Sabato, 14 Marzo 2015 17:51

L'ICTG “Pitagora - Fedele Calvosa” ospitato dalla trasmissione “Pane Quotidiano” su RAI 3

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La conduttrice del programma Concita DE GREGORIO La conduttrice del programma Concita DE GREGORIO AVI Communication

− COMUNICATO STAMPA −

La cultura è un “cibo” da offrire in mille varietà. Di cui non accontentarsi mai e da non “servire” sempre nella stessa maniera. A questa strategia educativa ci crede molto l’Itcg “Pitagora – Calvosa” affidato alla dirigente scolastica, Franca Eugenia Guarnieri, che propone agli studenti variegate attività extracurriculari per approfondire gli ambiti della conoscenza ed occasioni in cui essere protagonisti dei processi culturali.

L’ultima, in ordine cronologico, vedrà coinvolta una rappresentanza della scuola nel corso della trasmissione di Rai 3 “Pane Quotidiano” condotta dalla giornalista Concita De Gregorio. Dal lunedì al venerdì alle 12.45 lo spazio di approfondimento culturale della terza rete vede ospite un autore letterario ed il suo testo che viene approfondito in studio dalla conduttrice e dal pubblico sempre diverso e speciale: studenti di licei, università, accademie d’arte e musicali saranno protagonisti con le loro domande, curiosità e osservazioni.

Uno spazio di riflessione e lettura con lo sguardo sempre rivolto all’attualità delle notizie - anche di stretta attualità - da angolazioni diverse. Un percorso tra i protagonisti e le forze che si muovono dietro i fatti. Con uno sguardo sempre rivolto alle nuove generazioni e ai nuovi linguaggi.

Nella puntata del 17 marzo gli studenti del “Pitagora – Calvosa” approfondiranno la lettura del saggio “Anche se tutti, io no” con l’autore il gesuita padre Giovanni Ladiana e Flavia Famà, figlia dell’avvocato Serafino Famà ucciso a Catania per non aver acconsentito alle richieste di un capo mafia. Il libro racconta la Calabria dei silenzi e della paura, saccheggiata dalle cosche e dalla corruzione. Tra gli animatori di Reggio Non Tace, il movimento di cittadini nato nel 2010 per lottare contro la ’ndrangheta e le sue molteplici complicità e connivenze, c’è Giovanni Ladiana, superiore dei gesuiti. Il suo è un cammino che a piccoli passi abbraccia latitudini spirituali lontane e geografie umane vicine: storie spesso di dolore e sofferenza, tra i malati, i barboni, i rifugiati, i più deboli; dal rione Scampia di Napoli al Librino di Catania, dai terremotati dell’Irpinia alle comunità dei villaggi messicani. Mani da operaio, spirito da militante, con in mente i modelli di sant’Ignazio, padre Arrupe ed Etty Hillesum, Giovanni parla della sua scelta di entrare nella Compagnia di Gesù, della distanza da una Chiesa a volte lontana dall’essenzialità del Vangelo, delle speranze suscitate da papa Francesco, del movimento Reggio Non Tace, nato in una terra dove la presenza della ’ndrangheta avvelena la politica e l’ambiente. Senza nascondere la paura per le minacce e le intimidazioni, Giovanni Ladiana continua a spendersi per la missione affidata da Paolo VI ai gesuiti: «Stare negli incroci della storia, ove vivono i crocifissi d’oggi».

La scuola castrovillarese replicherà la sua presenza nella trasmissione Rai anche il 20 marzo con il testo della scrittrice esordiente Carmen Pellegrino “Cade la terra” che farà riflettere i ragazzi sui luoghi abbandonati ed il Sud.

[ AVI Communication ]

di Vincenzo Alvaro
Ἀδάμας Mέλας (Adàmas Mèlas)

Semper adamas

«La mia gente non ha paura di nulla, nemmeno delle parole»
(Gabriele d'ANNUNZIO, principe di Montenevoso)

«Ritti sulla cima del mondo, noi scagliammo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!»
(Filippo Tommaso MARINETTI, Manifesto del Futurismo, in «Le Figaro», PARIGI, 20 febbraio 1909)

Vi Veri Veniversum Vivus Vici

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