Venerdì, 20 Marzo 2015 22:36

Cosenza. La rassegna “Aperitivi letterari” ha ospitato lo scrittore Pino Aprile

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Un momento dell'incontro Un momento dell'incontro Ufficio stampa di FALCO Editore

− COMUNICATO STAMPA −

La dialettica frizzante e spigliata del celebre scrittore Pino Aprile ha sedotto il pubblico in platea, tra aneddoti e racconti, nel tradizionale “Aperitivo letterario” della Falco editore.

Autore dei bestseller TerroniIl Sud puzzaMai più terroni, e ultimamente Terroni ‘ndernescional, editi da Piemme, Pino Aprile ha svelato le menzogne storiche e ideologiche dell’Unità ai danni del Meridione; ha raccontato i punti di forza e le debolezze di una terra che deve ritrovare la propria identità e dignità.

La platea, intervenuta per incontrare il celebre meridionalista, si è lasciata catturare dall’arte oratoria dello scrittore pugliese, che non ha lesinato stoccate a politici, mafiosi, imbonitori; ma che ha anche ricordato come gli scandali più eclatanti degli ultimi anni, tra tutti quello del Mose, siano stati compiuti in quei territori dove spesso e volentieri ci si sente in diritto di dare lezioni di onestà e correttezza nei confronti dei «terroni».

In apertura, il saluto dell’editore Michele Falco, che ha espresso la volontà di proseguire questa importante liaisonculturale con il territorio e con gli intellettuali del nostro tempo.

«Il Sud non è solo quello che vogliono farci credere che sia», è il messaggio centrale di Pino Aprile, che ha raccontato, tra gli esempi virtuosi degli ultimi anni, la vicenda della commerciante Raffaella di Ercolano, donna coraggiosa che ha denunciato i propri estorsori divenendo pioniera delle inchieste antimafia che hanno reso la cittadina di Ercolano – da capitale della Camorra – quasi completamente «pizzo free».

L’ufficio stampa

Falco editore

Carlo Minerivini

Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

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