Domenica, 05 Aprile 2015 20:25

Buona Pasqua dal santuario dimenticato

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Fabio DONATO e sullo sfondo il santuario diocesano di Santa Maria del Castello Fabio DONATO e sullo sfondo il santuario diocesano di Santa Maria del Castello Fabio DONATO

Ieri notte, a cavallo tra il sabato Santo e la domenica di Pasqua, intorno alla mezzanotte che separa le due giornate, alcuni castrovillaresi hanno inteso commemorare la Resurrezione partecipando alla tradizionale messa che si è tenuta nel santuario diocesano castrovillarese dedicato alla Madonna del Castello, per sottolineare il proprio attaccamento a codesto luogo di culto tanto caro ai castrovillaresi, ma anche, sembra, tanto dimenticato, dopo lo sfregio ricevuto tre anni or sono non dalla Natura, ma dall'incapacità dell'Uomo a cui si sta aggiungendo l'incuria del medesimo.

Fabio DONATO, un cittadino, un fedele, che con questo atto ha testimoniato il suo profondo radicamento alla comunità e alle sue tradizioni, ci ha fatto pervenire il seguente scritto, con cui esprime il suo sentimento a riguardo, che riportiamo integralmente.

Sono bastati solo quattro anni al popolo CASTROVILLARESE per dimenticare 925 anni del SANTUARIO DELLA MADONNA DEL CASTELLO ... l'antica Chiesa Normanna che per quasi un millennio a vegliato e protetto l'antica Castrovillari, arroccata nel colle attorno ad essa. Per 850 anni i pellegrini, i fedeli, il popolo tutto, I NOSTRI ANTENATI, raggiungevano e vivevano il Santuario a piedi, privi di qualsiasi mezzo di locomozione a motore, allora inesistente ... ora all'improvviso è bastata una semplice interdizione stradale che costringe le persone a camminare 100 metri, per abbandonare tale luogo. Impossibile ora raggiungerlo da parte di molti nostri concittadini e concittadine con le loro lussuose macchine da lasciare in doppia fila in mezzo alla strada, da cui lussuose signore scendono con le loro lussuose pellicce, i loro lussuosi tacchi a spillo, vestiti tutti a festa come tanti burattini ... FIGLI DI UNA SOCIETÀ BASATA SOLO SULL'APPARIRE E NESSUNA INTERIORITà MORALE ... dimenticandosi che solo i loro genitori, e nonni nati prima dell'era della motorizzazione di massa, raggiungevano tale Santuario a piedi come fecero a loro volta i loro genitori, nonni, bisnonni, trisnonni ... e così via per oltre 40 generazioni. Andare ora al Santuario della Madonna del Castello non è scalare la cima dell'Everest, ma solo camminare per una strada asfaltata per soli 100 metri ... ma ... ora ciò significa sacrificio, penitenza ... ma non il sacrificio di camminare ... MA QUELLO DI NON MOSTRARSI, APPARIRE, ESIBIRSI .... POPOLO DI CASTROVILLARI, tu sei famoso per il tuo continuo rinnegare le tue radici e storia ... ma ora sarai famoso per aver rinnegato anche i tuo Santuario... BUONA PASQUA A TUTTI....

Un ennesimo grido di dolore, che si somma ai tanti altri, espressi in più occasioni e in vari modi da molteplici cittadini e fedeli castrovillaresi, che si diffonde dal colle mariano e sembra non essere udito se non dalla divina Madre, sempre più sola, in una cittadina sempre più spoglia, avviata verso una passione senza fine e lontana da una speranza di una, seppur laica, resurrezione.

Auguri!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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