Mercoledì, 22 Aprile 2015 18:59

XVI Stagione teatrale comunale di Castrovillari. 11.o (e ultimo) appuntamento: “Non c’è due senza te”

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La locandina dello spettacolo La locandina dello spettacolo Ufficio stampa della XVI Stagione teatrale comunale di CASTROVILLARI

− COMUNICATO STAMPA −

Venerdì 24 aprile, alle 21, al teatro Sybaris cala il sipario sulla XVI Stagione Teatrale Comunale di Castrovillari, organizzata da Aprustum e Khoreia 2000. Si chiude in bellezza con la commedia “Non c’è due senza te”, scritta e diretta da Toni Fornari, dove troviamo insieme sulla scena due brillanti figli d’arte: Marco Morandi e Carlotta Proietti, affiancati dai talentuosi Claudia Campagnola e Matteo Vacca. “E’ stata un’avventura entusiasmante, – dicono Rosy Parrotta e Casimiro Gatto, direttori artistici della manifestazione ­ ogni sforzo è stato ripagato dall’entusiasmo e dal calore del pubblico che ha riempito il teatro Sybaris spettacolo dopo spettacolo. Con la grande “euforia” che ci ha regalato l’ultimo seguitissimo spettacolo invitiamo tutti a partecipare a quest’ultimo appuntamento della stagione che sarà poi una grande festa del teatro e dello stare insieme”. Poi la Parrotta e Gatto aggiungono: “Un grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno seguiti e che ci hanno fatto capire che avevamo intrapreso la giusta direzione. Un doveroso ringraziamento va al Comune di Castrovillari, in particolare modo al commissario Massimo Mariani e al segretario Maurizio Ceccherini, che ci hanno dato questa bellissima opportunità. Un pensiero particolare va alla memoria di un grande artista che ha lasciato un immenso vuoto nel mondo della cultura, il Maestro Luigi Le Voci, a cui dedichiamo la Stagione Teatrale”. E allora, venerdì tutti a teatro con “Non c’è due senza te”, una commedia giovane, fresca e divertente che ruota intorno ad un’idea: «Perché non avere due mariti per essere contente e appagate?». Mariateresa, professione scrittrice, c’è riuscita, realizzando il sogno intimo, proibito e inconfessato di ognuno di noi: la bigamia! Come Maria è sposata con Giorgio, un intellettuale pragmatico che la fa sentire sicura, protetta dalle insidie della vita reale. Come Teresa, invece, è sposata con Danny, un artista sognatore che la fa vivere sospesa fra le nuvole in un mondo di canzoni e poesia. Ogni cosa sembra girare nel verso giusto in questo amore diviso tra una dissertazione di matematica ed una canzone abbozzata. Ma il destino aveva in programma di sconvolgere la vita di Mariateresa con una probabile gravidanza che le fa scoprire che nessuno dei due uomini ha la minima intenzione di avere figli. A complicare la già ingarbugliata situazione ci pensano proprio i due mariti, che, per puro caso, si incontrano e fanno amicizia davanti a un negozio per neonati. La simpatia che scatta immediata tra i due è tale che Giorgio invita a cena Danny. A questo punto, tutto precipita. Mariateresa, messa con le spalle al muro, dovrà affrontare la situazione ... con tutto ciò che ne consegue. Con le musiche di Enrico Blatti e le canzoni di Marco Morandi, briosa ed esilarante al tempo stesso, “Non c’è due senza te” esplora le complessità dell’amore e le difficoltà della sua piena realizzazione. Emblematica la scenografia che riproduce due salotti di due case diverse che rispecchiano bene il carattere dei due mariti, ignari di condividere la stessa moglie. L’uno è colorato, bizzarro, ha le pareti adornate da vinili, l’altro è classico, ordinato fino al minimo dettaglio. Prodotta dall'associazione culturale Rondini e dall’associazione Sicilia Teatro, la commedia continua a riscuotere successi nei teatri di tutta Italia, grazie all’originalità del copione, al gruppo di attori ben collaudato e alla presenza di quanti vorrebbero avere un piede in due scarpe o semplicemente un cuore che batte per più di un amore.

DOMENICO DONATO

XVI STAGIONE TEATRALE

DI CASTROVILLARI

UFFICIO STAMPA

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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