Sabato, 04 Aprile 2015 18:32

Un'altra Pasqua

Scritto da 
Vota questo articolo
(1 Vota)
Il pane e il vino preparati per la commemorazione Il pane e il vino preparati per la commemorazione Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Siamo abituati a immaginare la Pasqua come un evento tipico della religione giudaica, per la quale, quest'anno, cade proprio oggi, da cui sarebbe derivata la massima solennità del cristianesimo, per il quale, però non sempre, cade il medesimo giorno, festeggiandola, i cattolici e gli evangelici secondo il calendario gregoriano, e quindi domani, e gli ortodossi secondo quello giuliano, e quindi il 12, proprio fra una settimana.

Ma vi sono altre realtà religiose, presenti ormai da tempo anche nella nostra comunità, che presentano, nel proprio calendario liturgico, degli atti riconducibili tanto alla festività ebraica, quanto a ciò che la tradizione ci tramanda circa Cristo e i suoi Apostoli. Si può parlare, senza ombra di smentita, di un ponte gettato tra le due fedi, poiché tali correligionari hanno venerazione di Gesù, ma compiono tale commemorazione proprio nel giorno in cui gl'israeliti consumano la loro cena pasquale, proprio come avvenne nel Cenacolo.

Essi sono i Testimoni di Geova, che ieri, venerdì 3 aprile 2015, 14 di nisan (נִיסָן), il settimo mese del calendario ebraico nel computo ordinario, il primo nel computo dall'uscita dall'Egitto o l'ottavo nel computo ordinario negli anni embolismici, si sono riuniti, in tutto il mondo, per commemorare l'Ultima cena, proprio nel giorno in cui, in tutto il mondo, i discendenti d'Israele consumano il seder (סדר), propriamente “ordine”, di Pesa(c)h (פסח), propriamente “passaggio”.

A CASTROVILLARI, si sono dati appuntamento, alle ore 18:30, presso il teatro comunale “Sybaris”, dove, colla frase “Ci saranno milioni di persone. E voi?”, hanno esteso l'invito anche a coloro che non hanno abbracciato la loro fede. Il volantino da loro distribuito, infatti, recitava:

Lo scorso anno in tutto il mondo circa 20 milioni di persone hanno ubbidito al comando di Gesù osservando questa ricorrenza annuale. Quest’anno ci sarete anche voi? I Testimoni di Geova vi invitano ad assistere insieme a loro alla Commemorazione della morte di Cristo che si terrà venerdì 3 aprile dopo il tramonto. Scoprirete il valore che la vita e la morte di Gesù possono avere per voi.

Tale commemorazione si è tenuta una in sala gremita, che ha registrato, secondo un linguaggio tipicamente teatrale, il tutto esaurito. La serata ha visto l'avvicendamento, su un palco particolarmente addobbato di fiori per l'occasione, di alcuni responsabili e si è dipanata secondo una sequenza di passi e canti biblici. Il suo culmine si è registrato allorquando si è avuto il “passaggio” del pane e del vino che tutti i presenti hanno ricevuto, rispettivamente su piatti e calici, dal proprio vicino per porgerlo a quello controlaterale.

Trascriviamo quanto riportatoci da un attivo fedele che ha voluto, in questo modo, spiegare quanto avvenuto.

Viene fatta una disamina di versetti letti direttamente dalla Bibbia sotto forma di discorso di ciò che significa per noi il sacrificio di Gesù, che morì per ognuno di noi, indipendentemente da razza, religione o altro, ma che solo tramite il suo sacrificio l'umanità può ricevere da Dio la redenzione dal peccato e si incoraggia a conoscere Dio e Gesù considerando la Bibbia. Inoltre si ricorda l'effettiva celebrazione che fece Gesù facendo passare gli emblemi, o simboli, della commemorazione o pasto serale del Signore, il pane non lievitato (raffigurante il corpo senza peccato di Gesù) e il vino rosso (simbolo del sangue immolato nel sacrificio).

La serata si è conclusa col ringraziamento a quanti avessero preso parte a tale funzione, soprattutto rivolto a coloro che non fossero seguaci di tale religione, i quali, colla loro presenza, hanno dimostrato quello spirito di ecumenismo e quell'apertura verso l'altro, spesso disattesi nei tempi passati, ma che ancora sembrano non essere, in molte parti del mondo, del tutto trionfanti.

Per coloro che vi hanno partecipato da esterni, decisamente un'altra Pasqua!

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

Sunday the 23rd. Castrovillari in Rete - Powered by Francesco Parrotta