorse pubbliche.”

Lo ha annunciato il Sindaco del capoluogo del Pollino, Domenico Lo Polito, ricordando che l’iniziativa scaturisce da un cammino congiunto tra enti e dall’effettuazione di un indagine  promossa dall’Università della Calabria – Facoltà  di Scienze Politiche, con la partecipazione di Cittalia- Fondazione ANCI Ricerche e dell’ANCI Calabria, dal titolo “ Le buone pratiche ed i Comuni della Calabria” a cui hanno collaborato oltre il Comune di Castrovillari  anche quelli di Altomonte, Castrolibero, Conflenti, Decollatura, Isola Capo Rizzato, Martirano Lombardo, Monasterace, Rosarno, San  Sostene, Soveria Mannelli, Terranova da Sibari e Villa San Giovanni.

A partire da ciò e con questi principi il Coordinamento – spiega il Sindaco lo Polito- attuerà una piattaforma informatica per la raccolta  e la condivisione di dati ed informazioni sulle buone pratiche  realizzate  dalle amministrazioni comunali, aderendo, così,  all’Osservatorio sulle buone pratiche in Calabria,  promosso dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università della Calabria.”

Una scelta- aggiunge il primo cittadino- che il Comune di Castrovillari sviluppa a partire anche da quelle iniziative volte alla partecipazione e condivisione, a partire proprio da un’idea di coinvolgimento dei territori, che abbiamo lanciato pure con l’immagine di “filo rosso”, per creare quelle sinergie  d’integrazione legate anche all’offerta di servizi.”

“Questi, quali corsi di formazione, diffusione di materiale informativo, assistenza tecnica, consulenza su temi e argomenti specifici, organizzazione di occasioni di incontro e di approfondimento saranno – spiega Lo Polito -  il nerbo  di questa azione diffusa e condivisa che i rappresentanti delle amministrazione che partecipano hanno sposato, consapevoli della portata dello strumento in questo particolare momento storico, bisognoso di politiche e riferimenti che abbiano come spunto ed a cuore il compimento di buone pratiche gestionali per una convivenza civile che abbia al centro la persona, integralmente considerata in tutte le dimensioni  che la costituiscono.

“Da qui la nostra partecipazione e scommessa- aggiunge ancora il primo cittadino di Castrovillari -  nonché il percorso che ci accingiamo a fare all’unisono con le altre Amministrazioni, senza lasciarci sfuggire il fatto che il nodo  centrale  del problema politico è “un nodo” culturale, cioè di approccio e di contenuto al di fuori dei quali  ogni  discorso, iniziativa, strategia si vanificano.

“Ecco perché l’azione che intraprendiamo – conclude Lo Polito – ha un significato grande ed importante: promuove, con grande senso di responsabilità, una giustizia sociale che in nome dell’ideale  sappia finalmente costruire.”

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

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