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COMUNICATO STAMPA

L’azione di grande coraggio avviata, ha come obiettivo principe, consegnare ai giovani la speranza che si può, e si deve, prevalere nelle competizioni elettorali e nella giusta competizione sociale, rispettando gli strumenti di democrazia e partecipazione che il vivere civile mette a disposizione, altrimenti prevale la cultura, purtroppo non isolata, del trovare il modo di come aggirare l’ostacolo, con mezzucci (questi si !!!) che possono andare bene in alcune stagioni ma, purtroppo,  in altre no, dipende dalle persone con cui ci si confronta e da chi scende in campo mettendoci la faccia.

 Dopo aver atteso invano per 13 giorni la possibilità di accedere agli atti, dopo aver assistito ad un balletto di decisioni per frenare le azioni che abbiamo messo in campo, posso affermare che ciò non ci è stato ufficialmente consentito dal Comitato di Garanzia di Castrovillari, con precisa comunicazione del Presidente  del 03.03.2015.

Preso atto, quindi, nostro malgrado, della esasperata scelta di "secretare" gli atti e di non renderli disponibili all’utilizzo, della inspiegabile presa di posizione fuori da ogni regola democratica, ci siamo sempre più convinti che era inutile aspettare per fare chiarezza, registrando, con favore ed apprezzamento, la posizione del Partito Democratico Provinciale che comunicava, tramite il suo  Segretario Luigi Guglielmelli, ufficialmente al Segretario Cittadino ed al Presidente del Collegio di Garanzia, di mettere a disposizione ogni documento ed atto al richiedente l’accesso, nella doppia veste di Membro del Collegio di Garanzia e Delegato del Candidato Mariella Saladino.

Viva la democrazia !!! Registrato il poco democratico  diniego, stamattina ho inoltrato e depositato idoneo ricorso, che doveva avere come atto prioritario la verifica ed i controlli degli atti, ma, nella attuale impossibilità  di controllo, contiene comunque molteplici e circostanziate informazioni e precise richieste.

Nel ricorso chiedo che venga, alla luce di quanto scritto e di quanto si dimostrerà con l'esame dei documenti tutti, annullata la consultazione delle Primarie 2015 del Centrosinistra di Castrovillari.

Ho avviato, insieme a tanti amici democratici ed a tanti cittadini comuni, una battaglia forte che vuole ancora di più salvaguardare l’interesse del Partito, forse meno quello della dirigenza locale attuale, costruire le condizioni che evitino una sicura debacle, fornendo garanzia di prospettiva ai cittadini castrovillaresi che si approssimano a votare il futuro Governo Municipale desiderosi di scegliere la cultura del rispetto e della trasparenza, bandendo l’arrivismo a tutti i costi a scapito dei valori democratici.

Altri, alla scelta della democratica attesa, hanno preferito avviare il festival delle bugie e della denigrazione, non informando sulla forti richieste di “regole” fatte settimane prima del voto , a partire dal 05 gennaio, quando ancora non erano in campo candidature, certamente una colpa l’abbiamo,  nessuno di noi ha mai pensato che bisognava fare una regola antibrogli.

Mi piace citare alcune frasi di valore e di valori postate sui social, in questi giorni, e dimenticare la denigrazione gratuita, i falsi moralismi che nascondono complicità ed interessi, perché, le prime, riportano il disagio verso la cultura della imposizione di soluzioni invise alla gente con il trucco e con l’inganno, due in particolare  “Quando si è chiamati a fare gli arbitri non si può indossare la maglia di una delle squadre in campo …… ”, l’altra della giovane candidata che rappresento “a 32 anni pensavo convinta di essere salita sul ring della democrazia per sostenere un confronto pulito e democratico, mi sono invece ritrovata nel recinto dei galli thailandesi…”, la mia conclusione, che mi dà la forza di combattere in trincea ed in prima linea senza paura, è : “state attenti, così i giovani scappano” .

                                                

Antonio Stabile

Membro del Comitato di Garanzia

Primarie centro sinistra 2015

Venerdì, 06 Marzo 2015 15:50

Eletti i sette RSU comunali

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COMUNICATO STAMPA

Sono Alessandro Lanzara, Debora Salvaggio, Giuseppe Basile (Cgil FP), Raffaele Chiaramonte, Carmelina Greco (Cisl FP), Fedele L’Avena, Rocco Maradei (Uil FP) i nuovi sette rappresentanti sindacali unitari del Comune di Castrovillari preferiti dai 130 dipendenti che hanno votato, scegliendo tra i 16 candidati.

Il più votato è risultato Fedele L’Avena che ha riportato 20 voti di preferenza. Presenti, come riportato, due donne che daranno il loro importante contributo e che sono state elette per la prima volta. Buone, tra le altre,  anche le affermazioni  di Chiaramonte per la Cisl e Lanzara per la Cgil.

Lo spoglio è stato effettuato questa mattina nella sala delle rappresentanze, al primo piano di palazzo Gallo, momentanea sede municipale, dal presidente del seggio , Giovanni Malagrinò, e dagli scrutatori Piero Iazzolino, Maria Renne, Monica Quercia e Maria Francesca Oranges, partecipi i membri della Commissione elettorale Fabio Donato, Carmine Marini e Carlo Rovitti.

Gli eletti sono stati designati con il metodo proporzionale. Questi, nella prima riunione utile, andranno a indicare il prossimo coordinatore aziendale che prenderà il posto dell’uscente Marini.

Immediatamente, poi, al lavoro per la contrattazione 2015 e le questioni che interessano i rapporti pubblica amministrazione/dipendenti in materia di organizzazione, servizi, funzioni, ruoli ed efficienza della struttura comunale.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

 

Giovedì, 05 Marzo 2015 21:02

RSU. 130 al voto su 143 aventi diritto

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COMUNICATO STAMPA

Con l’ultimo giorno di consultazione sono andati a votare complessivamente 130 su 143 aventi diritto. “Una partecipazione sentita e  condivisa” è il giudizio unanime della Commissione elettorale e del Seggio che hanno tenuto a battesimo la consultazione 2015 tra i dipendenti del Comune di Castrovillari per eleggere i sette nuovi rappresentanti sindacali unitari.

Il seggio è stato chiuso alle ore 17,30 come da cronoprogramma e la curiosità per chi si è presentato è già alta.

In un momento nel quale gli enti locali stanno attraversando uno dei periodi più delicati della storia repubblicana, dati di coinvolgimento come questo non sono cosa da poco, ma sicuramente un fatto che deve far riflettere sul desiderio delle persone di partecipare da interprete nella costruzione di possibili nuovi percorsi dove l’elemento umano e le capacità sono indispensabili per la crescita del bene comune e di quei sistemi sinergici, funzionali al raggiungimento di obiettivi di sviluppo e progresso che non devono escludere nessuno e che ogni società vuole perseguire quando le vengono offerte gli strumenti adatti.

Domani,intanto, nella sala delle rappresentanze, al primo piano di palazzo Gallo, lo spoglio nel quale verrà svelata la costituzione della RSU eletta tra i 16 candidati riconducibili alle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Questa viene designata con il metodo proporzionale. La stessa, nella prima riunione utile, poi, andrà a investire il suo prossimo coordinatore aziendale.

La RSU sarà subito impegnata per la contrattazione 2015 e nelle altre questioni che coinvolgono sempre più la pubblica amministrazione ed i dipendenti tra efficienza e servizi.

L’Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari

(g.br.)

Comunicato stampa

 

E’ davvero originale il concetto di responsabilità e di amore verso il proprio partito e, nel contempo, il richiamo al rispetto delle regole che promana dal delegato della candidata “renziana” alle primarie per la scelta del candidato Sindaco del comune di Castrovillari e dalla candidata stessa.

L’uno, facente parte della commissione di garanzia delle primarie, quale delegato della candidata Saladino, sebbene avvertito, come gli altri, non si presenta alla riunione per la proclamazione dei risultati ed il giorno successivo preannuncia ricorso, senza chiarirne i motivi ma, in compenso, chiede la sospensione della proclamazione già avvenuta. E la chiede alla commissione provinciale, che non c’entra nulla perché non c’è una pronuncia di quella di 1° grado, sol perché deve verificare gli atti. Poi aggiunge che per salvaguardare l’immagine del partito chiede la riservatezza e l’uso interno dello pseudo-ricorso ma, successivamente, proprio lui lo manda alla stampa denunciando irregolarità palesi ed occulte. Sempre senza specificare quali: le deve verificare!

La seconda, invece, richiamandosi compulsivamente al rispetto delle regole, afferma di non esser abituata alle risse, s’indigna perché non vuol esser coinvolta in “canee politiche organizzate” senza sapere che la canea la sta organizzando proprio il suo delegato il quale, preannunziando un ricorso, che ancora attendiamo, getta discredito sul suo partito e sui volontari che hanno prestato gratuitamente e limpidamente la loro opera al servizio della democrazia cittadina. E quando la candidata si chiede: «perché una questione esclusivamente interna e di rispetto delle regole democratiche, renderla merce da baraccone”, dovrebbe porre la domanda al suo delegato e dunque a se stessa. Posto che si suppone che il delegato agisca in suo nome e per suo conto.  

Gli interventi pubblici sulla stampa, finora, sono tutti riconducibili al suo delegato ed a lei. E si tratta effettivamente d’una rappresentazione disdicevole. Che legittima le opinioni di chi diceva: non avevamo dubbi. Se non fosse stata candidata il circolo sarebbe stato reo di frapporre ostacoli al rinnovamento; ora che s’è candidata ed ha perso, nettamente, e senza discussioni, è stata vittima di brogli.

Ed allora, se si contesta  la platea elettorale ammessa alla registrazione ed al voto, lo si deve fare prima che si svolga la consultazione;  e se si ritiene che il regolamento violi le più “elementari regole di tenuta delle elezioni”, lo stesso dev’essere impugnato alle istanze superiori sempre prima della consultazione. Non si possono accettare le regole del gioco, perdere e poi dire che le regole non erano buone.

Ancora, se si ritiene che le modalità con le quali si sono svolte le elezioni primarie, le operazioni di registrazione degli elettori, le corrispondenti modalità di espressione del voto siano illegittime, si tratta evidentemente di violazioni non occulte ma palesi che i rappresentanti della candidata, in deroga al regolamento non iscritti, perché gli iscritti non la garantivano a sufficienza, avrebbero dovuto segnalare a verbale e contestare la sera stessa. Come si fa in tutte le democrazie.

Non esiste, in nessun sistema giudiziario, men che meno in quelli europei ma neanche in quelli meno progrediti, un accesso agli atti, non d’una pubblica amministrazione, ch’è cosa diversa, ma di materiale elettorale. Questo va, invece, verificato, dopo la presentazione d’un ricorso, nel contraddittorio tra le parti dinanzi all’organo giudicante. Queste le elementari norme che regolano in genere le competizioni elettorali e che sono richiamate nel regolamento approvato.

Ma vivaddio le primarie del 22 Febbraio sono state un grande successo di popolo: non ci sono state file né di cinesi, ne di tailandesi né di afgani ne di sedicenni ma di una variegata e composita rappresentanza dell’elettorato castrovillarese che ha scelto chiaramente e nettamente Lo Polito. Non per qualche voto ma per qualche centinaio di voti

E tutto è avvenuto alla presenza costante dei candidati, dei loro rappresentanti nei seggi, del segretario di circolo e di federazione, del vice presidente del collegio di garanzia locale e del Presidente di quello d’Appello. E dinanzi alla televisione ed alla radio. Con l’impegno di tesserati del PD e del PSI che sono stati per circa 15 ore impegnati nelle attività di registrazione e di spoglio. Ci sarà stato anche qualche errore, qualche elettore del centro destra, qualche provocatore che ha cercato l’incidente, ma tutto s’è svolto correttamente e limpidamente. Tant’è che nessuno ha avuto da ridire o ha segnalato irregolarità.

Il dopo non appartiene alla civiltà del circolo di Castrovillari ma a chi non vi ha mai appartenuto non è in sintonia con i suoi valori e non lo sarà mai.

In effetti queste primarie un problema ce l’avevano davvero: non erano taroccate!

                                                                                                     Antonello Pompilio

Segretario PD Castrovillari

COMUNICATO STAMPA

La tragica circostanza in cui ha perso la vita il giovane rumeno Adrian Miholca sui cantieri dell’A3 SA-RC alla cui famiglia esprimiamo tutta la vicinanza delle comunità del Pollino, non solo ci addolora profondamente, ma impone a tutti i soggetti che sono coinvolti nei lavori di questa strategica e fondamentale opera nazionale di vigilare attentamente affinché le maestranze impegnate possano lavorare in condizioni di massima sicurezza.

Oggi con gli amministratori del territorio abbiamo valutato unitariamente la situazione complessiva e si è deciso di convocare per domani pomeriggio a Mormanno un Consiglio Comunale straordinario alla presenza del Prefetto di Cosenza, dell’ANAS, del Contraente Generale, dell’OO.SS., e delle altre istituzioni.

L’auspicio è quello di definire un percorso che da un versante deve servire a creare le migliori condizioni lavorative e dall’altro quello di definire tempi certi relativamente agli accordi tra i Comuni di Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello e Morano Calabro, il Parco del Pollino, il Contraente Generale e l’ANAS sulle misure di compensazione e di salvaguardia del territorio.

Mimmo Pappaterra

COMUNICATO STAMPA

Distante dalle risse, anche da quelle in cui scaraventano la mia foto senza che io lo chieda, ma sono vicina alla gente della mia Città, desiderosa e convinta di non voler essere coinvolta in canee politiche organizzate e finalizzate, a disagio per quelli che ripetono, ossessivamente, il mio nome fino alla noia, con quasi godereccia volontà di ferire dignità inattaccabile.

Resta per questi, per i paggi di corte, la responsabilità del clima che creano, per far sorridere i loro sovrani che si credono padroni del destino della Città, agevolando arretramento ed emarginazione. Perché una questione esclusivamente interna e di rispetto delle regole democratiche, renderla merce da baraccone?

Perchè costringere sensibilità democratiche a chiarire informazioni distorte?

Perché offrirli artatamente alla pubblica gogna, esponendoli al rischio che potrebbe montare reazioni delle tifoserie, costringendoli a subire arroganti ed interessate interpretazioni tanto gratuite, quanto deleterie?

Sento la necessità non di rispondere o partecipare, ma di abbracciare ed essere solidale con la gente comune della mia Città, con gli amici, con i miei sostenitori, con coloro i quali non vivono di risse politiche e sociali, ma di voglia di cambiare il destino della loro vita in questa Città, sentendo forte il freno della autoconservazione a tutti i costi, passando anche sulla sensibilità e sulla dignità della Gente.

La lotta per la Autoconservazione politico amministrativa non è un problema del PD, del PSI, del centro sinistra, ma della intera politica cittadina, nessuno escluso da oltre un ventennio.

Martedì 24 febbraio, sono partita, per tornare al mio lavoro, con un nodo in gola, NON PER ME, ma per quello che la bella Gente della nostra Città mi ha passato con i tanti sorrisi e le tantissime  lacrime incontrate;  il giorno prima, lunedì 23, ho ascoltato tanti amici e cittadini comuni, insieme, abbiamo analizzato e riflettuto su quanto avvenuto nei giorni precedenti, abbiamo deciso di chiedere di poter effettuare verifiche e controlli, perché proprio chi ha assistito allo svolgimento delle primarie è convinto che non era quello il modo regolare per garantire un risultato trasparente ma soprattutto tutelare chi si è recato al voto con il chiaro intento di partecipare ad un momento di democrazia.

Questa è la colpa!?

Rispettare le regole non è una colpa, pretendere trasparenza, bandire le farse, le prese in giro per chi crede nella democrazia, è segno di crescita, è sintomo di cultura; a 32 anni, pensare di trovarsi sopra un ring democratico pulito e scoprirsi nel recinto dei galli thailandesi, è una inaudita mancanza di democrazia.    

Non ho avviato nessuna azione se non concordare con chi, tutti, chiedevano giusta chiarezza su quanto avvenuto, pretendendo di poter verificare, la documentazione, avendone vissuto sulla mia pelle la organizzazione. Penso che tutto ciò sia nel diritto di chi, abituata ad altro, pensava che anche in questo, Castrovillari potesse  segnare una dimensione europea.

 E’ motivo di vanto battersi per le conquiste  di libertà e di democrazia, significa contribuire a far cambiare la Politica ed i Partiti, contribuire al progetto Renziano  per “continuare” a costruire un partito plurale ed aperto al progresso ed alla innovazione.

La mia è forza e determinazione, nel pretendere il riconoscimento del diritto di una Città che ha espresso voglia di partecipazione e democrazia.

Alle continue provocazioni dico che non seguo l’esempio di Cofferati, non ho mai pensato di lasciare il PD, anzi, sono già a lavoro per consolidare le mie posizioni nazionali e contribuire al CAMBIAMENTO. 

Mariella Saladino

                                     

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