Venerdì, 10 Aprile 2015 00:12

L'Associazione culturale “Città Solidale” circa i festeggiamenti della Madonna del Castello

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Santuario diocesano di Santa Maria del Castello Santuario diocesano di Santa Maria del Castello Tratta dalla Rete
− COMUNICATO STAMPA −
 
Come Associazione, ci eravamo già espressi, sin dal primo momento ,da quando la frana si era portata giù mezza collina, sull'inopportunità dello svolgimento dei festeggiamenti civili in onore della Madonna del Castello, per dare un forte segnale alle Istituzioni, alla Città, al Territorio affinchè il problema fosse, con immediatezza, affrontato e risolto: purtroppo, dopo tre anni, siamo ancora quì a discuterne, mentre lo scempio aumenta e la collina perde, giorno dopo giorno, pezzi importanti che l'assottigliano ancor di più, non lasciando ben sperare per il futuro!
 
Nonostante tutto, negli anni passati, la festa civile si è svolta, con grandissima partecipazione popolare ed ancora, quest'anno, il Commissario Prefettizio ha predisposto lodevolmente ogni cosa per renderla più bella, attraente e partecipata.
 
Nulla da eccepire, considerando il punto di vista dell'Amministrazione comunale.
 
Tuttavia, visti l'attuale situazione del sito del Santuario e gli anni trascorsi senza ottenere risultato alcuno, sentiamo il dovere, ancora una volta, di ribadire il nostro deciso e fermo "no" allo svolgimento dei festeggiamenti civili che, secondo noi, rappresenterebbero un vero e proprio "oltraggio" di fronte ad una situazione che rischia di mandare a monte, pardòn a valle, centinaia di anni di Storia religiosa e civile della nostra Città!
 
Chi, come noi, frequenta quasi quotidianamente il Santuario, si accorge che l'afflusso popolare è diminuito di circa l'80% rispetto al passato: un indicatore molto preoccupante sulla reale volontà dei Castrovillaresi di risolvere il gravissimo problema del dissesto idrogeologico.
 
Però, durante i festeggiamenti, migliaia di nostri Concittadini si riversano nelle strade per godere, giustamente, dei benefici della festa.
 
Se, almeno, una parte di questa folla si recasse presso il Santuario, non solo per pregare ma per esprimere indignazione e proteste circa il degrado dei luoghi circostanti, forse il problema sarebbe già avviato, da tempo, a soluzione.
 
Ecco perchè, secondo noi,  la sospensione temporanea dei festeggiamenti civili potrebbe essere un fortissimo segnale indirizzato alle Istituzioni, con il coinvolgimento di miglia di persone che, finora, non c'è stato: la protesta di un'intera Città di fronte al pericolo di veder cancellata gran parte della Sua Storia!
 
Inoltre tale situazione spingerebbe le Associazioni Commerciali di categoria, direttamente "toccate" da un'eventualità del genere, ad essere coinvolte in questa indignazione generale che, senz'altro, produrrebbe effetti positivi circa la risoluzione del problema.
 
La " mutilazione " della festa patronale più importante della Città di Castrovillari rappresenterebbe, soprattutto, un grido di dolore per le Autorità competenti che non potrebbero rimanere insensibili di fronte alla protesta ed alle richieste di una intera Popolazione; mentre il lasciare le cose come stanno potrebbe indurre a pensare che, tutto sommato, il famoso aforisma " panem et circenses" si addice, anche, alla nostra Città!
 
IL PRESIDENTE
Prof. Gianni DONATO
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

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(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

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