Sabato, 07 Dicembre 2013 16:28

San Nicola Magno e la Tradizione – 3.a parte

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Gesù Bambino: altra figura dorofora Gesù Bambino: altra figura dorofora Tratta dalla Rete

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Un simbolo di sicura diffusione planetaria è Babbo (o Papà) Natale. Ma non tutti sanno che il suo personaggio, di impronta anglosassone, in quanto di origine inglese e di rielaborazione angloamericana, riprende le caratteristiche di un personaggio che si diffuse in America grazie ai primi coloni olandesi della città di NUOVA AMSTERDAM (l'attuale NUOVA YORK [USA]), di nome Sinterklaas, da cui il nome inglese Santa Claus. Questi altri non era se non quel san Nicola Magno con cui si indica il vescovo san Nicola di MIRA (TR), o san Nicola dei Lorenesi, da noi più conosciuto come san Nicola di BARI, detto anche san Nic(c)olò che in varie parti del mondo aveva (ma non sempre ha continuato ad avere!) l'abitudine di portare doni ai bimbi la notte del suo dies natalis (il 6 dicembre). Da ciò ne è derivata la presenza concomitante di due personaggi, ambedue collegati ad ambiti religiosi, ma uno anche con caratteristiche esterne tali, l'altro decisamente più laiche.

È bello constatare che la tradizione occidentale, cristiana (ma non solo), possa essersi arricchita di elementi nuovi che l'abbiano resa sempre più corposa! Ma quanti di quelli che hanno aperto la porta al personaggio laico del Natale, per altro veicolato in ogni cultura soprattutto grazie a una delle campagne pubblicitarie più riuscite nel mondo del commercio, del mercato e della vendistica globali, dell'industria produttrice della bevanda analcoolica più bevuta al mondo dopo il latte, sono coscienti della sua figura alternativa, del suo alter ego totalmente religioso, che pur essendo più antico e più vicino alla realtà storica, anche se viene festeggiato in una data diversa (o forse proprio per questo!) avrebbe, se non un maggiore diritto, quanto meno lo stesso, di vederne conservata la memoria, continuando a trovare egualmente aperta la medesima porta?

Permane nel mondo germanico, dove oltre all'arrivo di san Nicola (la notte del 6), i bimbi tedeschi (la notte del 25) aspettano anche l'arrivo di Gesù Bambino, quelli di formazione cattolica, o di Weihnachtsmann (Uomo di Natale), quelli di formazione evangelica.

Ma nelle altre parti del mondo, come purtroppo anche in Italia, la questione è fuori discussione. Se non in piccole e circoscritte zone della nostra Nazione, la memoria di san Nicola (come portatore di doni ai bimbi) è pressoché assente.

Come pure ci si potrebbe dilungare per l'attesa dell'arrivo di santa Lucia di SIRACUSA vergine e martire (la notte del 13), praticamente sconosciuta come distributrice di regali, o della Befana (la notte del 6 del mese venturo), che sembra non ricevere più, né da grandi né da piccini, il consenso di cui godeva un tempo dagli stessi, mentre, sempre nel contesto germanico, sembra permanere l'usanza di attendere per la medesima notte l'arrivo di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, ovvero i tre re Magi. 

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Articolo precedente: <http://www.cvinrete.altervista.org/index.php/component/k2/item/815-san-nicola-magno-e-la-tradizione-%E2%80%93-2a-parte>

 

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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